Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Inversione a U con slittamento elettorale

”La paura fa novanta!” e quella di perdere il potere, per forse non riacciuffarlo più per il resto della vita, sta costringendo i politici di spicco del centrosinistra a dover smentire se stessi a breve giro di posta, con travisamenti tanto veloci da fare invidia al leggendario trasformista Leopoldo Fregoli!

Vi ricordate il Massimo D’Alema pre-caduta governo Prodi? Ecco, cliccando qui lo troverete intento a screditare il referendum elettorale che, dichiarava al Corriere, non è il giudizio di Dio!

Inflessibile, come solo lui sa essere, riservava esclusivamente al Parlamento la facoltà di creare una nuova legge e, anche nella lontana ipotesi di voto sul referendum Guzzetta, il risultato sarebbe dovuto passare imprescindibilmente al vaglio delle Camere.

L’intervista è gustosa ma la lettera aperta che oggi lo stesso ex ministro degli Esteri ha inviato al Corriere della Sera è ancora più sapida perché, premettendo una coerenza e una trasparenza a prova di confutazione, egli scavalca il Parlamento e invoca le urne referendarie!

Al referendum! Al referendum! Ne va del futuro democratico del Paese! E’ la Costituzione che lo vuole! E’ per non ledere i diritti democratici del popolo sovrano!

Si può e si deve fare, senza che a nessuno venga neppure il più piccolo dubbio che si tratti di un complotto per perdere tempo!

I referendari ringraziano, i brandelli dell’ex Unione pure ma a noi la domanda nasce spontanea: signor ex ministro, cosa sarebbe della legge emendata dai cittadini il giorno dopo il risultato delle urne?

Ammesso e non concesso che ai seggi si rechi il cinquanta percento più uno degli elettori; ammesso e non concesso che i Sì prevalgano sui No, vorrebbe farci credere che non si scatenerebbe la stessa bagarre tra i partiti nel tentativo di stravolgerla o di annullarla, come Lei stesso ha pronosticato il 19 gennaio e come avete sempre fatto?

L’on. D’Alema non ci risponderà ma noi la sua risposta indiretta l’abbiamo di già in queste sue parole: “La stessa Corte Costituzionale, nell’ammettere il referendum elettorale, ha messo in evidenza le carenze e le incongruenze della legge elettorale, gettando un’ombra sulla sua legittimità costituzionale.”.

Noi abbiamo letto la pronuncia della Corte e ciò che l’astuto post-comunista (poco post in questo frangente) finge di non aver colto è che la maggiore incongruità rilevata dai giudici è nella mancanza di una soglia minima per l’assegnazione del premio di maggioranza e, guarda, guarda, la stessa mancanza (aggravata da un dettaglio come questo) la si trova nella proposta referendaria!

Ergo dal ventuno aprile inizierà la solita interminabile via crucis parlamentare che non vedrà fine né per giugno né per dicembre!

1 Febbraio 2008 - Pubblicato da Admin | Uncategorized | , , , , | 8 Commenti

8 Commenti »

  1. WoW! Le cose si mettono male per il nostro Paese!
    Mi aspettavo uno sgambetto, ma non vedevo da dove potesse arrivare,..

    bacione,
    Lontana

    Commento di Lontana | 2 Febbraio 2008

  2. “Il sistema elettorale che ne verrebbe fuori [dal referendum] rischia di creare ulteriore confusione”

    una vera perla ;-) l’ aver trovata questa dichiarazione fatta da Baffino :-)

    te la ruberò, citandoti, quando scrivo un post sulla coerenza di Coniglio Nero(Fini) e di Dalemetto

    Commento di filomeno | 2 Febbraio 2008

  3. Perla, questi a furia di inversioni ad U sembrano trottole impazzite, provocano anche un certo capogiro, ma non a loro ma ai poveretti che stanno ad ascoltarli e cercano disperatamente di capire dove vogliono andare a parare…

    Commento di Emile | 2 Febbraio 2008

  4. C’e’ in onda un torneo dello sgambettto che …levati!

    Ciao Lontana! :-)

    Perla

    Commento di Admin | 2 Febbraio 2008

  5. Filomeno, se non ho associato Fini a D’Alema non e’ stato certo per mancanza di spirito di osservazione.
    Un Fini che abbandona un progetto politico “minimo” di fronte al dispiegarsi improvviso di nuove e, anch’esse perseguite, prospettive politiche condivise dagli alleati (e da mesi stando ai sondaggi) attese dalla maggioranza degli Italiani, non e’ affatto in contraddizione politicamente parlando.
    Un leader politico dell’opposizione che in questo momento dicesse ai suoi iscritti, militanti, simpatizzanti ed elettori che sceglie le urne per il referendum e non per andare al governo, piu’ che coerente verrebbe definito incosciente.
    D’Alema, al contrario, segue una sua coerenza, quella di voler rimanere al potere a dispetto della volonta’ dei cittadini e, come il naufrago, si aggrappa a qualunque cosa lo aiuti a galleggiare.

    Ciao! -))

    Perla

    Commento di Admin | 2 Febbraio 2008

  6. perla…. non è che ti andrebbe la poliandria ? ;-)
    cucino bene!!

    Commento di filomeno | 2 Febbraio 2008

  7. Ciao Emil!!! :-)

    Mai come oggi credo sia necessario vigilare su quanto sta succedendo, specie da parte di persone come te.

    Perla

    Commento di Admin | 2 Febbraio 2008

  8. Ah Filome’!!!
    LOL

    Perla

    Commento di Admin | 2 Febbraio 2008


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