Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Veltroni taglia la corda

Noi lo avevamo previsto, qualche giorno fa, sul finale di questo post.

Ora è ufficiale: l’insulsa par condicio è stata già mutilata a favore dei due principali schieramenti!

Il PD di Veltroni e il PDL di Berlusconi si sono votati l’emendamento che lascia la Rai svincolata da obblighi di parità di trattamento negli inviti ai partiti, in tutte le trasmissioni che si occuperanno di politica.

Questa libertà sarà valida fino al dieci marzo (data entro la quale dovranno essere presentate le liste elettorali) ma, scommettiamoci, prima di quella data altri emendamenti verranno presentati dai due schieramenti maggiori, i quali abrogheranno di fatto la legge tanto caldeggiata dalla sinistra negli anni scorsi e difesa a spada tratta proprio da Veltroni.

Per Silvio Berlusconi, del quale è nota l’avversione alla par condicio (parto della mente perversa di O.L. Scalfaro), si tratta, senza dubbio, di un grande successo, inseguito da sempre.

Per il Pd è, al contrario, l’ennesimo atto revisionista di cui è lastricata la via dei comunisti italiani in marcia, con grande sprezzo della coerenza e in barba alla tanto declamata superiorità morale della sinistra, verso la rioccupazione delle poltrone.

Se poi si lasciano sconfitti sul terreno i vecchi compagni rosa-rosso-verdi, pazienza…c’est la vie!

21 Febbraio 2008 - Pubblicato da Admin | Uncategorized | , , , | 15 Commenti

15 Commenti

  1. É vero! Son rimasta stupita quando ho letto la notizia oggi..
    Ma guarda un po’, dopo tutto quello che era stato detto e fatto per quella legge!
    Ma loro possono permettersi tutto, come al solito!
    Ciao Perla! :-) )

    Commento di Lontana | 22 Febbraio 2008

  2. …al di là del fatto che questa è una revisione chiaramente fatta ad uso e consumo di chi ha in mano i mezzi di comunicazione…e che in questo senso non mi sembra una gran cosa per la libertà di espressione, ma fammi capire ti paicciono i vetero comunisti inossidabili?
    Per questo ti risulto simpatico!!!..:-)…

    BACI

    p.s. ricorda che io sono menscevico

    Commento di Zagazig | 22 Febbraio 2008

  3. E’ la solita vigliaccata di sinistra, dov’è andato a finire il falso bonismo Veltroniano? Certo non si potrà mai presentare nelle periferie di Roma.. Già ma lui non conosce nemmeno i nomi delle borgate.. dopo quasi 8 anni di comparse televisive… e non finisce quì.!

    Commento di Antonio | 22 Febbraio 2008

  4. Cari amici, esprimo un pensiero che mi rimbalza nella testa da ieri. nel bipolarismo bipartitico la par condicio è una norma anacronistica. Ritengo che Berlusconi e Veltroni abbiano deciso comunemente di cambiare le regole proprio per imporre anche nella comunicazione la prevalenza delle rispettive forze politiche all’interno di un bipartitismo onnivoro. La triste condizione di Pannella e soci che vanno a pietire il 10 per cento di comparsate televisive in appalto al Pd, loro che storicamente avevano posto il problema della rappresentabilità delle forze politiche minori, ne è la conferma. Gli ultimi moicani della rappresentanza dei corpi sociali attraverso partiti omogenei legati ad un riferimento ideologico sono rimasti i centristi. Ma siccome non possiamo pensare all’oggi con gli stessi schemi degli anni sessanta il centrismo resterà al palo, anche se si propone di rappresentare i cattolici. Paradossalmente una sua sconfitta elettorale rischia di far male agli stessi cattolici che si vedrebbero ridimensionati nella considerazione culturale e sociale. E questa prospettiva a me non piace per niente.

    Commento di fg | 22 Febbraio 2008

  5. Continuo (ma sarò breve).
    analogamente ai centristi la sinistra ….. (non so come chiamare i neonati arcobaleno! è difficile dare una definizione coerente con la storia delle dottrine politiche ai residui passatisti della storia e delle ideologie del 900 se non comunisti, definizione che loro però rifiutano o associano ad altro ).
    La sinistra, così come la destra nazionale di Storace, saranno rappresentati dai media solo in relazione forzata al bipartito nascente o come scampolo proporzionalistico. Siccome ci sono anche loro bisognerà pur dargli qualcosa, anche se succedanea alla presenza dei due maggiori.
    L’effetto potrà essere, in futuro, dopo queste elezioni, un ancor più marcato accentramento partitico, oppure al contrario la convenienza di una frammentazione che garantisce spazi di visibilità a qualsiasi personalismo. E la democrazia rappresentativa?

    Commento di fg | 23 Febbraio 2008

  6. ..quella rimane il problema di fondo che nessuno si applica a risolvere.
    Però ti contesto l’impossibilità di definire l’Arcobaleno secondo una storia delle dottrine politiche. Considerano che negano la lotta armata e gli assolutismi e sono stabilmente inseriti nella vita democratica del Paese potrebbero ben essere definiti come menscevichi o socialisti ‘rivoluzionari’.
    Negano il marchio comunista nella misura in cui volutamente e artifiziosamente questo termine viene costantemente ed unicamente associato al comunismo bolscevico che fu di Lenin, Torzskj, Stalin e tutti i loro emuli nella storia.

    Mi permetto di ricordarti che nella guerra civile russa menscevichi e socialisti rivoluzionari combatterono al fianco dell’esercito “bianco” contro i bolscevichi perchè pur essendo nemici dell’autocrazia reazionaria zarista confidavano nella forma democratica e plebiscitaria per l’affermazione delle proprie idee. Un pò come Bertinotti..:-)…
    Peccato che nella storia vince quasi sempre la violenza!!! I moderni USA nascono non per una vasta diffusione ed accettazione degli ideali yankees ma per la oggettiva superiorità militare che questi ebbero nella guerra col Sud conservatore.
    Un pò come accadde in Russia dove i bolscevichi vinsero per il terrore che riuscivano ad incutere e per la superiorità schiacciante delle forze in campo oltre al vantaggio competitivo di avere in mano il centro del Paese.

    Commento di Zagazig | 23 Febbraio 2008

  7. p.s. Diliberto certo va a rendere omaggio alla salma di Lenin ma nei fatti non si comporta come un suo emulo.

    Commento di Zagazig | 23 Febbraio 2008

  8. Eppure Zag io mi perdo nel seguire i tuoi zigzagamenti attraverso la storia del marxismo e degli ismi che dalle filosofie operaiste dell’800 son derivati. Rimanendo nel campo della sinistra italiana la totale acquiescenza ad ideologie borghesi come il no-globalismo e ad un pacifismo che nasce solo come fallimento dell’antimperialismo dopo la caduta dei blocchi, ha di fatto snaturato la sua tradizione politica.
    Della storia del movimento operaio e del socialismo europeo Diliberto e Bertinotti non sanno più cosa farsene e si inventano nuovi ambiti di riferimento (movimenti, pacifismo, nimbismi vari) pur di non fare i conti con la storia e quindi imboccare la strada del riformismo.
    per questo rappresentano oggi la forza maggiormente reazionaria del Paese, tesa ad un conservatorismo sociale ed economico che garantisce solo i privilegi, piccoli o grandi delle categorie professionali e sociali tradizionali. Corporativismo di stampo fascista allo stato puro. Passatismo che espelle i giovani e le posizioni di lavoro indipendente dalla contrattazione sociale a favore delle categorie garantite e dei pensionati usati come massa di manovra sociale, oltre che come risorsa economica.
    Avendo delegato a queste forze sociali la funzione rappresentativa (basta vedere le vergognose e anticostituzionali consultazioni fallite di Marini) la politica e la rappresentanza parlamentare ed istituzionale oggi cadono in crisi irreversibile.
    Così è stata erosa la democrazia in Italia negli ultimi venti anni: mentre i partiti occupavano il potere economico residuo lasciato da sindacati e confindustria, intessendo una rete di connivenze al limite della legge ed oltre la legge, perdendo credibilità e rappresentanza politica, i poteri istituzionali dello Stato hanno maciullato la costituzione e la volontà popolare.
    E purtroppo i comunisti e l’attuale sinistra sono parte principale del problema sopra accennato.
    Berlusconi, rompendo gli schemi, ha svelato tutta intera la crisi. Anche se non so se possa essere lui e la sua forza politica di riferimento la soluzione.

    Commento di fg | 23 Febbraio 2008

  9. Ovviamente in un cotesto reso e mantnuto sempre più volutamente sprovvisto di qualsiasi criterio di concorrenzialità opzionale politica è più che ovvio che accadrà sempre così!
    Monchi di scelte preferenziali sin sul nascere e sempre più incapsulati, ingessati e stritolati dagli “apparatatik” di un immanente casta!

    Nel terzo millenni non si può continuare cocciutamente, a mordere sempre le stesse ossa e/o dipendere dai soliti lacché – croupier elettorali che manipolano le leggi elettorali per drenare in continuazione democraticità ed ogni dignità alla cittadinanza!!!
    Poiché, la qualità di un sistema elettoral-istituzionale si evince dal grado di efficienza della quale risulta pervaso verso l’interno rappresentato dalle contestuali massimizzazione che riesce riprodurre in governabilità, enonomicità, democraticità, rappresentatività ed in altrettanto implementale modo la sussidiarietà riuscendo a ridurre al massimo ogni ridondanza nelle intermediazioni nei processi “democratico interattivi” che intervengono fra i vari livelli per assolvere alle funzioni che le prassi, politiche, amministrative impongono. Pertanto, di un sistema paese tutti questi aspetti d’efficienza rappresentano il conseguente suo potenziatale di cui si permea diventando capacità competitiva e spendibilità verso l’esterno nel compendio mondiale.
    Pertanto all’Italia non serve alcun nuovo riciclato partito ma, semplicemente un nuovo spartito “sistema elettorale più compiuto all’altezza dei nostri tempi per poter esercitare quanto una democrazia matura, libera, piena e partecipata pretende secondo la filogenesi della nostra Costituzione che sin dai suoi primi articoli attesta essere compito della nostra Repubblica…. già all’art. 3 attesta la ns Costituzione di voler rimuovere gli ostacoli che impediscono una cittadinanza piena!…. aspetto che implicitamente la reputa indicizzata al principio dell’implementazione della qualità volta al miglioramento della governabilità, della democraticità, della sussidiarietà ed intrinsecamente della qualità della dignità del cittadino per restituirgli lo scettro, ecc.

    Quindi, oltre a quanto indifferibilmente si rende sempre più necessario, pur essendo stato più volte dichiarato ma mai concretizzato da una siffatta irremovibile casta, serve:

    · un monocameralismo e non mantenendo un sì ridondante bicameralismo “perfetto” bensì

    · trasformando il Senato in funzione federale;

    · riducendo comunque, il numero dei parlamentari;

    · revisionare ed aggiornare i regolamenti parlamentari per organicamente rendere il tutto sinergico e virtuoso;

    · acquisire un sistema elettorale completo quanto il SEMIALTERNO propugna per iniettare libera concorrenza sin dagli ingressi. Pertanto si deve rendere l’interfaccia elettorale – il filtro elettoral-istituzionale un vero e proprio carburatore – propulsore dotato del necessario potenziale capace di rendere vivo e virtuoso il sistema Paese nel suo complesso dinamico e sinergico in tutte le sue articolazione.

    Quindi un sistema paese potrà dimostrarsi migliore rispetto ad un altro se permetterà di essere improntato su una dinamica implementare migliorativa della qualità complessiva per tutti i suddetti aspetti… giacché il vero distinguo fra un sistema elettoral – istituzionale ed un altro è rappresentato non soltanto dalla questione della governabilità poiché ci possono essere governi molto longevi ma inconcludenti…. Pertanto l’efficienza dovrà dimostrarsi concretamente anche nei fatti specialmente per l’aspetto economico gestionale riuscendo a ridurre ed eliminare per sistemica implementazione ogni perniciosa ridondanza… facendo si che il sistema risulti nel suo complesso il più virtuoso e sinergico possibile a tutto tondo 360°/365 gg l’anno, questo è quanto il SEMIALTERNO si propone acquisire per rendere il nostro BelPaese un vero e proprio sistema paese!

    Commento di giulio mancabelli | 24 Febbraio 2008

  10. Beh…l’antimilitarismo e l’antiglobalismo capitalista rientrano ampliamente nel marxisimo. Del resto la russia zarista era reazionaria e crollò per la guerra che aveva perso. Perfino il Presidente americano Wilson vedeva con favore Lenin, con scarso intuito devo dire, pur di non vedere appunto all’opera di nuovo l’esercito zarista rispetto al quale l’improvvista armata rossa gli sembrava il male minore. In linea di principio i comunisti come rivoluzionari non accettavano l’idea di un esercito regolare anche se la guerra civile li costrinse a fare di necessità virtù ed a richiamare coattivamente nell’esercito rosso molti ufficiali zaristi.
    Fu Stalin che completò l’opera nella seconda guerra mondiale rimettendo le mostrine e le spalline sulle divise fino ad allora odiate perchè ricordavano l’esercito dello zar.
    Detto questo..
    E’ indubbio che la sinistra sia in difficoltà. Naturale dalla caduta del muro in poi.
    Contesto le colpe e la natura reazionaria. Non sarà stato certo Bertinotti in questi anni ad aver avuto un ruolo principale nella politica italiana. Ne a livello di spartizione di potere nè di occupazione di posti. Nè a livello di intrallazzi.
    Questo è facilmente riscontrabile. Stiamo attenti. Tu parli di conservatorismo reazionario ma queste mi sembrano le caratteristiche di PD e PDL che si apprestano a travolgere tutto. Senza appunto risolvere il problema della rappresentatività.
    Si spartiranno il potere in nome della guerra alla frammentazione.
    Non mi sembra poi che gli operai possano considerarsi oggi una categoria protetta e privilegiata eppure sono loro il nucleo della attuale politica comunista.
    Veltroni e Berlusconi al momento opportuno si laveranno le mani e si libereranno di ogni responsabilità politica come sempre si fa qui da noi.
    Lo vedo gà in Campania dove la polizia picchia a sangue gli anziani che manifestano per tutelare la propria salute e quella dei propri nipoti. Prodi ha delegato a De Gennaro il lavoro sporco liberandosi di tutte le responsabilità politiche della situazione munnezza e permettendogli per decreto di “delegare alle norme ambientali e di tutela di salute dei cittadini”. E Berlusconi va dicendo che Prodi non è riuscito ad imporre la forza dello Stato. La prevaricazione direi.
    Sono questi i conservatori reazionari.
    Solo che in Italia piace farsi prendere per i fondelli e seguire le formule vuote offerte in pasto all’elettorato dai politici giusto per nadare a letto sereni dopo essersi visti una puntata di Matrix o Porta a Porta.

    p.s. ho letto su Panorama l’ultimo articolo di Vespa un cui il giornalista elogiava Berlusconi perchè ha capito (ci ha messo 15 anni) che l’italia non è gestibile come un azienda e che deve tutelare i ceti medi concretamente motivo per il quale oggi (e solo ggi) il Cavaliere parla di aumento dei salari degli statali (quelli che prima chiamava fannulloni) e non promette più l’abbattimento dell’aliquota fiscale ma il mantenimento di quella di Prodi (il vampiro, la sanguisuga) senza aumentarla.
    Se è questo l’innovatore, mentre l’Arcobaleno è la pericolosa forza reazionaria e consrvatrice siamo fritti.

    Commento di Zagazig | 24 Febbraio 2008

  11. Par condicio o meno questa mi sembra una campagna elettorale scialba, vuota e senza contenuti pratici e concreti a parte i soliti strombazzamenti generici a cui nessuno presta più fede. Solo grandi baruffe disgregatrici che hanno stancato in particolare nell’ambito della fu CDL. Anzi per dirla tutta da parte del centrodestra non mi sembra nemmeno una campagna elettorale visto che da un lato pensano già di aver vinto senza fare nulla e dall’altro parlano di Grande Coalizione … alla faccia delle idee chiare.

    Commento di Scarthorse | 24 Febbraio 2008

  12. zig, come al solito parti da una buona base e poi ti vai a schiantare sulla cronaca, mentre io ti sollecito a dare una opinione sulla storia.
    Adesso mi tocca chiedere scusa alla nostra ospite se approfitto del suo spazio per dialogare con il comunista mistico e sbatacchiarlo ben bene come si meriterebbe!!

    Dunque, faccio due esempi. la reazione oggi è nel conservatorismo sociale. che non è quello della maestra di mio figlio, ma della categoria degli insegnanti che pervicacemente, attraverso la sua rappresentanza sindacale rifiuta qualsiasi valutazione di merito e l’accesso all’insegnamento basato sulla verifica delle capacità. Che non è dell’operaio o del lavoratore edile ma di quel sistema delle relazioni industriali che ha scambiato la certezza della catena di montaggio al salario basso, il profitto con basso indice di innovazione al contratto unico nazionale. Due grandi attori di questa farsa sono la Cgil e la Confindustra unite sul palco della concertazione.
    Un conservatorismo sociale che da un lato mantiene una pletora di mediatori sociali (anche se negli ultimì anni vogliono trasformarsi in architetti sociali) che si sono accampati nelle categorie, nei sindacati, in confindustria, e dall’altro ambisce a gestire in proprio politicamente i “conservati” cioè la gran parte della società italiana.
    Che poi un grande partito in un sistema politico con due o quattro blocchi di riferimento abbia bisogno dell’autoritarismo per poter gestire e governare il potere questa è la conseguenza di una struttura statuale pletorica e ridondante, dove il primo sindaco eletto con i voti della camorra può invocare la piazza impunemente per favorire i suoi interessi di fronte ad uno Stato impotente e assente.
    Ps ricorda che il più grande aumento dei salari pubblici degli ultimi trenta anni lo fece Berlusconi pressato da An svincolandolo dalla produttività e quindi incancrenendo ancor più i problemi del settore pubblico italiano.
    Prodi e i suoi scherani mentecatti nell’ansia di distribuire e far piangere i ricchi hanno tolto 50 euro al mese a mia moglie (su uno stipendio di 1.050) mentre i Colaninno e i Passera hanno goduto di sgravi fiscali per migliaia di miliardi.
    saluti

    Commento di fg | 25 Febbraio 2008

  13. La titolare di questo blog non può che rallegrarsi dell’uso assolutamente appropriato che i suoi lettori fanno di questo spazio.
    Si dispiace di non essere doverosamente presente online e di potersi solamente limitare a pubblicare i preziosi commenti che qui giungono.

    Ringrazio tutti di cuore, in particolare FG e Zagazig! :-)

    Perla

    Commento di Admin | 25 Febbraio 2008

  14. Mi rallegro dell’allegria.
    Fg tu confermi il mio pensiero in sostanza. e cioè che chi è oggi nel Pd come anche chi è nel Pdl ha in un modo o nell’altro applicato provvedimenti simili tra loro, corporativi e clientelari.
    I tremendi comunisti invece non mi sembra che non siano nè proprietari di banche, nè di media, ne’ di Coop, nè di industria. Non sono compagni di merende di Confindustria ed hanno l’appoggio di sindacati come la FIOMM ma non certo l’appoggio della Trimurti sacra di CGIL, CISL e UIL. Non hanno nessun sistema di potere consolidato da gestire o difendere.
    Qundi alcuna conservazione da mettere in atto. IL’attuale livello di vita degli operai non è certo un privilegio da mantenere.

    Commento di Zagazig | 29 Febbraio 2008

  15. “Data la congiuntura in corso… l’italica nostrana casta cavalcherà ulteriormente l’autoreferenzialità o provvederà a riformare effettivamente il nostro sistema elettoral-istituzionale per rendere il nostro BelPaese un vero Sistema Paese efficiente promuovere l’implementazione della sussidiarietà, governabilità-decisionalità, rappresentatività e non ultimo quello dell’economicità gestionale complessiva… Ottenibile questo, procedendo ad trasformandoinderogabilmente introdurre: riducendo1) un monocameralismo e comunque, il fa acquisire alla figura delil Senato in funzione federale; 2) numero dei parlamentari; 3) capo del governo quel necessario potere simile a €urozone: Canc.tedesco, Premier brit. e/oquello dei paesi dell’ revisionando spagn.; 4) i regolamenti parlamentari; 5) inderogabilmente introdurre un sistema elettorale completo autocorrettivo ed autorigenerativo quanto il SEMIALTERNO permette senza tanti “speculativi” pit stop (rappresentati dai soliti artificiosi monodirezionali referendum e/o attraverso infruttuose testate Bicamerali!) Pertanto serve mettere a sistema le risapute e più volte testate obsolete parzialità riscontrate negli attuali incompleti meccanismi elettorali dal Mattarellum al Porcellum per incarreggiarli a sistema in modo completo quanto si propone con:

    il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandate”(votazioni) elettorali PROPORZIONALI PURE, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia), quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una mandata elettorale (votazione) ad induzione PREMIO di MAGGIORANZA e/o MAGGIORITARIA, (ovviamente, anche qui, “la mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti saranno i collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale, quindi, non “regionalista” come si presenta or ora ritagliato il Senato! Bensì nazionale!) Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA, comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”. da cui il termine SEMIALTERNO!SEMIALTERNO il sistema elettorale più completo per realizzare ed istituire la discontinuità concorrenziale sinergica permanente per incamminarci verso un effettivo virtuoso bipolarismo aperto!
    Giacché ”le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato!” (MONOD)

    Commento di giulio mancabelli | 9 Aprile 2008


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