Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Quel che Veltroni dice

“Ciao mama, sono arrivato uno!” era il saluto gioioso e un po’ infantile, carico di orgoglio filiale, che i giovani gregari del ciclismo del tempo che fu lanciavano dai microfoni, ancora un poco increduli, per la loro vittoria di tappa.

E noi, da quando il giovane Veltroni è scattato al via del suo giro d’Italia (anche quello a tappe), ci siamo visti catapultati nei rewind di quelle telecronache che la Rai trasmette, di tanto in tanto, via satellite.

Lo slogan che il candidato premier usa come un tormentone è infatti “correre”! L’Italia deve riprendere a correre e per farla correre anche lui corre avanti per arrivare uno!

Corre come un pazzo, a volte con avversari finti (come nelle divertenti primarie farsa) e, dopo aver battuto i portatori d’acqua, sale sul podio e si autocompiace per la straordinaria impresa e si esalta per essere arrivato uno! 

Egli si è convinto di essere pure arrivato primo a fondare un partito unico e, preso dall’impeto, non si è accorto di essere stato il gregario che ha tirato la volata all’avversario, quello che quindici anni fa tentò di unire tutti i moderati in un unico polo che, per quanto imperfetto, batté proprio il suo partito.

Da Pescara, al grido: “Solo, giovane, libero e bello” si è lanciato per primo nella corsa verso il traguardo fissato a Palazzo Chigi; di falsa partenza però si é trattato: i pannelliani gli si sono aggrappati ai calzoncini, implorandolo di far salire anche loro, rovinandogli la festa.

Ma come tutti i fuoriclasse anche Veltroni ha una squadra e una macchina “ammiraglia” (non da guerra come la sua capostipite occhettiana, troppo hard per un uomo che viene in pace), alla guida della quale si trova saldamente seduto Goffredo Bettini, il potente senatore-presidente di “Cinema per Roma”, colui che ha trasformato la capitale in un set di posa per il suo amico del cuore Uolter. L’ammiraglia si è quindi lanciata sui morituri radicali, li ha ammansiti, li ha pagati e ha liberato il corridore dalla presa dei disperati.

Ora la bici è un po’ ammaccata, la vicenda ha provocato strepiti e malumori dentro la troupe ma nella spettacolare compagnia di giro veltroniana lavorano maghi degli effetti speciali, capaci di creare illusioni per nascondere via via difetti e danni causati da imprevisti incidenti di percorso.

Primo, sempre primo! E’ scritto nel copione del film dell’hollywoodiano ex sindaco di Roma e primo è infatti arrivato anche alla tappa della presentazione del programma elettorale!!

Era tutto gongolante, coi dodici punti tra le mani, mentre rivendicava davanti ai “telecronisti” l’ennesimo primato.

Stanchi di rincorrere il campione del partito dei radical-catto-comunisti, ci fermiamo qui, con la promessa che nella prossima puntata ci troverete “a colloquio” proprio col segretario del PD…

28 Febbraio 2008 - Pubblicato da Admin | Uncategorized | , , , | 16 Commenti

16 Commenti »

  1. fantastico!! L’ultimo uno che pedalava da capofila è finito mezzo morto tra le nebbie della sua Reggio Emilia. Sorte che capiterà anche a Walter quando gli finirà l’effetto degli steroidi e degli anabolizzanti.

    Commento di fg | 28 Febbraio 2008

  2. Non è sempre detto che un “film” candidato all’oscar, l’oscar poi lo vinca davvero. In quanti sono tornati a mani vuote dopo la “kermesse”?

    Bacioni

    Commento di Elly | 28 Febbraio 2008

  3. Ciao,

    volevo segnalarvi l’iniziativa su http://www.blog4pdl.it. Che ne dite?
    Ciao.
    Deco

    Commento di Deco | 28 Febbraio 2008

  4. Ualter, più che arrivato Uno, pare arrivato tardi. Ma non voleva andare in Africa finita l’esperienza da Sindaco della Capitale?

    Commento di Emile | 29 Febbraio 2008

  5. Ualter in molti casi sembra davvero la brutta copia di berlusconi.
    chissàse non gli venga in mente di firmare il contratto con gli italiani…

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

    Commento di vitaliano82 | 29 Febbraio 2008

  6. Mà NOI CHE CI STIAMO A FARE?IL DIALOGO è UN DIRITTO CHE CI APPARTIENE…QUINDI,Sì PUò FARE….NIENTE PAURA C’è SEMPRE UNA SCHANS,CHI HA FEDE CIò LO Sà…………….

    Commento di genyus67 | 29 Febbraio 2008

  7. La frase con la quale hai aperto il post mi ha fatto pensare all’immagine del Papa che guarda al cielo da San Pietro.
    Detto questo…ma che volete da quel poveretto, è megasfavorito, se la canta e se la tira ma che si fa normalmente in campagna elettorale? Poi è più giovane, il vecchietto non si può strapazzare tanto. Logico che corra di meno Silvio.
    :-)

    Commento di Zagazig | 29 Febbraio 2008

  8. Zag, uno che fa scrivere sui manifesti “Non rientrate nel caos. Voltate pagina” sembra appena uscito dal paese delle meraviglie. Ma chi ci ha fatti sprofondare nel caos di cui sopra? Forse il presidente del PD o l’opposizione a quest’ultimo?

    Commento di Emile | 29 Febbraio 2008

  9. Ma si può!! siamo ad un livello tale di bassezza politica che oggi è arrivato a dire che Lui e il Pd rappresentano la voglia di nuovo e di voltare pagina che ha il Paese.
    Alla fine crede che la gente è cogliona e che può manipolarla con due o tre slogan che vengono incontro alle opinioni diffuse. Prevedo sfracelli. altro che rimonte.
    Zigzag…. lascia stare i santi

    Commento di fg | 29 Febbraio 2008

  10. Quello che più mi infastidisce è che tra Walter e Silvio ci sia questo tacito accordo di far fuori tutti coloro che non si piegano al loro volere.
    Ci hanno tolto il diritto di votare imponendo liste bloccate prive di preferenze, elenchi artefatti in cui saranno candidati i loro tirapiedi. Eh si! Caro Walter, anche se mandi via De Mita e metti una venticinquenne al suo posto, resta sempre una persona di cui tu hai il pieno controllo e noi nessuna conoscenza. In poche parole ci dovremmo fidare del tuo buon senso nella scelta. MA PER FAVORE !!!
    E questo vale anche per Silvio e i suoi amichetti, si badi bene…
    Se non facessimo un favore a quei due, cari amici, il 13 aprile sarebbe il caso di rimanere a casa o andare a spasso a godersi una giornata di sole (speriamo!).
    Invece credo che votare sarà importante e che il voto dato agli esclusi dall’inciucione sarà assai più importante di quello che bibi e bibo non vogliano far credere. Se dalle elezioni usciranno una destra e una sinistra sufficientemente forti e PD e PDL non sfonderanno, forse riusciremo ad evitare che ci venga tolto anche l’ultimo barlume di una libertà che in Italia esiste ormai solo a parole…

    Commento di Luca | 1 Marzo 2008

  11. ancora ci pigliate in giro,che (stipendio) percepite mensilmente ,vi siete aumentati anche le pensioni in questi giorni.pensate che se i politici rinunciassero al 50% del loro compenso evolvendolo alla diminuzione del debito pubblico in poco più di un anno si rientrerebbe nella normalità ,nonostante il costo della politica italiana rimarrebbe doppio nei confronti degli altri paesi UE Qualora gli emolumenti fossero a carattere impiegatizio, certamente il numero dei politicanti diminuirebbe
    Il governo Prodi ha dovuto aumentare dicasteri,ministri,e politici in genere per reggergli il potere e pagare le promesse dallo stesso fatte,ma Noi non siamo d’accordo (almeno il 50% dei votanti) vengono pagati anche con i ns. soldi,propongo di costituire un “COMITATO SPONTANEO ” e chiedere i danni per quanto hanno fatto, mi auguro di aver dato un imput da elaborare ciao

    Commento di LUCIO | 1 Marzo 2008

  12. come mai tutte le televisioni non fanno più vedere e non parlano del governo? prodi, visco e schioppa dove sono finiti? vogliono farli dimenticare agli italiani con il prosciutto sugli occhi in modo che poi rivotino i soliti del partito democrticocarissimo Walter, negli anni 70 eri un comunista convinto ed ora fai l’americano? ed il liberista, quanti soldi hai sperperato a roma con la festa del cinema, potevi fare qualcosa per la citta che ora fa’ schifo dopo te e il cicorione.

    Commento di mario | 1 Marzo 2008

  13. ….aaaa caro fv perchè invece quelli che nel 2006 hanno rivotato berlusconi sono poi andati a vedere quanto lo ha rispettato il contratto, almeno veltroni non ha mai avuto la possibilità di essere smentito ed io dico se conosciamo la bestia perchè già messa alla prova evitiamola non cadiamo di nuovo nell’errore…

    Commento di daniele | 1 Marzo 2008

  14. Caro Mario, guarda che mediaset ne può parlare quanto vuole..

    Commento di daniele | 1 Marzo 2008

  15. rispondo a Daniele, fv stava per fg.
    Il contratto con gli italiani, quale che sia a posteriori il giudizio politico e culturale che si può dare sull’iniziativa berlusconiana del 2001, è stato rispettato dal precedente esecutivo in una percentuale di realizzazioni che viene calcolata in 71 per cento. E questo non me lo sono sognato, nè lo ho appreso da fonti governative (esecutivo berlusconi) nè dalle forze politiche del centro destra che non seguo ma dal professor Luca Ricolfi, docente alla Facoltà di scienze politiche di Torino, uno dei maggiorenti del Pd e vera testa pensante del centro sinistra in Italia.
    Ma il tuo malaccorto intervento mi spinge a dire su Veltroni e Roma. La capitale, per la complessità della sua amministrazione è pari al governo di un piccolo stato europeo, il cui sindaco sta a metà tra il premier della Slovenia e dell’Austria (esclusa ovviamente la Difesa). L’amministrazione capitolina è vicina al punto di non ritorno, va avanti per inerzia, perchè ci sono municipalità, penso alla decima, che sono pari ad un ministero nazionale, è mancata di seria guida e di prospettiva amministrativa. Ecco dove si giudicano le promesse di Veltroni, dallo stato di emergenza in cui langue Roma da dieci anni.

    Commento di fg | 1 Marzo 2008

  16. rispondo a Daniele, fv stava per fg.
    Il contratto con gli italiani, quale che sia a posteriori il giudizio politico e culturale che si può dare sull’iniziativa berlusconiana del 2001, è stato rispettato dal precedente esecutivo in una percentuale di realizzazioni che viene calcolata in 71 per cento. E questo non me lo sono sognato, nè lo ho appreso da fonti governative (esecutivo berlusconi) nè dalle forze politiche del centro destra che non seguo ma dal professor Luca Ricolfi, docente alla Facoltà di scienze politiche di Torino, uno dei maggiorenti del Pd e vera testa pensante del centro sinistra in Italia.
    Ma il tuo malaccorto intervento mi spinge a dire su Veltroni e Roma. La capitale, per la complessità della sua amministrazione è pari al governo di un piccolo stato europeo, il cui sindaco sta a metà tra il premier della Slovenia e dell’Austria (esclusa ovviamente la Difesa). L’amministrazione capitolina è vicina al punto di non ritorno, va avanti per inerzia, perchè ci sono municipalità, penso alla decima, che sono pari ad un ministero nazionale, è mancata di seria guida e di prospettiva amministrativa. Ecco dove si giudicano le promesse di Veltroni, dallo stato di emergenza in cui langue Roma da dieci anni.

    Commento di fg | 1 Marzo 2008


Lascia un commento