Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Diamo ai cretini quel che è dei cretini

Persino un anticomunista come Paolo Guzzanti usa a sproposito certe definizioni come: “…vergogna neonazista rossa”, convinto anch’egli che il termine comunista da solo non possa evocare violenza indiscriminata, squadrismo, antisemitismo, criminalità efferata contro umanità inerme, ancora oggi condannata a vivere sotto la dittatura dei partiti comunisti al potere in tanta parte del mondo.

Evidentemente il rosso delle bandiere con la falce e martello è un colore troppo allegro ai nostri occhi per evocarci il sangue, quello che, copiosamente e senza soluzione di continuità, scorre da quasi un secolo ovunque il totalitarismo rosso si è insediato.

Dobbiamo ricorrere all’espediente semantico dell’associare la parola “nazista” al comunismo per connotare di tragicità un’ideologia che in tragedie ha superato di gran lunga il nazismo, cancellato dalla storia ma i cui orrori neri sono continuamente attualizzati, fissati nella nostra memoria affinché non cessino di turbare l’immaginario collettivo.

Il risultato conduce all’indulgenza verso i crimini del comunismo e verso l’apologia che ne viene fatta nei covi terroristi o nelle istituzioni del nostro Paese.

Di conseguenza nessun neo-democratico del calibro di Walter Veltroni, di tanti altri ex comunisti rinati liberali (?), sente il dovere di lanciare l’allarme contro l’immensa galassia degli orgogliosi comunisti che da decenni girano armati e a volto coperto, seminando terrore e distruzione, minacciando e attuando rappresaglie contro quelli che considerano nemici, fossero anche il Papa o scrittori rei di essere di nazionalità israeliana.

Ed è alla luce di questa realtà che ci appare persino patetico il tentativo della sinistra di strumentalizzare un ennesimo feroce atto di bullismo di gruppo a fini politici.

Una sinistra che sa, molto meglio dei suoi avversari, usare le parole come lame taglienti, partendo dall’episodio di cronaca, strumentalmente imputato a un branco naziskin, per approdare con somma levità al termine assai più spendibile e di sicuro ritorno politico come quello di neofascisti.

Tutta la sinistra tenta di avvolgere in una nera cappa di paura il buonsenso degli Italiani che l’hanno punita duramente col voto, sperando di rilegittimarsi ai loro occhi, rituffandosi nel più becero e frusto antifascismo che tanto l’ha fatta potente e inattaccabile, fino al 13 aprile scorso.

Le idee suggerite da lorsignori dovrebbero pertanto partire da Verona e giungere al Campidoglio, in una concatenazione precisa e inquietante.

Pertanto quattro pericolosi cretini, non diversi da quelli che affollano le tifoserie del calcio o i bulli che infestano le scuole, dovrebbero rappresentare il risorgere del regime fascista, con le squadre di picchiatori a caccia degli oppositori del regime.

Ci sarebbe davvero da ridere se non ci trovassimo di fronte a una situazione drammatica che, a causa della confusione che certa cultura ha ingenerato nella società demonizzando l’autorità degli educatori, minandone l’autorevolezza spacciandola per autoritarismo, ha visto crescere individui irresponsabili e violenti, figli di un sistema educativo che ha prodotto dei libertini incoscienti e non degli uomini liberi anche dalle loro stesse pulsioni aggressive.

Perla

5 Maggio 2008 - Pubblicato da Admin | Uncategorized | , , , | 19 Commenti

19 Commenti »

  1. Cara Perla (come va?) le idiozie ad esempio di Veltroni e le minacce no-global-queste si democratiche!- lette oggi su gran parte dei giornali mettono a nudo la pochezza umana e culturale e lo sbandamento politico della sinistra che cerca di coprire vergognosamente i suoi errori e le sue difficoltà sfruttando anche un fatto drammatico di cronaca “buttandolo in politica” come direbbe il grande Guareschi. E’ vero, la sinistra sa usare”le parole come lame taglienti” gravide quasi sempre di menzogne. A parte che i delinquenti di Verona già erano conosciuti alla Digos da un anno circa, perciò quando era in carica Prodi. E poi, se vogliamo stare sul “politico”, benchè mi viene da vomitare per il cinismo di questa sinistra che non cambierà mai se ritira fuori la paura di un neo-fascismo, il Pdl l’estrema destra l’ha lasciata al palo. Ineccepibile, e ti ringrazio, quello che scrivi alla fine e cioè che il problema e non solo delle nuove generazioni ma anche degli adulti, è quello di una posizione pseudoculturale che ha demonizzato- creando artatamente quella confusione- mischiandone il significato, il concetto di autorevolezza rispetto all’autoritarismo. Autorità dal latino significa “ciò che fa crescere”, e quello che fa crescere un giovane , una persona è positivo e realmente aperto al confronto, “libero anche dalle sue stesse pulsioni”. Ancora una volta il Pd, se non emergeranno personalità responsabili, sotto il suo vestito ha il niente che è più pericoloso rispetto a qualcosa! Un grande saluto. Ciao

    Commento di politicus | 5 Maggio 2008

  2. Grazie mille, caro Politicus! :-)
    Non aggiungo altro al tuo commento, sarebbe superfluo.

    Mi limito a ricambiare il tuo bel saluto.

    Perla

    Commento di Admin | 5 Maggio 2008

  3. Episodio di cronaca “strumentalmente imputato a un branco di naziskin?”
    Strumentalmente imputato?? Strumentalmente? Perla sei incredibile, non ho parole! Solo tu puoi (strumentalmente?) usare un terribile e mortale pestaggio da parte di alcuni neo-coglioni di estrema destra per attaccare i soliti comunisti.

    Commento di Antonio | 5 Maggio 2008

  4. PS: E con questo messaggio saluto per sempre questo blog. Detesto la censura in ogni sua forma, e questo blog la pratica. Divertitevi, cantatevele e suonatevele da soli. Piano piano, l’Italia si sta scrollando dalle spalle i tifosi politici come Perla e FG. L’evoluzione e’ lenta, ma piano piano si arrivera’ ad un’Italia libera dalle ideologie.

    Commento di Antonio | 5 Maggio 2008

  5. La morte di un ragazzo per mano di cinque giovani teppisti e per motivi drammaticamente futili chiede qualcosa di più al nostro cuore e alla nostra ragione che una motivazione politica o meramente sociale. Questo gruppo di ragazzi di Verona è innanzitutto quello che Perla ha scritto nell’ultima parte del suo post. Orfani di una autorevolezza e di una paternità, di un riferimento educativo capace di metterli in relazione con la realtà. Questa banda di violenti ha tentato banalmente di darsi una connotazione politica, proprio come altri si affiliano ad una tifoseria calcistica o ad una compagnia di discotecari, perchè ogni ragazzo sente, nonostante tutto, l’urgenza di una appartenenza e di un senso alla propria vita. Ha tentato di darsi un’appartenenza camuffandosi da sconfitto per meglio esprimere il proprio rancore verso il mondo. Anche per questo, la teppaglia veronese non è solo espressione di una ideologia politica o un ritorno del fascismo come strumentalmente qualcuno ha voluto farci credere.
    Il pestaggio dopo il rifiuto di una sigaretta non è un fatto politico o l’aggressione fascista del deiverso come hanno titolato i soliti giornali e commentato i soliti noti. Il rifiuto di una sigaretta qualsiasi diventa un affronto incomprensibile per chi crede che il “tutto intorno a te” sia la misura della propria vita al pari del possesso di un telefonino, di chi ritiene di bastare solo a se stesso distinguendosi così dal luogo comune, come declama in musica uno sciocco qualsiasi divenuto purtroppo leader di una intera generazione di ragazzi.
    La volontà di destrutturare gli ambiti in cui quel senso e quella autorevolezza veniva esercitata, la famiglia e la scuola, è ormai un dato acquisito. Senza infingimenti questa volontà è stata alla base dell’ideologia marxista e del Pci, presupposto al raggiungimento dell’egemonia politica e culturale nel Paese. Poco hanno fatto le anime benpensanti per evitarlo, poco ha fatto la Chiesa che anzi rincorreva e ahimè in parte rincorre ancora gli scassinatori sociali e i truffatori delle coscienze.
    Odiano negli altri ciò che loro stessi hanno tradito, riconosceva Adorno nell’infuriare della catastrofe nazista ed è ancora su questo tradimento che si è dato avvio alla canea politica di questi giorni. La morte di questo ragazzo non può essere vilipesa dal basso tatticismo politico di un Veltroni qualsiasi che evoca parole d’ordine gappiste sulla vigilanza democratica nel tentativo di contrastare l’attivismo sinistrorso di Dalema. Non può diventare nemmeno pretesto per dare patenti di più o meno violenza a gruppi ed ideologie differenti. Questa violenza esiste, esiste nella sua evidenza quotidiana, ma è altra cosa da quella che si tenta pateticamente di far risalire alla ascesa al governo dei moderati, della destra pienamente leggittimata dal voto popolare. E’ la violenza degli orfani rancorosi verso i padri morti e defunti, è quella a cui è stato fatto credere che la libertà era la mera affermazione di sè, è la violenza dell’indifferenza, dei generi, della perdita di senso delle parole e dei gesti.
    Mi sconforta questa totale indifferenza al dramma umano, alla vittima come ai carnefici, di molti, di troppi. La massa di manovra è sempre pronta e risponde penosamente a comando, sogna sempre nuove resistenze, vigila sui fantasmi della storia, fosse pure per salvare la poltrona da segretario politico o per i sogni di un nuovo Ulivo vincente, o per riaffermare ideologie retaggio del passato.
    fg

    ps ciao ciao Antonio non si può essere qualunquisti e anche no, liberali e cassa di risonanza di tutti i grillismi che ci ammorbano. Ossessionati dalla morale altrui e liberi al contempo dalle ideologie. Presuntuosi nella forma e banali nella sostanza.

    Commento di fg | 6 Maggio 2008

  6. la differenza tra verona e il g8 di genova è che i picchiatori di verona NON LI DIFENDE nessuno con cartelli come “fuori i compagni” …. alla faccia di chi qualche giorno fa strillava “non strumentalizziamo i fatti di cronaca: gli stupri li fanno anche gli italiani”. Credo tu abbia ragione Perluzza: nonostante sia durato parecchi decenni in più e abbia impestato i 4 angoli del pianeta, il comunismo NON ha il manto negativo della svastica nell’immaginario comune. e pensare che di morti ne ha fatti MOLTI e MOLTI di più.
    non c’è peggior cieco di chi si volta dall’altra parte.

    un saluto

    Commento di Gabbiano | 6 Maggio 2008

  7. La censura nuoce a chi la fa…non a chi la riceve Antonio…:-)…

    Ed anche questo trasferire il discorso sul comunismo dopo quello che è successo a Verona, indica che le critiche hanno colto il segno. Guzzanti è solo la punta dell’iceberg.

    Ciao Perluzza

    Un bacio criptato

    Commento di ZAGAZIG | 6 Maggio 2008

  8. p.s. successivamente all’aggressione e prima ancora che uno degli assassini confessasse la Digos ore 13:30 già dichiarava che avrebbero cercato i colpevoli nei gruppi politicizzati di destra. Bisognerebbe chiedere alla polizia perchè pensavano di trovarli li.

    :-)

    Commento di ZAGAZIG | 6 Maggio 2008

  9. Scusa, perla vediamo se ho capito: i giovani di buona famiglia… no, scusa, i “libertini incoscienti” che hanno massacrato il ragazzo di Verona sarebbero praticamente un parto del sistema educativo della sinistra e della generale crisi dei sani valori d’antan. Sono teppisti (anzi, bulli) e basta. E chiamarli con il nome che si sono dati (naziskin, mi pare…) significa tirare in ballo a vanvera un antifascismo ormai bolso e di facciata (ma si… aboliamolo ’sto 25 aprile…).
    Quelli che bruciano le bandiere fanno invece parte di quella “gente armata e a volto coperto” che da decenni (nipotini ideologici di Ferrara in eskimo a Valle Giulia?) va “seminando terrore e distruzione” (figurati, io ho messo l’antifurto in casa per paura che i cosacchi vengano da me ad abbeverare i loro cavalli…), “minacciando e attuando rappresaglie contro quelli che considerano nemici”.
    Boh. Per me sono delinquenti gli uni e gli altri. Anche se – scusa, sai – tra bruciare come un cretino una bandiera e ammazzare una persona un po’ ce ne corre, no? Oppure se penso questo sono colpevole di Ueltronismo o, peggio ancora, di comunismo-neonazismo-antisemitismo?
    ;-)

    Commento di cymbalus | 6 Maggio 2008

  10. “chiedere alla polizia perché pensavano di trovarli li”

    Forse perché li tenevano d’occhio da un anno e li avevano già segnalati per altri episodi violenti.
    La domanda da fare è: cosa facevano ancora a piede libero?
    Vogliamo parlare di come funziona male la Giustizia?

    Concordo con Perla, quando dice “a causa di certa cultura”: quella cultura sessantottina del “vietato vietare”…

    Commento di mauro | 6 Maggio 2008

  11. e certo Mauro i naziskin sono figli della sinistra…:-)…o il problema è che una certa parte politica che ha sempre attaccato la magistratura ritendola golpista ha ora paura di dare ai magistrati gli strumenti per tenere le persone in carcere?
    E l’indulto non ha vuto il voto e l’approvazione anche di Forza Italia?
    Altro che sessantottini!! E’ singolare che quello che non va si faccia risalire sempre a Stalin, Togliatti e il 68′. Bella fuga dalla realtà!!
    :-)

    Commento di ZAGAZIG | 6 Maggio 2008

  12. “Sedicenti” naziskin?

    Commento di Fanky | 6 Maggio 2008

  13. Sulle orme dei Cattivi Maestri.
    Normalmente chi brucia bandiere israeliane e americane, sono gli affiliati di Al Qaeda, Hamas, Hezbollah, tutti gruppi terroristici.
    Quindi se mi rifiuto di pensare che certa sinistra, condivida il terrorismo, posso solo pensare di avere davanti dei coglioni, che non si rendono conto, dei danni che fanno, con i loro gesti insulsi.

    Commento di Shadang | 6 Maggio 2008

  14. anch’io, d’accordo con l’articolista, stigmatizzo il malcostume di chiamare il comunismo non con il suo vero nome, ma con il termine “fascismo rosso” o “nazismo rosso”; e allora il fascismo, per simmetria, non dovrebbe essere “comunismo nero”?; in tanti ci cadono in questa trappola, Paolo Guzzanti, Gianni Baget Bozzo, e molti altri. E già che ci siamo, stigmatizzo il malvezzo bugiardo di parlare di “crollo – o caduta – del muro di Berlino”, e non, come sarebbe giusto e veritiero, “abbattimento del muro di Berlino”. Il termine fuorviante e falso di “caduta del muro” lo usano proprio tutti: perchè non istituiamo un premio in denaro (io contribuirei) per il giornalista che usa il termine giusto di “abbattimento del muro”?

    Commento di romain | 6 Maggio 2008

  15. quoto e sottoscrivo :) sempre perfetta

    Commento di Fabio | 6 Maggio 2008

  16. Ho avuto modo di leggere alcuni dei risultati a cui è giunto il sostituto procuratore di Verona nel ricostruire l’episodio. Tre dei cinque aggressori non si conoscevano nemmeno tra di loro. Uno solo era un simpatizzante di estrema destra, tra l’altro un isolato. Tre erano tifosi da curva sud. Se tutti i gruppi neofascisti fossero come questo staremo tranquilli.
    Ho letto anche qualche decina di articoli e resoconti di agenzia. La stampa italiana è la vera prostituta di questo paese. Ieri l’agenzia Agi pareva la Tass, ed utilizzava il furbesco metodo di aprire le virgolette quando incominciava a parlare il magistrato e non chiuderle quando iniziava a scrivere il cosiddetto giornalista così che quell’inquirente ha affermato fatti e congetture non sue e che stravolgevano la realtà. E’ sconsolante.
    fg

    Commento di Admin | 7 Maggio 2008

  17. E’ sconsolante la morte di un ragazzo rispetto alla quale anche tu dici cose come “se tutti i neofascisti fossero così saremmo tranquilli”. Vallo a dire ai genitori. O vallo a dire ai genitori dell’altro ragazzo che con le stesse modalità uccisero due anni fa a Bolzano.
    Vedi che iniziate a pensatla come Grillo sulla stampa…e che succede?
    :-)

    Commento di ZAGAZIG | 7 Maggio 2008

  18. @ Zig, si è sconsolante vedere come si è voluti passare sopra la morte di una persona prendendola a pretesto per una campagna politica, tutta interna alla sinistra poi. Se si chiamassero le cose con il proprio nome si darebbe maggiore dignità e compassione ad una morte assurda e maggiore condanna alla violenza dei cinque ragazzotti veronesi, che sono cinque criminali sbandati e non l’avanguardia mitizzata di una rinascita neofascista a cui opporre la resistenza de noantri. Riaffermo che il pericolo naziskin e neofascista è cosa ben più seria della teppa veronese e lì dove è residuale andrebbe affrontato subito con la stessa emergenza con cui si dovrebbe aprovvedere alla smantellazione dei gruppi antagonisti e antisemiti in Italia di matrice comunista o anarchica.
    Io trovo sconsolante la lettura di buona parte della stampa italiana ma non ho nessuna intenzione di internare i giornalisti, (combriccola di cui feci parte o ne faccio parte ancora perché certe cose ti stanno purtroppo attaccate addosso come l’aria che respiri) in uno stadio o di limitarne la libertà.
    fg

    Commento di Admin | 7 Maggio 2008

  19. Chiaramente l’eco della vittoria neofascista di Berlusconi è giunto anche in America.

    http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/baltimora_donna_uccisa_per_sigaretta_c0541ccc-1adb-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml

    Sicuramente anche questo è un reato politico… Basterà scovare che il tipo da giovane ha fatto parte del Ku Klux Klan.
    E magari la vittima aveva una nonna simpatizzante di M.L. King

    Commento di libertyfighter | 7 Maggio 2008


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