Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Stop alle quote rosa ma fino a quando?

La legge elettorale proporzionale, come il cielo anzi il senato ha voluto, é stata approvata definitivamente. E, come il cielo anzi il senato ha voluto, le quote rosa sono rimaste escluse dalla riforma! Due belle notizie dal mio punto di vista. La prima perchè ci fa uscire finalmente dall’ipocrisia di un falso maggioritario che, dallo scorporo, alle liste civetta alle suppletive semiclandestine senza partecipazione degli elettori, e amenità varie, era quanto di più antidemocratico e incivile si potesse concepire per gli elettori. La seconda notizia é bella solo a metà in quanto la proposta delle gabbie per le scimmiette rosa é ancora in circolazione e prima o poi dalla commissione, dove ora viene discussa, passerà alle camere.

Stefania Prestigiacomo nè convinta e cerca di convincere anche le parlamentari dell’opposizione che in fatto di richieste di sempre più maggiore protezionismo e assistenzialismo da parte dello stato a ogni livello, certo non scherzano. Non basta che grazie ai contributi del cittadino tassato e tartassato si tengano in vita partiti che altrimenti sarebbero scomparsi naturalmente e democraticamente dalla scena politica del nostro Paese, nel futuro, (temo prossimo) bisognerà anche forzare i cittadini a votare per obbligo di legge la dirimpettaia del terzo piano solo per il fatto che ella esiste. Una folla di donne della politica contrarie fino all’altro giorno a questa oscenità (vedi es. Gruber, Barbieri, Lanzotta) oggi si sono convertite perchè, dicono, non é dignitoso per le donne italiane essere rappresentate meno che in ogni altro Paese europeo.
Un concetto della dignità che a quanto pare passa sopra la testa della donna come individuo e non solo massa rosa da rappresentare.

La ministra Prestigiacomo é stata la madre o la mamma della modifica dell’art. 51 della costituzione alla quale le parlamentari oggi si appellano e chissà che, vista la simpatia che ciampi ha per l’attuale governo, non si appigli anche a questo per rimandare alle camere la riforma elettorale. Leggendo gli art. 3, 48 e 51 sono rimasta un pò interdetta e non mi aspetto nulla di buono per il futuro. Io non credo che la politica la possano fare solo i Macchiavelli ma neppure credo che la si possa ridurre a mera testimonianza numerica. Per quanto mi riguarda, da nonviolenta, almeno uno spintoncino accompagnato da un ma va là glielo riserverei con gusto al primo notabile di partito che mi venisse a proporre di entrare in una lista solo per raggiungere il 25% di quota previsto dalla legge. La mia ammirazione va a quelle donne manager che arrivate al potere senza quote speciali si dicono contrarie a questo genere di protezionismo da specie in via di estinzione.

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15 dicembre 2005 - Posted by | Uncategorized

36 commenti

  1. Cara Perla, io sono proprio d’accordo con te, evidentemente la Presti Giacomo, o che presti qualcun altro, dopo aver sculettato con Fini usando le sue doti di maliarda e’ riuscita nel suo intento con le lacrimucce di bimba viziata.
    Poverina lei e’ in ritardo di 50 anni sulla politica delle quote. Qui in america la politica delle quote voluta dai Kennedy ha mostrato la sua inadeguatezza e ingiustizia mediante la legge della “affirmative action” secondo la quale, se io sono laureato a pieni voti e ho un ottimo curriculum e concorro per un posto e con me concore un Nero laureato col minimo e senza curriculum, il nero ha diritto al posto e io resto disoccupato.
    E cosi per questa legge abbiamo i casy Jayson Blayr al NY times, che assunto invece di quelli piu qualificati, da sfaticato se la passava a casa sua copiando articoli da internet e caricando spese su spese su viaggi mai fatti fin a che fu preso con le dita nella marmellata il direttore Nero che lo aveva assunto cerco difenderlo, ma falli, furono licenziati entrambi, e il NY Times, entro in una crisi di credibilita e vendite che e’ peggiorata con l’affare Miller.
    Grazie a Dio la corte suprema ha dato delle mazzate mortali alla affirmative action, giudicata discriminatoria all’incontrario.
    Arm

    Commento di ArmatexOn | 15 dicembre 2005

  2. Perla come la penso lo sai. Sottoscrivo il tuo post.
    Se non siamo rappresentate è perchè non ci diamo da fare.
    Guarda solo i blog che si occupano di politica, le donne sono una piccola minoranza.
    Rifiuto il precetto la voto perchè è donna, io voglio votare una persona, un politico che sappia il fatto suo e mi rappresenti al meglio, indipendentemente dal sesso.
    E’ dimostrato che in qualsiasi campo ci sappiamo fare, e allora dimostriamolo, senza riserve indiane, sono umilianti.
    Vivono di sondaggi i politici,il mio personale da una maggioranza femminile contraria quindi la facciano finita.
    Ne la Gandhi ne la Thatcher hanno avuto bisogno di quote rosa perchè erano toste e l’hanno dimostrato.

    Grazie delle visite:))

    Commento di zanzara | 15 dicembre 2005

  3. Preziosissimo armando, le tue finestre sugli USA sono sempre aria fresca e ossigenante per me.
    Grazie

    Zanzara, ogni tanto riflettersi nello stesso specchio può essere ancheriposante…sembra che contro le quote rosa siamo rimaste solo noi due :-Dn
    Sempre felice di leggerti.

    Perla

    Commento di Perla | 15 dicembre 2005

  4. L’autrice del testo ringrazia l’autore dell’impaginazione…Lo Pseudo Sauro, naturligvis 🙂

    Perla

    Commento di Perla | 15 dicembre 2005

  5. Sono commosso per il ringraziamento in nooorvegeeese. Complimenti a tutte le donne che ragionano come esseri umani e non pretendono di essere maggioranza discriminata.

    Bella quella delle “scimmiette rosa”.

    Commento di Lo PseudoSauro | 15 dicembre 2005

  6. Ciao Perla, bella la grafica e bravo il Saurus Chromaticus. Sai cosa ti dico? Che il rosa è un colore che francamente non mi è mai piaciuto granché. E oltretutto sentir dire “branco rosa” (ne faceva parte pure la Mussolini), quote latte, pardon “quote rosa”, gruppo Emily (ne faceva parte la Palombelli e la Melandri) ecc. sembra di sentir parlare di corporazioni da asilo Mariuccia. Ciao, fai un saltino anche tu nella galassia sauraplesia per postare la tua rispettabile opinione 🙂 Nessie

    Commento di Nessie | 15 dicembre 2005

  7. Sauro, jeg er veldig gla i deg!

    Aumenta la quota anti-rosa, benissimo!
    Grazie Nessie, figurati se mi perdo un tuo post. 🙂

    Perla

    Commento di Perla | 15 dicembre 2005

  8. Ciao Perlina,
    come ben sai, giacché ne avevamo già parlato, pure io trovo le quote assurde, per non dire offensive della nostra intelligenza.
    E io, come te, rifiuteri immediatamente una proposta indecente come quella fatta solo per avere un numero.
    Purtroppo questa discriminazione é applicata un po’ dappertutto nei paesi dell’incivile Europa dove domina la deresponsabilizzazione ( che parola lunga!).
    Dovremo subirci delle oche gauchistes, magari pure bruttarelle e ineleganti ( io ci tengo alla forma), per soddisfare i canoni.
    Bah!
    Per la Prestigiacomo é stata una battaglia bipartisan che le porterà comunque lustro.Speriamo serva anche a qualcos’altro.
    :-))

    Commento di Lontana | 15 dicembre 2005

  9. Mi pare che anche nelle fredde lande dove risiedi si sia fatta la riserva indiana delle quote rosa per le manager..concordo sull’analisi della ministro ma la soluzione non mi piace lo stesso:))

    Commento di zanzara | 15 dicembre 2005

  10. Sono d’accordo che imporre delle quote per legge sia una distorsione. Peraltro, in vista delle elezioni, i partiti rischierebbero di non avere sufficiente personale politico femminile da candidare. Sarebbe meglio che ogni partito, autonomamente, si impegnasse a presentare una data percentuale di donne, senza il vincolo della legge. I tempi si allungherebbero, ma si costruirebbe una società più inclusiva senza usare queste forme bizzare di affirmative action. Certo che finché ci sono i Giovanardi che dicono che ci sono poche donne in politica perché alle donne la politica non interessa, non si andrà mai molto lontano…Sulla nuova legge elettorale, non sono un tifoso del mattarellum, che era una legge fintamente maggioritaria, ma sono perplesso dal fatto che il nuovo sistema abbia nuovamente le liste bloccate. Questo rischia di riproporre i verticismi partitici dei tempi andati.

    Commento di Phastidio | 15 dicembre 2005

  11. Phastidio: ma che stai addi’? Non si dovrebbero istituzionalizzare le quote rosa, ma si dovrebbe farlo nella pratica? Non ti pare la stessa cosa? O ho capito male?

    Commento di Lo PseudoSauro | 15 dicembre 2005

  12. Societa’ inclusiva? Vogliamo inserire il principio di discriminazione costruttiva come hanno fatto in USA 20 anni fa? Bell’idea di uguaglianza: non c’e’ che dire. Qui siamo in ritardo di 30 anni sul mondo civile e si leggono le cose che si leggevano in USA negli anni ’70. Loro non sanno come disfarsi di queste pastoie e noi non vediamo l’ora di tuffarcici dentro. Non c’e niente da fare questo e’ un paese vecchio che va a rimorchio di ideali vecchi, e piu’ sono falliti, piu’ hanno successo. Fortuna che me ne vado tra gli orsi.

    Commento di Lo PseudoSauro | 15 dicembre 2005

  13. Lontana ti aspettavo, ero certa che nella quotaanti-rsa non saresti mancata.
    Ma ti rendi conto la Bindi. La Turco, la Gruber o la Prestigiacomo (-)) imposte a vita per legge?

    Zanzara, il ruolo delle Vichinghe in questo Paese non lo si può neppure mettere a paragone con quello italiano.
    Qui le donne giocano con queste cose, sanno di avere un’autrorevolezza e una parità che si sono guadagnate sul campo dai tempi dei loro antichi governi.
    Qui le donne le trovi a scaricare i camion o a fare i ministri ma non da oggi. -))

    Buonasera Phastidio, la politica dev’essere passione. Non si può imporre nulla del genere neppure dentro il solo partito.
    I partiti sono una libera associazione di cittadini che il nostro sistema perverso ha trasformato in istituti di collocamento al lavoro e con questa proposta di legge, secondo me, si incancrenisce ancora di più questo male.
    In quanto ai verticismi partitici, caro Phastidio, mai come col mattarellum che permetteva ai politici di spartirsi i collegi a seconda delle quote di potere di ciascuno e non della sua presenza nel territorio, questi non sono mai stati tanto pervasivi e sistematici.
    Mi scuso anche con te per il ritardo con cui ho risposto. -))

    Perla

    Commento di Perla | 15 dicembre 2005

  14. Con la consueta diplomazia Perla controbatte tesi che a me non riesce proprio di affrontare con “sereno” distacco. Qualunque minoranza, o maggioranza, piu’ o meno protetta, presuppone una societa’ profondamente divisa ed un obiettivo di uguaglianza sociale che viene dal marxismo e non dal liberalesimo. Dopo la lotta di classe si e’ giunti alla lotta tra i sessi traslando sul piano umano la concezione economica fallimentare tipica del marxismo, compresa la proprieta’, il plusvalore e fino il flogisto. A distanza di 20 anni, invece di ritrovarsi tutti come parte di una societa’ indipendentemente dalla propria condizione naturale, si ragiona ancora in termini di “classe maschile” o femminile. Che questo lo facciano i socialisti o i comunisti e’ cosa ovvia, ma che lo facciano i liberali e’ proprio altra cosa. Come mi e’ scappato di dire altrove, nessuno e’ obbligato ad essere liberale, ma chi si dichiara tale non puo’ minimamente pensare che possano esistere categorie protette, in quanto cio’ cozza con il principio base del liberalesimo. Pertanto ci si dichiari finalmente “socialisti” o la si faccia finita con queste storie delle “quote”, che siano formalmente o sostanzialmente riconosciute: gli ideali e le ideologie si differenziano tra loro per i principi che veicolano, e non per la prassi adottata; chi rinuncia ai principi rinuncia all’ideale, anche fosse per ovviare ad una sitazione “temporanea”. pensate solo quanto “temporanea” e’ stata la dittatura del proletariato. Decisamente c’e’ una gran confusione in giro.

    Commento di Lo PseudoSauro | 16 dicembre 2005

  15. Pseudosauro, io ho scritto:
    1) Che sono contrario alle quote imposte per legge, perche’ le ritengo illiberali;
    2) Che sarebbe meglio che i singoli partiti, in quanto associazioni di privati cittadini, si dessero per statuto l’impegno morale di aumentare il numero di donne nella propria organizzazione, ma senza vincoli di legge;
    3) Che l’affirmative action utilizzata negli Stati Uniti si è dimostrata fonte di distorsioni.
    4) In sintesi, la mia posizione è uguale a quella di Antonio Martino.

    Commento di Phastidio | 16 dicembre 2005

  16. Ho letto i commenti e sono decisamente interessanti.
    Non credo nell’imporre ne’ per legge ne’ per morale le donne in politica, credo sia una passione, ti piace, la segui, magari provi a farlo.
    Sostanzialmente sono d’accordo con Pseudosauro.

    Buona pizza:))

    Commento di zanzara | 16 dicembre 2005

  17. Phastidio: ho letto con attenzione cio’ che hai scritto. So anche della posizione di Martino, che e’ persona che stimo; ma non sono d’accordo lo stesso. Che si discrimini dall’alto o dal basso non cambia nulla, e poi, una volta consolidata una prassi s’arriva alla legge in men che non si dica. Conosciamo l’Italia… Io non sono piu’ sicuro di essere un liberale, visti i tempi ed i pericoli che corriamo, ma se lo fossi cercherei di smantellare il sistema dei partiti permanenti, invece che aggiungere pastoie. Se alle donne interessasse la politica parteciperebbero di piu’: quote o non quote. Dai tempi delle suffraggette in poi le donne in politica sono sempre state poche: prima perche’ v’erano espressi divieti, e poi semplicemente perche’ preferivano fare altre cose. Cosi’ come io mi sentirei ben rappresentato da una donna, a patto che questa si ponesse sulla mia linea politica, allo stesso modo lo sarei se il rappresentante fosse un uomo. Il rischio e’ quello di ritrovarsi un pollaio di belle gambe e teste vuote che non rappresentano che se stesse e rischiano di trasformare il Parlamento nella prima casa chiusa della IIa Repubblica. Questo e’ il mio pensiero brutale, come al solito.

    Commento di Lo PseudoSauro | 16 dicembre 2005

  18. Phastidio, trovo che idealmente ci troviamo sulla stessa lunghezza d‘onda, salvo che per qull’equivoco nel quale, a quanto tu dici lo stesso Martino cade.
    Come dicono bene Zanzara e il Sauro, nè per legge, nè per morale, nè dal basso si deve affermare questo principio illiberale e discriminatorio proprio nei confronti delle donne che, sia detto impietosamente sono le prime a non votare le candidate del loro stesso sesso.

    Sempre ottimo Pseudo sauro. -)

    Grazie Zanzarara -))

    Perla

    Commento di Perla | 16 dicembre 2005

  19. Che noia essere praticamente tutti daccordo!
    Per me l’inserimento delle quote rosa, sancisce ufficialmente l’inferiorà delle donne, che per “farcela” hanno bisogno dell’aiutino….
    Cambia la forma, ma lascia il pregiudizio invariato, se non rafforzato.
    Le donne passate alla storia non ne hanno avuto bisogno…

    Commento di antiEUropeo | 16 dicembre 2005

  20. Sono perfettamente d’accordo e sottoscrivo in toto. non si può volere un paese basato sulla meritocrazia e poi imporre per legge “le gabbie per scimmiette”. 🙂

    Commento di Teodoro Brandis | 16 dicembre 2005

  21. Chi ha tempo da perdere si guardi la vignetta che sta in “Nuove tecnologie” e se possibile ci rifletta.

    http://utenti.lycos.it/dinosauro2004/

    Commento di Lo PseudoSauro | 16 dicembre 2005

  22. In Canada le donne e le minorità, ops, minoranze visibili godono della discriminazione positiva. Una cavolata ingiusta.
    Pseudosauro ti devo contestare: Il rischio non é quello di trovale belle gambe e teste vuote, ma una caterva di bruttone saccenti e frustrate come le femministe di qui…gambe pelose e teste piene di invidie sociali..
    🙂

    Commento di Lontana | 16 dicembre 2005

  23. Lontana: lo sai che io sono un ottimista… 🙂

    Commento di Lo PseudoSauro | 16 dicembre 2005

  24. Please, qualcuno mi scriva di essere favorevole a questa proposta vetero femminista!
    Hai ragione Antieuropeo siamo tutti contrarissimi senza se e senza ma. E’ noioso, un pochino ma pensa se al di là di quelle deputate e delle solite donne della indicibile società civile, nessun altro cittadino approvasse questa “riforma”.
    Teodoro, grazie!

    Sauro quel tuo sito é proprio geniale!
    Il pteroosauro embedded che dimentica il paracadute, bè insomma…
    Ma non si sentono anche loro, i pterosauri intendo, un pò umiliati per essere stati arruolati in quota sauri?

    Ciao, Lontana -)
    Belle o brutte le donne che hanno le capacità di una Tatcher, di una Rice, di una Merkel o di una Golda Meyer arrossirebbero di vergogna di fronte a una proposta tanto mediocre come quella delle nostre partitocratiche parlamentari.
    Che pena, eh?

    Perla

    Commento di Perla | 16 dicembre 2005

  25. Hai ragione Perla, una Golda non era certo bella ( ma la giovane Tatcher sì, per esempio) ma era capace e non ha avuto bisogno di favoritismi.
    Scusa gli apprezzamenti che faccio a volte, ma devo avere subito uno choc da piccola..chi sarà stato? Nilde Iotti? Rosi Bindi? Tina Anselmi?
    Non mi sono ancora ripresa..
    🙂

    Commento di Lontana | 16 dicembre 2005

  26. Beh, ragazze: kaloskagathos e’ almeno da 3000 anni che funziona maluccio… per gli uomini, come per le donne. Per le donne e’ un po’ peggio in quanto la bellezza e’ sempre stata la dote piu’ importante. Cio’ che manca e’ il senso della misura. Sono rari i casi di belle donne che siano realmente anche brave: la natura e’ piu’ giusta di quanto si pensi. Ma ormai anche per gli uomini sta avvenendo lo stesso: tutti perdono il pelo, acquisiscono carne, piu’ o meno sintetica, esibiscono arazzi dall’alluce alla nuca… non so se il cervello umano tragga qualche beneficio da questa prassi “bipartisan”. Ma non si pensi che si tratta di un caso; e’ la realizzazione dell’ “uomo nuovo” nell’era della globalizzazione. Va da se che i sauri preferiscono quello vecchio, con tutti i suoi difetti e la sua antica saggezza.

    Commento di Lo PseudoSauro | 17 dicembre 2005

  27. P.S.
    L’ “uomo nuovo” mi pare somigli piu’ ad un Maori… con tutto il rispetto per l’etnia originale. Ho detto altre volte che la societa’ multiculturale non mi pare che la societa’ tribale con un altro nome.

    Commento di Lo PseudoSauro | 17 dicembre 2005

  28. Perla: da quando anche la societa’ dei sauri e’ divenuta multiculturale il “comune sentire” e’ sparito da Gondwana. La frammentazione sociale funziona allo stesso modo per tutte le comunita’ ed e’ lo stadio preliminare per costruire quella “societa’ nuova” che, a mio avviso, non ha nulla a che vedere con quella liberale. Poi, ognuno se la racconta come preferisce per fuggire dalla dura realta’.

    Commento di Lo PseudoSauro | 17 dicembre 2005

  29. P.S.
    bronto che si accoppiano con tyranno e plesio con ptero… saro’ razzista, ma a me non pare una gran cosa. Capito perche’ ci si estingue? La naturale competizione tra le etnie e le culture e’ una ricchezza, non un male da correggere.

    Scusate per il monopolio, ma ora sto scrivendo da windows 🙂

    Commento di Lo PseudoSauro | 17 dicembre 2005

  30. Perla, io sono sicuro che se chiedessero a tutti gli italiani sulle quote si sentirebbe un prrrrrrrrrrrnacchia assordante.
    Lontana, cosa e’ sta discriminazione positiva? Madonna!! sta gentaglia pur di averla vinta saccheggiano e violentano i dizionari e spudoratamente stravolgono la logica, ossia la ignoranza e la falsificazione al potere. Siamo allo sbando con gli ossimori.
    Sapete come “ossimoro” si scrive in Inglese?
    Si scrive “OXIMORON”‘ e sapete che significa “Moron?” significa cretino, stupido. Con questo l’inglese ha fatto la perfetta sintesi degli ossimori usati dai cretini.
    Sulle femministe e’ tutto vero, non solo in italia, sono tutte delle racchie frustrate e ignorate, tanto brutte che il solo frequentarle o vederle ti rovinano la giornata, Golda e Tatcher erano femministe per niente.
    E non e’ affatto vero che il brutto si coniuga con intelligente o viceversa.
    Ann Coulter e’ bellissima e intelligente e non femminista, Livia turco e’ brutta racchia e scema, la Ravera e’ l’apotesosi del banalee la Prestigiacomo le piu belle gambe e il piu bel culetto che si sia mai seduto sul suo cervellino, mi viene da pensare che il marito pur di liberarsi di lei l’ha appoggiata per mandarla a Roma, gli stanno bene pure le corna ma almeno lui respira quando torna a casa senza quella farfallina che sfarfalleggia. Vediamo quando Daniela, la moglie di Fini si stanchera a vedere el bulogna fare occhi di triglia alla lungochiomata sicula.

    Commento di ArmatexOn | 17 dicembre 2005

  31. Arm e’ decisamente un professionista del gossip. Sbaglio o in inglese si usa il termine “to demoronize”?

    Pettegolezzo per pettegolezzo, a me risulta che il bolognese abbia gia’ dato. HSQMYP

    Commento di Lo PseudoSauro | 17 dicembre 2005

  32. :-)))))))
    Aramndo che ridere!!!!
    Devo confessarti che penso anche io come te…
    Dovremmo mettere su una rubrica di gossip internazionale online!!

    Commento di Lontana | 17 dicembre 2005

  33. Si sauro, e significa creare degli sbarramenti che ci liberino dai Morons.

    Commento di ArmatexOn | 17 dicembre 2005

  34. Un’altra nuova grafica? Un po’ minimalista rispetto alla prima. Ma qua siamo in presenza di un Saurus della specie Chamaleonticus :-)Buona Domenica!

    Commento di Nessie | 18 dicembre 2005

  35. Ciao Nessie 

    Ammetto la mia ignoranza sulle specie saurine ma quello che so di certo é che Lo Pseudo sauro appartiene a quella più pregiata.

    Il problema ora é riempire questa pagina di idee…

    Buona domenica anche a te 🙂

    Perla

    Commento di Perla | 18 dicembre 2005

  36. Ringrazio gli amici che hanno animato il post durante la mia assenza: Lontana, Armando e il nostro vulcanico Pseudo Sauro.

    Da queste parti il Natale comincia a sentirsi e tutto rallenta…

    Buona giornata a tutti! -))

    Perla

    Commento di Perla | 18 dicembre 2005


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