Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Ai sacerdoti del culto (pro o contro) libertario

Ebbene sì, nonostante la nostra sciocca presunzione di essere degli esperti conoscitori del politichese, nonostante la nostra frequentazione dei giornali, nonostante le decine di prove e controprove della malafede, della pigrizia mentale, del conformismo o, più ancora, dell’antiberlusconismo diffuso che regnano nella stampa, anche noi autori di questo blog siamo caduti nel tranello del commento di dichiarazioni come queste attribuite a Silvio Berlusconi.

Un po’ per fortuna, un po’ per merito ed esperienza, abbiamo comunque saputo trarre, dagli articoli letti negli ultimi giorni, le sole deduzioni politicamente logiche che la storia di questi anni ci permette. 

Probabilmente siamo dei privilegiati, perché certi “anticorpi” ci preservano dal cadere vittime di un modo di fare giornalismo, asservito a quelli che ormai tutti quanti (casalinga di Voghera compresa) chiamiamo “poteri forti”.

Non è facile difendersi e lo diciamo pensando a quei molti blogger che hanno riempito le curve nord e sud del dibattito di ieri; da una parte c‘erano coloro che avevano colto in flagrante un Berlusconi clerico-fascista-antiabortista, mentre dall’altra c’erano quelli che salutavano la chiarezza di un Berlusconi clerico-fascista-antiabortista!

Ma poi martedì sera il Cav. è apparso in tv e da “Porta a porta” ha detto, in parole povere, che:

1– l’aborto è un tema che riguarda la libertà di coscienza-

2– la moratoria sull’aborto è affare di Giuliano Ferrara-

3– l’aborto non è argomento di dibattito in campagna elettorale (a questo l’astuto Veltroni si è associato senza indugio alcuno)-

4– non si federerà con la lista “pro-life” di Ferrara-

5– la moratoria è materia che riguarda l’ONU non l’Italia-

Preghiamo di ascoltare qui la trasmissione di Vespa e di notare con quanta insistenza Pigi Battista cerchi di mettere in bocca a Berlusconi parole che confermassero quanto Il Corriere scorrettamente gli aveva attribuito anticipando l’intervista al settimanale “Tempi”.

Anche oggi Battista perora la causa di Ferrara e di Pannella, perché vengano candidati pro e contro il diritto delle donne ad abortire! Qualcuno lo fermi e fermi anche Ferrara, se ne è capace!

Detto questo vorremmo consigliare a quanti, involontariamente, si sono fatti strumento e amplificatore di quel genere di disinformazione, di attendere o di cercare la viva voce del protagonista, prima di lanciarsi in interpretazioni scorrette e imbarazzanti.

Più che mai da oggi e per le prossime otto settimane sarà indispensabile non farsi sviare o influenzare dalla grande stampa, che, in questa apparentemente soft campagna elettorale, sarà tutta impegnata a sostenere Veltroni e lo farà senza esclusione di colpi.

Noi ribadiamo quanto scrivemmo qui e cercheremo di fare la nostra modesta parte di osservatori, perché questo non è il momento di indulgere in scompostezze indotte da chi ha tutto l’interesse di disgustare un certo elettorato del centrodestra.

14 febbraio 2008 - Posted by | Uncategorized | , , , , ,

8 commenti

  1. Vedi Perla, a volte è difficile capire quanto del Berlusconi del giorno dopo sia “conforme” al Berlusconi del giorno prima. (ma questa difficoltà vale per la stragrande maggioranza dei politici di mezzo mondo). Nella fattispecie: ciò che Berlusconi ha detto in un intervista a Tempi (e fino a prova contraria non possiamo dubitare della trascrizione di un intervistatore) è il suo pensiero o lo è invece quello dichiarato da Vespa il giorno dopo? Questo è il problema vero del caro leader in cui prevale la consapevolezza di un carisma guascone ricco di idee piuttosto che il rigore degli argomenti e della loro conseguenzialità.
    Al contrario Veltroni, che dice tutto e il contrario di tutto al contempo, rischia di apparire paradossalmente coerente e rigoroso.
    I consiglieri del Berlusca dovrebbero quindi darsi una regolata ed uscire in strada tra la gente più spesso piuttosto che stare attaccati alle agenzie e indicare repentini e maldestri cambi di direzione.

    Commento di fg | 14 febbraio 2008

  2. fg, non posso permettermi di confutare un addetto ai lavori come te, quello che però posso dire è che da sempre applico la regola aurea di ascoltare invece che leggere.
    Non mi stupirei neppure che su Tempi, come in altri giornali si sia fatta una trascrizione soggettiva del pensiero del Berlusca.
    Che l’uomo non abbia affinato il linguaggio di cui è invece un virtuosista Veltroni, è chiaro come è chiaro e innegabile che la stampa padrona in questo ha buon gioco.

    Ho letto come sono state riportate alcune frasi del Cav. da “porta a porta” che messe in quel modo erano tendeziosamente malevole, specie se tolte dal loro contesto.

    Ma quello che mi ha preoccupata di più è stata la reazione di molti elettori che si sono ferocemente scontrati su quelle parole e Tempi non era ancora neppure uscito.

    Grazie della visita! -))

    Perla

    Commento di Admin | 14 febbraio 2008

  3. Lo sapevo!
    Che Perla avrebbe scovato la verità…:-D
    La posizione di Berlusconi mi sembra molto saggia e non preclude niente, mentre quella di Veltroni é ipocrita, trattandosi di un futuro leader del centr-sinistra…

    Bacion! :-))

    Commento di Lontana | 14 febbraio 2008

  4. Vero. Comunque resta il fatto che il discorso politico che va dritto al sentire popolare e che ha tenuto banco in questi ultimi dieci anni (quello berlusconiano) si presta benissimo alla manipolazione giornalistica. E probabilmente lo stesso Berlusconi ne è consapevole ma non può farne a meno. Quando si è fuori dagli schemi precostituiti la comunicazione si differenzia oltremisura e a volte appare contraddittoria. E’ piuttosto indirizzata a universi differenti. Si presta tuttavia ad essere manipolata anche perché si vuole manipolarla. Ha avuto ragione Ferrara quando ha coniato il termine “giornalista unico”, un immenso grande fratello che si aggira nelle redazioni dove le parole dell’uno sono sempre attacchi mentre quelle dell’altro sono pacate argomentazioni.
    E siccome di questo mondo ho fatto parte posso assicurarti che è vero, che la libertà di informazione e l’indipendenza dei giornali e dei giornalisti è la più grande bufala dei tempi moderni. Ancor più evidente nelle edizioni online dei giornali. Il corriere.it da questo punto di vista è scandaloso e ridicolo.

    Commento di fg | 15 febbraio 2008

  5. Veramente io ho sentito Berlusconi con le mie orecchie dire a Porta a Porta due cose :

    – che la sede naturale della moratoria è l’Onu;
    – e che Ferrara poteva portare avanti questa sua battaglia nel Pdl.

    ..dov’è il tranello in cui saresti caduta?

    Commento di Zagazig | 15 febbraio 2008

  6. Ciao Lontana! 🙂

    Ciò che non è corretto riportare è che Berlusconi abbia abbracciato la causa di ferrara e ne voglia fare oggetto della sua campagna elettorale. Ma questo è quanhto è passato ed è quello che ha scatenato l’ira funesta dei laico-libertari.
    Io continuo a credere che Berlusconi sia un liberale, anche se non come lo vorrei e mi attengo ai fatti.

    Bacione!

    Perla

    Commento di Admin | 15 febbraio 2008

  7. fg, io ho ascoltato anche Veltroni con attenzione e la perfidia che egli riesce a nascondere dietro la sua pacatezza è dosata perfettamente. E’ un modo inattaccabile di colpire il suo. Berlusconi è diretto e questo lo rende vulnerabile.
    Non è costruito come il suo avversario che arriva da decenni di uso della demagogia, della retorica che ha affinato molto con le tecniche teatrali.
    Ha tempi e i toni shakespeariani.

    Ciao! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 15 febbraio 2008

  8. Zaguzzo, assordata dai titoli e dai commenti gridati, sono caduta nel tranello di un Berlusconi che partiva lancia in resta per provocare il suo avversario con l’argomento aborto.

    Ciao!

    Perla

    Commento di Admin | 15 febbraio 2008


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