Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Checche in Rai ma donne su Mediaset

Silvio Berlusconi, dicono da destra a sinistra, sembra sia insensibile ai diritti dei più deboli, oltreché omofobo e maschilista!

In effetti non si ricordano proclami, punti programmatici o semplici interventi di tipo femminista o omosexista da lui declamati in modo inappuntabile, diligentemente racchiusi nel solco della retorica laico-progressista.

Il Cav., al contrario, venderebbe l’anima in cambio di una bella battuta; a Taormina si paragona persino al pigro Pino la Lavatrice pur di parafrasarne il divertente tormentone da offrire agli associati della Conf Agricoltura, dicendo più o meno così: “non c’è problema, voi ditemi cosa devo fare e io lo faccio.” 

Lavorare, lavorare e lavorare! Ogni tanto una lepidezza per sciogliere le tensioni o ritrovare la concentrazione e chi non lo capisce gli dia pure del maschilista e dell’omofobo, che tanto lui di demagogia sui diritti civili o sul precariato non ne vuole masticare.

Silvio Berlusconi non è innamorato del politicamente corretto, è distante dal veltronismo parolaio, melodrammatico, molto studiato e troppo tecnicamente impostato da apparire artificioso e innaturale; pertanto va sempre a braccio, nel bene e nel male.

Il presidente del Popolo della Libertà si vanta di essere un uomo del fare che non si perde in inutili prediche e, in verità, in questi giorni ne abbiamo avuto un’altra prova offertaci mediante le sue televisioni.

Che a Mediaset vadano in onda programmi di ogni genere condotti da professionisti gay o a tematica gay oppure arricchiti da presenze di artisti gay è noto a tutti i telespettatori che abbiano visto, ad esempio, l’iperviscerale antiberlusconiano Fabio Canino (stella di “Gay tv”) condurre un talk show di grande successo su “Italia1”. Lo stesso Canino che, ricordiamolo, fallì miseramente una volta traslocato nella progressista tv della Rai.

Ma a quegli stessi telespettatori che oggi seguono con molto o poco interesse “Il grande fratello 8” non sarà altresì sfuggita la presenza, tra i suoi concorrenti, di Silvia Burgio, la giovane donna (fan di Michela V. Brambilla), che fino a poco tempo fa era un ragazzo.

A noi, soprattutto, non è sfuggito l’impegno che “Canale5” sta profondendo nel promuovere l’immagine della ex transessuale, la sua storia e la sua emancipazione di persona “qualunque”.

Gli autori del “GF8”, per loro stessa dichiarazione, tendono a sensibilizzare il pubblico sui problemi che i non fortunati come Silvia incontrano nella loro vita di ghettizzati, emarginati dalla società omofobica.

Da eterosessuali qualunque noi crediamo che quanto sta facendo Mediaset sia corretto e, visto che non ci siamo fatti mancare neppure qualche puntata de “L’isola dei famosi” dello scorso anno, con Cattaneo e Malgioglio, abbiamo capito la differenza che passa tra lo “scheccare” delle soubrette (tanto temuto dalla maggioranza dei gay militanti) e la rappresentazione della propria “normalità” da parte di persone come Silvia.

Paradossalmente la Rai pubblica (monitorata anche dagli onorevoli Grillini e Luxuria) promuove l’autoghettizzazione delle inoffensive cantanti-ballerine mentre la commerciale Mediaset dimostra di scegliere la strada dell’affermazione dei diritti di un “ex lui” che si proclama pacatamente donna e che, agli occhi dei telespettatori, potrebbe apparire un’insidia per i giovani come Cesar, il fidanzato di Silvia.

Ma forse che Mediaset non abbia nulla a che fare col Cavaliere E che La Tv della Libertà sia organo del Pd di Veltroni?

2 aprile 2008 - Posted by | Uncategorized | , , , ,

36 commenti

  1. Silvia è una donna…quindi con gli omosessuali non vedo che c’entri…:-)..e Malgioglio è omosessuale..sgambettante certo ma questi saranno pur fatti suoi.
    Non esistono gay giusti (quelli che non lo danno tanto a vedere, come Signorini) e gay sbagliati.
    Con questo metro di giudizio lo stesso Silvio semre pronto a fare battutacce da trombeur de femme sarebbe un etero ‘sbagliato’.
    Detto questo sono d’accordo che Berlusconi è uomo delle cose concrete quindi degli omosessuali semplicemnte se ne strafotte e si preoccupa dello share di Mediaset piuttosto che dell’orientamento sessuale di chi partecipa ai programmi.
    Quanto alle battute lo sappiamo che è un ‘cazzaro’…:-)…ma questa è una delle doti più diffuse in Italia, quindi quella che lo rende normale e più vicino a noi tutti rendendolo simpatico. Non se se riuscirà a governare a colpi di barzellette piuttosto.

    Commento di Zagazig | 2 aprile 2008

  2. Ma forse che Mediaset non abbia nulla a che fare col Cavaliere E che La Tv della Libertà sia organo del Pd di Veltroni?

    Mi sembra molto improbabile.
    Non è forse che Walter venga idealizzato e che il tanto vituperato altro fronte è più liberale e liberista di quanto venga dipinto?

    Cmq, veramente un bel post.

    Commento di Dadi | 3 aprile 2008

  3. Zag, ma lo hai letto bene il post?
    Mi sembri affogare nei soliti luoghi comuni che aborro e ho cercato di evitare con attenzione.

    Baci 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 3 aprile 2008

  4. Dadi, sicuramente non è la sx che può dare lezioni di libertà a nessuno.

    Grazie per l’apprezzamento.

    Perla

    Commento di Admin | 3 aprile 2008

  5. abbiamo capito la differenza che passa tra lo “scheccare” delle soubrette (tanto temuto dalla maggioranza dei gay militanti) e la rappresentazione della propria “normalità” da parte di persone come Silvia.

    chiamamela originale questa affermazione…:-)..poi vedi la Silvia non si dichiara donna..E’ DONNA

    In più Canino poi lo hanno tagliato e non gli hanno fatto rifare Cronache Marziane

    Perluzza Mediaset è business non opere di bene

    Ambaci etero!!!

    Commento di Zagazig | 3 aprile 2008

  6. Zaguzzo, a me non piace entrare in un “luogo” del vivere e del sentire che è talmente articolato, conflittuale e affollato di variegatissime soggettività che potrei solo banalizzare o provocare facili fraintendimenti.
    Liberissimo tu di dare questa definizione di Silvia.
    Canino è pure entrato in RadioRai durante il governo Berlusconi ed è ferocemente antiberlusconiano.
    Il business della Rai non è business? Anzi, essendo anche servizio pubblico…

    😀

    Perla

    Commento di Admin | 3 aprile 2008

  7. Azzardo una sintesi del succo di questo post:
    RAI=regime=Veltroni=schifo
    MEDIASET=Berlusconi=freschezza=wow
    Ci ho preso?
    🙂

    Commento di Antonio | 3 aprile 2008

  8. La definzione che do io di Silvia è la stessa che le da lo Stato italiano. Mi basta.
    La Rai è comandata dalla politica…altro business…:-)…tipo Mazza direttore del tg2(Fini), Riotta in quota Prodi etc.etc.
    Paghiamo un canone che è una tassa. Mediaset è una iniziativa privata.
    Lapalisse..:-)…

    Commento di Zagazig | 3 aprile 2008

  9. Zag, se i problemi si risolvessero all’anagrafe ma non è così, purtroppo…
    Ciau

    Perla

    Commento di Admin | 3 aprile 2008

  10. E’ vero Perla, hai centrato il tema anche se a me questa storia dei generi non va giù. la trovo irrazionale e in conflitto con la proposizione della persona che è a fondamento della libertà dell’uomo così come si è compiuta nella storia degli uomini e delle idee.
    Premessa necessaria per poter anche chiarire il senso di quello che mi appresto a scrivere.
    a me dei froci, delle checche e delle lesbiche come categorie del sociale e dei media non me ne frega molto.
    Per me sono persone, umanità dolente o gaia, con una loro unicità e dignità insopprimibile. E non mi va giù questo farli diventare altro che persone, generi appunto, o figure rappresentative di qualcosa o del suo contrario. Come fosse possibile definire una persona in base alla accettazione che fa di essa la società o la cultura o il potere imperante. Per questo non comprendo gli omosessuali che reclamano diritti al di là di quelli a loro ascritti come persone, come tutti noi liberi. Mi sembra un di meno inaccettabile o una mercificazione di sè, del tipo “io valgo la misura dei miei diritti di omosessuale”, e se questi vengono negati il suo valore è zero? come accade ad esempio in Iran. Ma se il valore è la persona e la libertà insita in essa allora nessuno potrà togliere loro la libertà di orientamenti e comportamenti. Anche se questi dovessero collidere con il potere e le transeunti leggi.
    Non mi interessano le battute del Berlusconi, lo giudicheremo dal suo fare governo del Paese. Non ho la Tv e non la guardo da circa un anno e non conosco le checche citate da Perla, La televisione commerciale coglie maggiormente il valore mediatico di alcuni, lo propone crudo e nudo. La tv di stato è prigioniera della mediazione politica ed ideologica, genera un prodotto falsificato. Non è una questione di qualità, è solo di libertà di agire.

    Commento di fg | 3 aprile 2008

  11. FG, ho trattato altre volte questo argomento, l’ho sempre fatto quasi estraniandomi, lasciando la parola alla politica e all’attualità.
    Certo sottoscrivo quanto affermi, consapevole che apparteniamo a una minoranza.

    Grazie! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 3 aprile 2008

  12. xFG
    Non sono un patito di tv….ma non seguirla proprio ti mette un pò fuori dal mondo perchè è il media più seguito ed anche una realtà imprescindibile per capire il nostro tempo. Sono d’accordo con te quando rifiuti la tirannia del genere. Il genere è un incasellamento. Tu stesso sei un uomo che viva e respira come tutti. Poi vengono le tue idee, i tuoi gusti, i tuoi sentimenti. E’ per questo che io stesso non mi permetto di solonare su chi è checca, su chi non lo è, su chi è gay in un modo piuttosto che in un altro. Certo ho le mie idee, le mie reazioni, ma non sono un metro di valore o peggio di moralità sacrale.

    Non sono d’accordo su quello che tu ritieni una pretesa di diritti che vanno al di là di quelli della persona. Secondo me confondi il supposto ordine naturale con le regole che si danno gli uomini. Sono due cose diverse. Gli omosessuali vogliono sposarsi e poter adottare figli. Si può non essere d’accordo. Ma devo immaginare che se fossi vissuto in un altro tempo avresti potuto bollare allo stesso modo le ‘pretese’ delle sufraggette che reclamavano il diritto di voto per le donne. Persone anche loro ma che al tempo, per una questione di genere, erano limitate nell’esercizio di un diritto.

    Perluzza gli eventuali problemi di Silvia, che mi sembra una persona molto serena, onestamente sono fatti suoi. Per noi cittadini tra i cittadini resta l’anagrafe.
    Non è che se tu presenti un documento d’identità quando richiesta inizia un procedimento intellettuale volto ad analizzare la tua femminilità o la tua storia.
    Potresti essere stata anche Perlo. Ma sarebbero fatti tuoi.

    Commento di Zagazig | 4 aprile 2008

  13. Zag, non giocare con questi argomenti.
    Esprimiti da etero luogocomunista quanto vuoi, per me è come se tu mi volessi spiegare la scoperta dell’acqua calda.
    Cerca di capire il post ma se non ci riesci ti prego di non addebitarmi concetti che non mi appartengono.

    Bacione 

    Perla

    Commento di Admin | 4 aprile 2008

  14. io giudicherei l’omofobia di un politico dai programmi, e non c’è nessun punto a favore del riconoscimento delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso nel programma del PDL.
    ergo è un programma che si attiene ai dettami cattolici della famiglia tradizionale.

    che poi la tv dell’ex e prossimo presidente del consiglio faccia share con gli omosessuali è un altro paio di maniche.

    Io non penso che Silvio Berlusconi sia omofobo, penso che non gliene fotte una mazza e che il suo programma omofobo sia così perchè semplicemente è ciò che la maggioranza del suo elettorato vuole.

    ciao

    Commento di silvestro | 4 aprile 2008

  15. Silvestro, è premesso nel post che non ci sono punti nel programma del Pdl riferiti alle istanze gay.
    Nel Pd invece si finge che ci siano ma i suoi candidati, paladini della famiglia tradizionale e dell’esercito tradizionale, ogni tanto squarciano il velo dell’ipocrisia politicamente corretta e il “ma-anchismo” di Veltroni.
    Fare share invitando i telespettatori a riflettere sulle condizioni di vita delle persone meno fortunate di Silvia Burgio, come fanno gli autori del GF8, credo sia più degno di nota dello share conquistato dalla Rai con le scheccate dell’Isola dei famosi, come i miei amici gay mi insegnano.

    Ciao

    Perla

    Commento di Admin | 4 aprile 2008

  16. quando sei in difficolta’ vai sul personale? Non mi deludere Perluzza

    Commento di Zagazig | 4 aprile 2008

  17. ecco, finalmente una verità. l’ostentazione della checca fa share mediatico e politico, attizza pulsioni e curiosità razziste e malevole, o al contrario fa anche adesione al progresso, ad una pretesa civiltà superiore di quella tradizionale e della storia, così tanto per sentirsi moderni, “col culo degli altri” direbbe un comico ligure.
    Niente a che vedere con la proposta di una umanità, sia pur particolare e diversa, che potrebbe, ripeto potrebbe fare la tv, ma in generale la cultura, la comunicazione, la letteratura, la politica.
    La richiesta di diritti “altri” da quelli della persona, e della “legge naturale”, la relativizzazione del diritto soggettivo confina oggi gli omosessuale al rango di cavie sociali e politiche. L’obiettivo è al fondo quello di aderire, con modalità mutuate dal marketing dei totalitarismi novecenteschi, alla nuova utopia dell’indifferentismo gaio. Ma quando non ci sono differenze non c’è più possibilità di riconoscersi, di riconoscere bisogni e diritti, di chiamare le cose con il proprio nome, uomo e donna, madre e padre, e quindi omossessuale, persona, figlio, vecchio. Nell’indifferenza il potere di turno decide le regole, proprio come per le suffragette dei tempi andati, caro zig.

    Commento di fg | 4 aprile 2008

  18. Zaguzzo, non vado sul personale, vado sul discorsivo. Sul colloquiale, sul dialogante. ;)

    Perla

    Commento di Admin | 4 aprile 2008

  19. FG! 

    E’ strano che l’emarginazione e i pregiudizi delle persone omosessuali siano divampati dopo che fu coniato il termine “omo”.
    Ciao e grazie!

    Perla

    Commento di Admin | 4 aprile 2008

  20. “Non capisci”…e’ sul personale…spiegarsi e’ dialogante..semplice..non lo capisci?

    Fg inzia a rinuciare tu al diritto di voto o a quello di unirti in matrimonio civile…perche’ appunto non sono scritti nella legge naturale ma te li ha imposti il potere di turno…:-)..

    Commento di Zagazig | 4 aprile 2008

  21. Zag, al telefono o di persona ti avrei chiesto: “ma possibile che non capisci cosa ho scrittto?” e qui ho fatto lo stesso.

    Bacio 😀

    Perla

    Commento di Admin | 4 aprile 2008

  22. Zag, come al solito fai confusione. confondi il diritto naturale con i diritti civili che son due cose distinte.
    ti può bastare l’enciclopedia dei somarelli? eccoti wiki
    “Col termine giusnaturalismo si intendono in generale quelle dottrine filosofico-giuridiche che affermano l’esistenza di un diritto naturale, cioè di un insieme di norme di comportamento dedotte dalla “natura” e conoscibili dall’uomo.
    Il giusnaturalismo si contrappone al cosiddetto positivismo giuridico e al diritto positivo, inteso quest’ultimo come corpus legislativo creato da una comunità umana nel corso della sua evoluzione storica.”
    Un modo razionale e ragionevole per salvaguardare le libertà e la dignità fondamentale della persona è quello di non permettere al diritto positivo di sovrastare o addirittura cancellare le norme del diritto naturale riconosciute dalla storia delle idee, dalla filosofia, dalla teologia, da mia nonna come veritiere e ragionevoli. Sono un inguaribile reazionario, lo so.

    Commento di fg | 4 aprile 2008

  23. Perla, tutta questa omolatria ci fa dimenticare l’uomo e la donna per quello che sono, fossero pure omosessuali. Troppo facile mettere le persone che esprimono, vivono o subiscono una diversità dentro una categoria definita, un recinto di comportamenti corretti, per potersi togliere il problema della convivenza e dell’accoglienza vera di torno.
    Ma ahimè, ormai si mettono nei recinti da soli, alzano steccati e fondano circhi barnum e dicono al mondo che bisogna adeguarsi alle loro bizze politicamente corrette.

    Commento di fg | 4 aprile 2008

  24. xFG
    “Sono un inguaribile reazionario lo so”

    ..concordo..:-)…e penso che questa condizione ti tuteli…once conobbi un tizio che si era scimunito perchè appassionato di storia delle idee, come la chiami tu, ad un certo punto si rese conto che lui consoceva benissimo la storia delle idee ma la sua mente non era in grado di partorire nessuna nuova idea.

    Perluzza ti odio!!..:-)…

    Commento di Zagazig | 5 aprile 2008

  25. xFG
    P.S. il diritto di voto è positivista per l’appunto, non giusnaturalista, come anche le procedure civilistiche relative al matrimonio…se ti rifai pedissequamente al giusnaturalismo come regolatore della nostra vita potresti ben fare a meno di tutto ciò che è ‘positivo’. Per te non dovrebbe avere neanche senso un discorso sulla regolamentazione civilistica delle coppie omosessuali. Dovresti rifiutarlo a priori. Dovresti anche rifiutare il diritto penale quando condanna l’omicidio visto che l’uomo uccide altri uomini da sempre.
    Io invece penso che le cose s’incrocino e non siano così separate come le presenta l’enciclopedia dei somarelli.

    Commento di Zagazig | 5 aprile 2008

  26. zig, metti una idea buona in dieci farlocche. questo è il tuo dramma, lo so che lo vivi bene, ma resta un dramma!
    Eppoi ti sei alimentato di ideologie e fiulosofie materialistiche ed empiriste e queste ti hanno fatto diventare un “minus” nella comprensione del reale. Una cosa che apprezzo in te è che non hai il virus letale de “moralmente superiori” tanto diffuso tra i cascami del marxismo d’accatto. Riconoscere la legge naturale, così come oggi viene formulata, e non quella di Hume, non significa tout cout rifiutare il diritto e il diritto positivo. Significa ridare all’uomo quello che gli è proprio. E la dignità umana non si misura con il grado di democrazia che riesce ad esercitare, o dalla somma dei diritti civili di cui godono, perchè in tal modo diremmo oggi che i cubani, o i cinesi e la maggior parte degli arabi non hanno dignità e non hanno diritto alle libertà fondamentali. (questo è purtroppo ciò che afferma larga parte del pensiero liberal e veteromarxista o noglobalista nel mondo in nome del multiculturalismo).
    Da cui discende che un omosessuale è un essere umano e non un genere dotato di diritti suoi propri, così come a qualcuno va ed ad altri non va (vedi Iran, ad esempio).
    Da cui discende che il matrimonio è tra un uomo ed una donna e chi vuole stare insieme per altri motivi, unioni civili o omossessuali, gode della libertà di farlo ma non credo possa pretendere di associare a sè modalità e forme sociali che gli sono estranee pena la perdita del loro significato condiviso e reale.

    Commento di fg | 5 aprile 2008

  27. FG la tua abilita’ di mettere insieme una sfilata di non-sequitur e’ impressionante. T appelli al “diritto naturale” come fosse una serie di leggi scritte nella pietra. E da queste presunte “leggi naturali” fai magicamente “discendere” (senza mostrare i passaggi logici) le tue conclusioni preferite.
    Prendiamo il matrimonio. Chi ti ha detto che “e’ tra un uomo e una donna”? Da dove “discende” questa “legge”? E se anzche’ spararle ti documentassi un po’?
    Leggi qua, per esempio.

    http://econpapers.repec.org/article/aeaaecrev/v_3A98_3Ay_3A2008_3Ai_3A1_3Ap_3A333-57.htm

    Questo articolo si intitola “The Mystery of Monogamy” e si propone di spiegare “why developed societies are monogamous while rich men throughout history have typically practiced polygyny”. Se lo leggi, vedrai che la monogamia non si deve a nessuna fantomatica “legge naturale”.

    Commento di antonio | 5 aprile 2008

  28. la definizione di diritto naturale così come quella di diritto positivo non sono presunte, sono date e basta. Antonio passa prima un po’ di tempo a leggere qualche bel trattatelloi antropologia e di antropologia culturale, qualche storico delle civiltà e dell’organizzazione sociale, ma anche qualche simpatico e ardimentoso viaggiatore del settecento o del duemila e otto, filosofi pochi o tanti, (ma qui dovresti cominciare dal Presocratici), storici delle religioni, ad esempio Mircea Eliade, sociologi e psicologi vari e poi, sul diritto naturale e su quello che vuoi tu, ne riparliamo.
    I copiaincolla da google o dalla enciclopedia dei somarelli non interessano.

    Monogamia e poligamia (che sono solo una modalità del matrimonio, che sempre matrimonio tra sessi differenti resta) non sono cose da economisti in erba con velleità antropologiche ma cosa più seria, che so Durkaim, malinovsky, Frazer ed altri.

    Commento di fg | 5 aprile 2008

  29. Fg mi sei simpatico…ed hai capito che ho interesse soprattuto a tentare di ragionare.
    Poi la ragione..’beato’ che c’è l’ha.
    Mi puoi spiegar..visto che sembri ferrato…cosa succede lì dove i matrimoni tra omosessuali sono già una realtà giuridica?
    Vivono fuori dal mondo? Stanno costruendo un altro mondo? Stanno rivoluzionando forse i significati condivisi per costruirne altri? Ed è questa una operazione possibile?
    Tu non vedi la tv per tua stessa ammissione e per tua stessa ammissione sei conservatore. Però c’è tutto un mondo che cambia rispetto al quale la stessa tv è vecchia. Internet che noi usiamo quotidianamente già implica dei cambiamenti sociali e culturali imprevedibili e incontrollabili rispetto ai quali non so in sincerità quanto valgano alcune concezioni della stessa dignità umana che noi due possiamo avere anche in comune volendo.
    Magari un giorno non esisterà neanche il matromonio al quale oggi i gay anelano come ultimi arrivati.

    Commento di Zagazig | 5 aprile 2008

  30. FG, innanzitutto l’unico che ha fatto copincolla dall’enciclopedia dei somarelli sei tu. Ma piu’ importante: perche’ non provi ad argomentare sul merito anziche’ limitarti ad elencare nomi di discipline a te gradite o sgradite e cognomi di illustri studiosi?
    Il punto che mi preme far emergere e’ che la definizione di “leggi naturali” e’ quantomai scivolosa, e puo’ portare a conclusioni spesso sgradevoli (o a nessuna conclusione, o a contraddizioni logiche). Sul merito, nel concreto, e per provare ad arrivare a qualche punto fermo, ti sto invitando a chiarire cosa esattamente prevede il “diritto naturale” con rispetto al matrimonio. Dalle tue ultime righe devo dedurre che anche nella tua visione il diritto naturale prevede anche la poligamia? E’ cosi’?

    Commento di Antonio | 5 aprile 2008

  31. zigzag, i tuoi ragionamenti alla fin fine finiscono sempre in un beato chi ce l’ha, amici come prima o simili. oramai ti conosco, hai un’indole romantica.
    Nessuno nega la realtà. Ci sono legislazioni che hanno normato le unioni omosessuali incappando, a mio parere, nell’errore di equipararle a quelle tra un uomo ed una donna. Siamo noi che semplicisticamente le definiamo matrimoni, sono norme che descrivono giuridicamente, secondo il diritto positivo e transeunte, un mutuo accordo tra persone. Potremo farlo anche io e te un accordo del genere, anche a distanza, ma poi non distribuiremo confetti e non ci scriverei coniuge accanto al tuo nome. Difendo con forza l’idea, che è anche evidenza reale, che l’istituto del matrimonio così come si è venuto a configurare nella storia dell’umanità intera sia l’unione tra una donna ed un uomo. stop. altro è altra cosa. il riduzionismo antropologico e giuridico, quello che pretende di rendere indifferenti i sessi ed i generi, non è condivisibile perchè fondamentalmente si pone in opposizione alla identità, quindi alla libertà della persona. genera la negazione dell’altro come identità ed unicità, svilisce il senso.
    C’è il tentativo unico e drammatico, nella storia dell’uomo, di costruire altro che l’umanità data. un tentativo esclusivamente culturale ed ideologico il cui fine non è tutto noto. felicità, progresso, emancipazione (da che oramai?), o forse desiderio di dominazione e potere dopo che si è ridotto l’umano a variabile relativa? Tu parti da una fisione finalistica della storia, le sorti progressive, in cui un giorno si smembreranno le strutture sociali esistenti per approdare a qualcosa di fantastico ed utopico. Ma il cuore dell’uomo è altro e fino ad ora tutte queste utopie sociali hanno prodotto conflitti e morte, schiavitù politica. Il mondo perfetto lo lascio ai satrapi, a me basta che io appassionato al bello, al bene, al giusto ci ricordava diceva Dostojeskji.
    Non guardo la tv, internet è una possibilità in più. La realtà di fuor è più interessante dei talk show.

    Commento di fg | 6 aprile 2008

  32. Direi che questo commento di FG, stimolante, al di sopra e al di là della mediocrità argomentativa su questa dibattutissima tematica,, si presta ad essere la migliore chiosa per questa discussione.

    Un grazie sentitissimo a tutti.

    Perla

    Commento di Admin | 6 aprile 2008

  33. Perla concordo che FG ci sopravanza e non è mediocre come noi.

    xFG
    Credo più al cambiamento in sè,,,che all’esito fantastico dello stesso.
    Certo nell’Europa di oggi si vive meglio che in quella guerrafondaia di 60 anni fà.
    La Russa di Putin pur somigliandole è meglio dell’Unione Sovietica staliniana.
    Gli ebrei stanno meglio oggi di ieri.
    La vita media dell’uomo si è generalmente allungata.
    La pena di morte è meno diffusa.
    La tecnica medica si è affinata,
    Ed io e te che viviamo in nazioni diverse possiamo comunicare istantanemante a distanza.
    Non è tanto male il progresso.
    🙂

    Commento di Zagazig | 6 aprile 2008

  34. Zaguzzo, non ho detto questo, anzi preciso che tutta la discussione è stata di livello raro, ben lontana dalla volgarità che molto spesso avvelena e infiamma le discussioni
    inerenti i diritti di genere.
    Però, con rammarico, devo proprio chiudere.

    Grazie grazie. 

    Bacio

    Perla

    Commento di Admin | 6 aprile 2008

  35. no Perla, non chiudere prima di poter dire che non credo che io sopravanzi alcuno e chicchessia. tento di mettere in scrittura quello che ritengo vero. Qui la più intelligente sei tu, infatti noi commentatori ti veniamo dietro.
    zigozago, il progresso è bello ma la felicità della vita era la stessa anche andando a cavallo. non trovi?
    buonanotte

    Commento di fg | 6 aprile 2008

  36. “La più bella sei tu!..grazie lo so”

    FG certe cose di fondo si spera non cambino mai

    Commento di Zagazig | 7 aprile 2008


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