Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Votare per semplificare

Cresce il partito del non-voto in coalizione con quello meno affollato ma non meno determinato del voto disgiunto (diverso per Camera e Senato), l’affermazione del quale, pensiamo, riconsegnerebbe le Camere all’ingovernabilità, temuta da tutti come il male peggiore dell’Italia.

Nell’area di centrodestra le argomentazioni che vengono portate in sede di dichiarazione di voto astensionista ci pare siano in maggioranza sintetizzabili nel concetto di disaffezione maturata nei confronti di un leader che avrebbe tradito gli originali ideali liberali, tanto da offrire di sé un’immagine e un programma perfettamente sovrapponibili a quelle del suo maggiore competitor.

Per esigenze di sintesi tralasciamo di occuparci delle ragioni dei delusi e insoddisfatti a prescindere, coloro che non si sentono rappresentati da alcuno perché nelle loro priorità assolute situano i temi laico-libertari, visti da prospettive contrapposte, chi radicalmente da sinistra e chi radicalmente da destra.

Sono trascorsi circa quindici anni dal primo tentativo di dare vita a un polo (Berlusconi avrebbe voluto un partito) dei moderati e oggi, nonostante le fisiologiche sfilacciature, quel bipartitismo sembrerebbe finalmente avviato ed essere la risposta alla pressante richiesta di semplificazione della politica avanzata dalla maggior parte dei cittadini.

Sì, è pur vero che siamo in Italia, la patria dei particolarismi parossistici, e che i due principali sfidanti non si chiamano Reagan e Kennedy ma bocciare un processo già troppo lento di suo disertando i seggi non diverrebbe inevitabilmente un atto politicamente autolesionista?

Noi Italiani siamo sempre avanti, talmente avanti che, ancora prima di avere un sistema bipartito compiuto come i nostri invidiati amici statunitensi hanno, già lo demoliamo, usando gli stessi argomenti degli indipendenti e radical americani che si dichiarano disgustati da duecento anni di “monopartitismo” democratico-repubblicano.

Ma esistono anche gli astensionisti inferociti e sfiduciati, memori di quando, due anni fa, l’Unione di Prodi si mise al comando del Paese, sfidando la ragionevolezza dei numeri e la volontà della maggioranza degli Italiani, occupando Palazzo Chigi, il Quirinale, Palazzo Madama, Montecitorio e ogni altro palazzo o palazzina purché vi si gestisse un qualunque potere dello Stato.

Inoltre è noto che la litigiosità esasperante, l’incongruenza degli atti, l’inconcludente ed estenuante incapacità di legiferare delle sinistre hanno fortemente contribuito alla crescita del partito astensionista come non era mai avvenuto in passato.

Infine le inchieste sugli abusi, gli sperperi e i privilegi di cui gode la Casta politica hanno prodotto quel sentimento di rivolta contro i partiti, battezzata assurdamente antipolitica, che porterà al mare un’altra buona parte di aventi diritto al voto.

Noi però non dimentichiamo i tentativi di desovietizzazione che la Cdl tentò nei suoi cinque anni di governo e le reazioni dure con rivolte di piazza, spesso violente, condotte da milioni di manifestanti strumentalizzati dai partiti di sinistra e dai sindacati capeggiati da Cofferati che vantano il record nazionale di ore di sciopero mai indette dalla triplice sindacale.

L’esecutivo di Berlusconi, nonostante la sua ampia maggioranza, non ebbe vita facile da subito, preso in ostaggio come fu dai fatti del G8 di Genova, dalle organizzazioni sindacali, dalla procura e dai tribunali milanesi, impegnati giornalmente a inquisire e processare il presidente del consiglio; per tacere di un’opposizione scaltra e navigata, capace di paralizzare agevolmente i lavori parlamentari e le istituzioni.

E’ vero che la Cdl avrebbe potuto fare molto di più e troppo spesso fece marce indietro su buone iniziative (anche a causa dei contrasti tra alleati) ma lo spirito che l’animava era certo quello del cambiamento di passo nel modo di amministrare le istituzioni.

Chissà quanti ricordano il rifiuto di foraggiare ancora l’Alitalia, condannata al fallimento dai ministri Tremonti e Maroni ma poi ancora una volta finanziata dagli stessi, spaventati dalla furia dei sindacati e dei partiti del centrosinistra?

Se vincesse Il Pd, con un programma come questo, tra le molte iatture, non vedremmo mai portare a compimento la riforma iniziata dal centrodestra per abolire i privilegi della casta sindacale, iniziativa duramente contrastata da tutti i partiti che oggi sono alleati con Veltroni.

Vigilare è doveroso, votare è una facoltà che forse per la prima volta dopo tanti anni potrebbe farci sentire artefici della buona riuscita di un esperimento di semplificazione della politica, seppur ancora da formalizzare e perfezionare.

In fondo la legge elettorale attuale non è peggio delle precedenti che sono sempre state ad ab-uso e consumo delle segreterie dei partiti, uniche ad avere in mano il destino dei candidati, mai veramente affidato alla sovrana volontà degli elettori.

Capiamo che sia difficile votare e, soprattutto, far votare in questo clima di incertezza che il ministro dell’Interno sta determinando sia con l’affaire Pizza che con le schede sballate ma, per questa volta, pensiamo ne possa valere la pena.

8 aprile 2008 - Posted by | Uncategorized | , , , ,

46 commenti

  1. Sono d’accordo e penso, benche’ non nascondo di essere un elettore del pdl, che comunque anche dopo le elezionie qualora le vincesse Berlusconi, gli scenari politici cambieranno lo stesso, soprattutto per il pdl che dovrà darsi una forma più concretae meno partitica a parer mio, meno autoreferenziale-come è stato in gran parte per Forza Italia-più vicina alla gente rappresentata da soggetti che operano in profondità a livello sociale, culturale ed imprenditoriale. Ritengo che siamo comunque arrivati alla fine di una fase che dovrà trasformarsi positivamente in nuova politica. quali saranno questi soggetti nuovi che vadano oltre Berlusconi e Veltroni? C’è da vincere una scommessa. da parte dei politici che entreranno nel nuovo Parlamento perchè l’antipolitica non diventi una rabbia negativamente astratta che aalla fine potrebbe portare su sentieri ambigui e pericolosi.

    Commento di politicus | 8 aprile 2008

  2. Politicus, sembra un paradosso eppure l’Italia, nonostante la sua lunga storia di civiltà, è ancora una democrazia incompiuta.
    Ciò che più mi auguro è che la semplificazione della rappresentanza politica porti alla semplificazione dello stato, al suo dimagrimento, alla sua sburocratizzazione.
    Più che i partiti è l’amministrazione dello stato che deve mettersi a disposizione dei cittadini, con l’abbattimento delle barriere normative cavillose e vessatorie, che le istituzioni frappongono tra il cittadino e i suoi diritti, per esempio.

    Ciao! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  3. Comunque vada , nessuno vincera’ con ampia maggioranza. Non dobbiamo dimenticare che non essendoci piu’ 2 grandi coalizioni, il voto sara’ piu’ scremato ed equamente distribuito.
    Si potra’ assistere alla realizzazione di larghe intese proprio in virtu’ della scomparsa delle coalizione a favore di grandi partiti.
    Io comunque faccio parte di quella schiera di elettori che voteranno disgiuntamente ma, sempre a destra…
    Angelo D’Amore.

    Commento di angelmclove | 9 aprile 2008

  4. Ma, ancora questa storia della scheda elettorale?
    Va bene che in campagna elettorale tutto fa brodo, ma dire che è difficile mettere una croce su un simbolo mi sembra un po’ troppo.
    Probabilmente il disprezzo nei confronti della la casta politica è ricambiato con una scarsa considerazione dell’intelligenza degli elettori, spero che non sia così.
    Ma qualsiasi modulo, qualsiasi pratica burocratica, anche la semplice richiesta di un’esame medico è di gran lunga più complicato che mettere una croce su un simbolo colorato.
    E poi si può decidere, liberamente, non votare: sarà la buona politica a recuperare gli astensionisti, non il voto a tutti i costi a migliorare la politica.

    Commento di Fanky | 9 aprile 2008

  5. La semplificazione è esigenza del potere non dei cittadini. I cittadini vogliono una politica efficiente ed onesta. Non è questione di metodo: diversamente tanti anni di maggioritario avrebbero risolto le cose.
    La c’d. rabbia astratta dell’antipoltica è tale solo per chi non riesce a vedere oltre Berlusconi e Veltroni. La legge elettorale è pessima per ammissione dei suoi stessi autori. Più di così.
    Non mi voglio soffermare su altri aspetti. Aggiungo solo che a dimostrazione del fatto che i problemi sono altri ieri su Sky Berlusconi smentiva l’unico ministro sicuro del suo governo ideale, Tremonti.
    Eh si perchè il futuro ministro continua ad affermare che senza contratto a tempo indeterminato non ci sono speranza di crearsi un futuro per i lavoratori mentre SIlvio continua a dire che la precarietà non è poi tanto male smentendolo apertamente.
    Questi sono gli uomini che ci salveranno? Queste le idee chiare?
    Tanti auguri a coloro che si dividono tra “I am a PD” e “Meno male che Silvio c’è”.
    🙂

    NON VOTATE

    Commento di Zagazig | 9 aprile 2008

  6. Certamente Admin, per questo ritengo che siamo arrivati ad un bivio: quella di riassumere una nuova responsabilità che abbia come referenti i soggetti sociali che operano nel nostro paese che sono composti da persone- penso al no-profit e come si dice al terzo settore- ma anche a realtà imprenditoriali che non sono neccessariamente organiche solo alla Confindustria. Il potere si deve concepire come uno strumento di servizio dei cittadini singoli e associati che portano ad incentivare e sostenere il bene comune. Tenendo presente che la politica non può arrogarsi il diritto di risolvere i problemi dell’uomo. Valorizzare e sostenere va bene, ma sostituirsi alla responsabilità personale o associata si andrebbe incontro ad una concezione di uno Stato etico sotto varie forme che complicherebbe e creerebbe incubi al nostro paese.
    Ai politici che conosco-qualcuno di loro sicuramente andrà in Parlamento- rammenterò sempre questa responsabilità che comunque è la mia, la tua, la nostra che ogni giorno dobbiamo prenderci.
    Ciao a presto

    Commento di politicus | 9 aprile 2008

  7. Fai bene a sorvolare sulla sottorappresentanza inflitta ai temi laico-libertari, anche perché voler insistere su quelle priorità provoca solo ulteriore scoramento nell’elettorato d’area (del quale faccio parte anch’io).
    Direi che cogli il vero punto di questa tornata elettorale: dare un contributo alla semplificazione politica introdotta con i due grossi contenitori, rispettivamente sgravatisi del peso di RC l’uno e dell’UDC l’altro.
    Il solo motivo per cui mi rassegno a ingoiare l’ennesimo boccone di fiele berlusconiano è quello lì. Speriamo ne valga la pena.

    Commento di Ismael | 9 aprile 2008

  8. Angelo, c’è da sperare che il processo aggregativo continui e scompaiano anche le attuali coalizioni.

    Buon voto ma al Senato riprenderà il mercato delle vacche (senza offesa per i senatori).

    Ciao! -))

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  9. Fanky, dentro quelle cabine succede di tutto, lo provano i regolamenti che negli anni il Viminale ha dovuto escogitare per salvaguardare il voto, troppo spesso incomprensibile o equivocabile che gli scrutatori incontrano e i partiti si contendono.

    Ciao -))

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  10. Zag, la semplificazione degli atti a cui i cittadini devono adempiere per vivere è prioritario su tutto.
    Significa liberalizzare, privatizzare, sburocratizzare, rendere democratico un Paese che sembra ancora amministrato da Mosca.
    In Italia il maggioritario non è mai esistito, mai! Quel 25% di proporzionale e quei finti collegi coi candidati territorialmente sradicati erano un’altra truffa.

    Buona giornata! 

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  11. …semplificazione della politica hai detto Perluzza….su quella burocratica siamo d’accordo tutti….tranne voi quando ci ha provato Bersani..:-)…
    Guarda che la legge sull’autocertificazione, tanto per fare un esempio, data 1968.
    Poi l’applicazione concreta e’ un altra cosa.
    Tra giornali foraggiati dalla politica, riforme che non si fanno, referendum bloccati, Rai spartita tra tutti, dico tutti, e condannati candidati parlare di rinnovamento della politica ha un tocco di involontaria ironia.
    Se il maggioritario non e’ mai esistito allora siamo appunto di fronte all’ennesima sconfitta di quei politici che ancora volete votare in allegria.
    L’ho gia’ detto in altre occasioni…sono sicuro che vince Berlusconi ma che non riuscira’ a governare…a incidere. Come al solito.
    Festeggerete contenti..ma finita la sbornia….
    🙂

    Commento di Zagazig | 9 aprile 2008

  12. semplificazione della politica hai detto Perluzza….su quella burocratica siamo d’accordo tutti….tranne voi quando ci ha provato Bersani..:-)…
    Guarda che la legge sull’autocertificazione, tanto per fare un esempio, data 1968.
    Poi l’applicazione concreta e’ un altra cosa.
    Tra giornali foraggiati dalla politica, riforme che non si fanno, referendum bloccati, Rai spartita tra tutti, dico tutti, e condannati candidati parlare di rinnovamento della politica ha un tocco di involontaria ironia.
    Se il maggioritario non e’ mai esistito allora siamo appunto di fronte all’ennesima sconfitta di quei politici che ancora volete votare in allegria.
    L’ho gia’ detto in altre occasioni…sono sicuro che vince Berlusconi ma che non riuscira’ a governare…a incidere. Come al solito.
    Festeggerete contenti..ma finita la sbornia….
    🙂

    Commento di Zagazig | 9 aprile 2008

  13. Politicus,
    “…di riassumere una nuova responsabilità che abbia come referenti i soggetti
    sociali che operano nel nostro paese che sono composti da persone- penso
    al no-profit e come si dice al terzo settore- ma anche a realtà imprenditoriali
    che non sono neccessariamente organiche solo alla Confindustria.”
    Se con queste parole intendi una politica che riconosca queste realtàe le premi non con sussidi pubblici ma con la totale libertà di azione e di azionariato privato, mi trovi d’accordissimo.
    Il no-profit e il volontariato in genere, in Italia ha preso sempre più la forma dei vecchi enti “inutili” che vivevano di assistenzialismo pubblico senza offrire alcun servizio in cambio.
    Certo la realtà a cui tu ti riferisci è un’altra, più produttiva e attenta alla mission che si è data, meritevole di maggior rispetto; che non dovesse combattere con un 5permille ma si potesse giovare liberamente anche della filantropia detassata di tipo americano.

    Scusami nel caso non avessi interpretato bene il tuo pensiero. 

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  14. Buongiorno Ismael! 
    In realtà ho scritto che sono i laico-libertari che non si sentono rappresentati da alcuno però hai ragione sulla sottorappresentanza dei temi delicati che vedono un solitario e “lapidato” Giuliano ferrara.
    La politica non è una scienza esatta per cui non ci resta che affrontare l’esperimento del 13 aprile, immaginando un futuro senza coalizioni o piccoli partiti famelici di posti e di pubblico denaro.

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  15. Zaguzzo, altro che autocertificazione!
    A fronte di ogni piccolo taglio di laccio burocratico lo stato si è sempre inventato qualche nuovo adempimento fatto di attese estenuanti e di carte bollate.

    Se vincerà il Berlusca non potrai neppure espatriare, visto che… 😀

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  16. Lodevole la preoccupazione di rendere uno strumento del cittadino quale il voto, semplice, non ambiguo, facile da usare. Lodevole iniziativa ma….
    Mi stupsce molto che questa cosa non riguardi per prima la Politica: come mai i nostri governanti non si impegnano con altrettanta foga a rendere la Politica uno strumento (nella accezzione più nobile del termine) del cittadino facile da usare, non ambiguo e accessibile a tutti?
    Un po’ come guardare la pagliuzza nell’ochcio dell’amico senza vedere la trave che si ha conficcata nel proprio occhio:-)
    sul mio blog c’è un pos a proposito dell’usabiltà della politica….

    Commento di antgri | 9 aprile 2008

  17. Se vincerà Berlusca Mangano Santo subito!!!…-)…
    Siamo alla follia elettorale….saggio chi non vota

    Commento di Zagazig | 9 aprile 2008

  18. complimenti al cdx per i forti segnali contro la mafia

    Commento di ally | 9 aprile 2008

  19. Zaguzzo, anche questa su Mangano è vecchia e leggerla per come è stata detta non crea affatto scandalo.
    Mangano non è il primo (è agli atti in altre vicende che riguardano Berlusconi oggi, Tortora ieri) di “pentiti” minacciati e isolati affinché facessero il nome dell’indagato del momento dai pm.

    Ciauuu

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  20. Ma la semplificazione della politica equivale necessariamente alla creazione di un bipartitismo perfetto? Ci vado pensando e propendo, al momento, per una risposta negativa. Non credo che se ci fossero due moloc partiticopolitici in Italia ci sarebbe una semplificazione. Quello che oggi viene diviso per trenta domani se lo spartirebbero le correnti interne. Perchè la frammentazione è frutto della storia e della situazione sociale italiana e degli appetiti di un sistema di rappresentanza oramai alle corde. Tuttavia mi auguro l’affermazione di due grandi partiti. Uno che raccolga la tradizione socialdemocratica e della sinistra italiana e l’altro quella cattolico-liberale e tout cour liberista e della destra storica. Ma poi i no-tav, i multiculturalisti, i nostalgici di quando c’era lui, i crucchi ladini e altoatesini dove li mettiamo? A quale rappresentaza autonoma potranno mai aspirare?
    Una semplificazione potrebbe così condurre ad una esclusione alla rappresentanza politica di intere parti sociali o alla creazione di riserve indiane della politica che sarebbero continuamente vezzeggiate e foraggiate dai due grandi partiti di riferimento in cambio del loro consenso ad ogni tornata elettorale.
    Probabilmente la semplificazione a cui possiamo realisticamente aspirare è quella che parta dai cospi sociali intermedi. Non tanto meno partiti ma meno organi di pletorica rappresentanza, via quindi provincie e comunità montanee fino alle circoscrizioni comunali. Abolizione drastica delle prebende sindacali e delle società private a capitale pubblico, vera e propria occupazione del mercato da parte della politica affaristica.
    Eppoi non credo, come dice zig, che sia una questione di regole, di governo dei capaci e degli onesti di berlingueriana memoria (e con Prodi e Fassino ultimi paladini abbiamo visto che fine ha fatto). Il Castello kafkiano aveva regole giuste e ferree ma non recava giustizia ad alcuno. La libertà riconosciuta alle persone e alle componenti sociali è meglio. risponde ai bisogni reali, viene giudicata dal basso, non si può nascondere dietro la necessità istituzionale.
    Su Mangano stenderei un velo pietoso, residua propaganda di un partito delle procure oramai alla disfatta. Anche un mafioso può avere un sussulto di dignità, Mangano ne è la prova. La dignità la persero quelli che fecero del pentitismo una religione con dogmi e liturgie conformi ai loro interessi.

    Commento di fg | 9 aprile 2008

  21. Perluzza viva la famiglia!!!!..:-)….anzi la Famiglia..
    Su Mangano basterebbero solo le parole di Borsellino…del resto ognuno ha i suoi eroi.
    Chapeau

    xFG
    A dire il vero forse non mi hai capito…io ho detto proprio che non è una questione di regole che ho chiamato metodo!!!

    Commento di Zagazig | 9 aprile 2008

  22. p.s. Perluzza
    Se la cosa di Mangano è vecchia come mai Berlusconi la caccia fuori proprio sotto elezioni!!???
    Ca’ nisciuno è fesso. Un mafioso per eroe a ridosso del voto forse in Norvegia avrebbe un significato, in Italia ti assicuro che ne ha un altro.

    Commento di Zagazig | 9 aprile 2008

  23. FG, l’art. 49 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per
    concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”, questo è quanto.
    Poi il cittadino da libero associato al partito si è trasformato in un funzionario di apparato, in un burocrate inamovibile del partito-azienda, sovvenzionato dall’Urss, prima e dai finanziamenti dello stato italiano, dopo.
    Così, per par condicio, tutti i partiti, anche quelli con un consenso minimo dei cittadini, si sono perpetuati diventando solo più parastato con diritto divino alla sopravvivenza.
    E’ deprimente ma realistico pensare che in questa situazione i partiti finiscono col nascere come funghi allettati dai facili guadagni.
    Fino a quando i partiti saranno diverse dozzine vedo impossibile ridurre i privilegi della casta.
    Alla presenza di due sole compagini qualche possibilità in più ci sarà.
    FG, per il resto ci sono troppe cose con le quali concordo con te, pertanto chiudo qui il mio intervento. 😀

    Un saluto 

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  24. Zaguzzo, tu non segui il Cav. ma ti posso assicurare che questo argomento lo ha trattato in momenti diversi.
    La tua dietrologia è profonda e inarrivabile.
    😀

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  25. Mafiosi osannati come eroi a pochi giorni dalle elezioni. Proprio quando uno pensa che piu’ in basso di cosi’ non si possa scendere, Berlusconi salta su con una nuova perla. E nessuna reazione a destra, anzi, approvazioni, applausi. Forse ha ragione Severgnini che giudica l’elettorato di destra come ” ingenuo, appassionato e illuso”? Mi chiedo dove stia, se esiste, il limite della buona fede degli elettori di destra.

    Commento di antonio | 9 aprile 2008

  26. Ciao Perla, hai inteso molto bene il mio pensiero. A proposito del 5 per mille, penso che questo sia uno strumento libero che ogni cittadino se vuole può sottoscrivere. Io che conosco tante realtà no-profit lo sostengo solo come uno strumento ,poi le associazioni devono saper camminare da sole. Infatti ti ringrazio per la precisazione e per aver aggiunto quel tema che a me piace delle Fondazioni private filantropiche sul modello americano. Infatti la storia del no-profit americano è straordinaria realmente liberale, non discriminatoria e tesa la bene comune nella valorizzazione dei corpi intermedi, insomma sussidiari. E le leggi non mettono ostacoli burocratici anzi viene dato lo strumento per poter camminare da soli. In Italia tanti discorsi e poi lo stato ti controlla l’attività, e ti mette il bastone fra le ruote. In Toscana nella mia regione, il no-profit è apparentemente libero da lacciuoli ma poi l’ente locale inventa una pesante ingerenza burocratica da far perdere la finalità dell’impresa privata sociale ed economica. E da qui arrendersi ad un assistenzialismo senza prospettive il passo è breve, mortificando creatività, progetti, e risorse economiche positive.
    Ciao Perla.
    p.s. : ti ringrazio per la copertina con Anna Frank e Arad Ayn. Avendo anche visto i luoghi dove è vissuta Anna e conosciuto un pò la storia di Arad la commozione guardando quelle foto è grande e misteriosamente contribuiscono a dare ancora oggi una speranza. Per me il loro sacrificio non è stato vano, la memoria salva continuamente il mio presente . A presto

    Commento di politicus | 9 aprile 2008

  27. Per la fretta ho scritto male il cognome di Ayn, Rand. Chiedo scusa a tutti i lettori.
    Di nuovo ciao Perla

    Commento di politicus | 9 aprile 2008

  28. Antonio, mi auguro per Servegnini stesso che la frase che riporti non sia mai uscita dalla sua penna: la malafede è un atteggiamento, la stupidità è una forma mentale.

    Ciao!

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  29. Grazie Politicus! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  30. Ciao Perla, la mia opinione era proprio supportata da quello che tu dici.
    Il partito politico è una modalità di aggregazione libera e vitale per la democrazia. Tu lamenti, cara Perla, che questi si sono moltiplicati a dismisura per potersi garantire prebende e finanziamenti pubblici e privati. ma questo è la conseguenza di una norma di legge e non una norma costituzionale o sociale. le leggi si possono e devono abolire se sono antiliberali!! La battaglia sarà su questo e non tanto sulla creazione di due partiti contenitore ove tutto è compreso e niente definito. La campagna elettorale a cui assistiamo è probabilmente segno di questo. Non credo che la nostra storia culturale e politica possa permettere una situazione come quella degli Usa, troppe differenze interne culturali economiche politiche ci attanagliano.
    Credo che il caso della Lega sia irridemibile all’interno di una semplificazione a due grandi aree di riferimento politico. E mentre spero in un ravvedimento morale e culturale dei comunisti affinchè diventino tutti veltroniani doc, inclini al nullismo e all’indifferenza non vedo possibilità di dirimere le pulsioni sotterrannee al localismo e all’identitarismo presenti da Lampedusa a Bormio. La Lega ha scongiurato una maggiore disgregazione, ricordo il tenace lavoro politico di molti del centrodestra per ricondurre Bossi e i suoi in un alveo politicamente equilibrato. Ma non potrà mai trovare spazio in un moderno partito liberista moderato.
    Per questo penso che la strada della semplificazione dovrà passare per il prosciugamento degli stagni del potere. Senza acqua le mandrie prima si disperdono e poi muoiono!!!
    xZig, guarda che ho capito bene tanto da averti smentito. Sulla vicenda Mangano ci mancava solo che zigozago evocasse appelli criptati ai mafiosi!
    Un mese fa in molte carceri italiane sono stati intercettati messaggi che invitavano quelli di fuori a votare per chi vuole abolire il 41bis. Ecco io lo so chi oggi vuole abolire il 41bis ma non vado gridando che Bertinotti, Diliberto e Pecoraro hanno fatto un patto sotterraneo con la mafia. Bisognerebbe conoscere la realtà mafiosa e camorristica prima di evocare a sproposito Falcone e Borsellino. Mangano ha detto no a pm che gli dettavano le rivelazioni da fare. Questo è un atto di eroismo? non credo ma almeno non è stato un atto di piaggeria al potere giudiziario che gli avrebbe dato fama, prebende e ricchezza solo se avesse detto Berlusconi. Ed oggi Antonio e Zig direbbero loro che era un eroe.

    Commento di fg | 9 aprile 2008

  31. Politicus, un piccolo refuso in un prezioso intervento.
    -))
    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  32. Per sostenere quello che dici fg alla fine del tuo intervento con il quale sono d’accordo, voglio solo dire che il terreno dell’antimafia è politicamente minato solo per il fatto che qui si sbizzarriscono tutte le anime belle specialmente della sinistra. Se Veltroni in Sicilia dice che il Pd è schierato contro la mafia benissimo ma il tono e come subdolamente l’ha detto gettava ombre sul pdl, senza mai citare direttamente, come partito dei mafiosi. Usando quel vecchio stile di allusioni “scientifiche” tipico dei regimi comunisti. Ricordiamo che mentre Provenzano è stato arrestato quando Ministro era Pisanu, con Prodi addirittura sono state mortificati Carabinieri, Polizia e tutte le forze dell’ordine in genere. Ma non dico che la sinistra è mafiosa, come fg hai giustamente detto. Ricordiamoci cosa diceva quel grande scrittore, purtroppo dimenticato dalla cultura di sinistra e poco studiato nelle scuole , sicilianissimo come Leonardo Sciascia a proposito della lotta alla mafia accusando i professionisti dell’antimafia di fare convegni, scrivere articoli, ma niente di più se non usare il termine mafioso per attaccare l’avversario politico. Questo vale per tutti gli schieramenti e ricordiamoci, come mi disse un carissimo amico, che purtroppo non c’è più, politico, stimato e voluto bene da tutti nella mia città, “ricordati che in consiglio comunale e regionale o in parlamento, non hai il sindaco, ilpresidente, il ministro, ma prima di tutto hai davanti un uomo come te. Non essere fazioso ma realista anche se non la si pensa allo stesso modo”. Buona notte a tutti

    Commento di politicus | 9 aprile 2008

  33. FG, proprio perchè si tratta di leggi ordinarie, se pur stratificatesi negli anni, il loro contenuto ha maggiori probabilità di venir emendato nel senso voluto dai cittadini, se il dibattito si svolge non più a trenta ma a …quattro (?).
    Sulla Lega ho la tua stessa opinione, anche se, più di una volta, Maroni e Castelli mi hanno sorpresa con le loro scelte (quasi) liberali e liberiste.

    Buonanotte! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 9 aprile 2008

  34. Grazie Perla. Trovare il tuo blog grazie agli amici di Tocqueville, è stata una bellissima scoperta. E chi ti molla più. Ogni tanto scusa una certa ironia come ben sai noi toscani siamo un pò scanzonati. Un ironia che non fa dimenticare comunque, il dramma della vita, gioie, dolori, passioni, rabbia e perdono anche se non è facile, speranze. E’ quello che ci insegnano ancora oggi Anna e Ayn. E’ quello che anche noi, anche se a volte non ce ne accorgiamo, viviamo ogni giorno. Con amicizia

    Commento di politicus | 9 aprile 2008

  35. FG
    Mangano era un mafioso…indipendentemente dalla giustezza di una successiva sentenza per duplice omicidio, per altro processo, arrivata al primo grado e che per la sua morte non ha avuto seguito in appello. Borsellino mentiva? Non era degno di rispetto e credibilità quando lo descriveva come il terminale dei traffici di droga della mafia a Milano?
    E allora…un mafioso eroe?….se lo tengano stretto…da morto forse gli risulta più utile che da vivo.
    Affrontare un certo argomento a pochi giorni dal voto non può essere un caso. In campagna elettorale si affrontano i temi utili al voto.
    In chi si rafforza la volontà di votare Berlusconi esaltando Mangano?
    A t e la risposta.

    L’inarrivabile dietrologo Zag
    🙂

    Commento di Zagazig | 10 aprile 2008

  36. La semplificazione politica, a leggere questa mattina, blog e giornali pare stia diventando semplificazione dell’intelligenza, il ché equivale a massima complessità dell’idiozia.
    L’area degli indecisi o degli astenuti è ancora troppo grande dicono i sondaggisti ed è questi che bisogna convincere per vincere (???!!!), ma anche parlando con le persone ti accorgi che non hanno più remore a dire che, visto lo schifo generale, a votare non ci andranno proprio e lo dicono incazzati, come lo erano anche quando votavano per la Lega o Rifondazione o contro Berlusconi o per il Cav turandosi il naso o per Di Pietro. L’area dell’astensione disillusa o incazzata fa gola al Pd, ed infatti Veltroni vira verso il populismo becero, ma sarà quella che darà la maggiore sorpresa. A sinistra quelli che non hanno ancora deciso o pensano di astenersi radicalizzano la loro disillusione e pensano di disertare le urne. Non credo che il rigurgito moralista e antiberlusconiano dell’ultima ora possa cambiare qualcosa.

    ps, Perla, perchè ti hanno cassato dalla pagina di Toqueville dopo averti messo in apertura per qualche ora? Non ho mai capito con quali criteri si presentano i contributi degli iscritti e quotidianamente sembra di assistere ad una guerra fra bande……
    ps2 a me basterebbero 5 0 6 partiti con una soglia di sbarramento tale da indurre le aree ideologiche e politiche a coalizzarsi, ma credo resti un sogno con qualsiasi legge elettorale.

    Commento di fg | 10 aprile 2008

  37. Zagazig, c’è un’area di questo Paese che non ce la fa più con la retorica dell’antimafia e con la mafia, con la retorica dela camorra dei Saviano, nuova star del genere, mentre a Scampia o a Qualiano la vita è impossibile avendo lo Stato abdicato all’unica prerogativa che gli compete: il controllo del territorio e l’imposizione con la forza al rispetto della legge.
    La magistratura non gode di alcun credito presso la gente e non per la presunta delegittimazione operata dai vari Berlusconi o dell’Utri (che è come indicare il dito invece della luna) ma per l’impostazione ideologica che ha pervaso l’azione giudiziaria degli ultimi trent’anni. stupratori fuori dopo due giorni perchè poveri immigrati, vandali e piccoli criminali che oggi manco si arrestano tanto escono dopo due giorni, migliaia di politici prima additati come criminali poi per la stragrande maggioranza assolti per non aver commesso il fatto, reati finanziari gravissimi mai accertati perchè operati da coloro che avevano le famose tessere numero uno, e così potrei continuare per chilometri.
    Berlusconi ha voluto intercettare quanti come il sottoscritto non hanno nulla a che fare con le mafie, anzi sanno riconoscere i poco di buono a naso, ma sono stanchi di ascoltare proclami e teoremi evocando i probi oramai morti. Mangano era un mafioso. punto. ci furono magistrati della Repubblica che gli vollero far dire cose che lui riteneva false e non veritiere. Altri magistrati hanno stabilito che aveva ragione, altri no. La crisi di credibilità della magistratura è il vero vulnus, non Berlusconi o dell’Utri. Anche un mafioso può dire che bianco è bianco e nero è nero. o no?

    Commento di fg | 10 aprile 2008

  38. concedimi 40 secondi del tuo prezioso tempo per poterti parlare di un
    Progetto Nuovo e Valido che ho conosciuto sul WEB 2 mesi or sono.

    Il 13 e 14 aprile prossimi saremo chiamati come cittadini elettori ad
    dare il nostro voto alle persone ed ai partiti che si propongono di
    governare l’Italia e Roma ovvero la Città e il Paese dove tu ed io
    viviamo.

    Un paese, il nostro, che avrebbe le risorse per poter stare al passo
    dei migliori paesi europei ma che è ostaggio da più di 15 anni di due
    forze politiche che (in vario modo) cercano la maggioranza elettorale
    non per governare bene il paese ma per poter disfare tutto ciò che ha
    fatto l’avversario.

    Ed una città che da anni aspetta, invano, un piano di sviluppo del
    trasporto pubblico e della viabilità, una integrazione effettiva dei
    tanti immigrati costretti a vivere in aree degradate, un progetto di
    interventi nelle periferie che non si limiti a qualche intervento di
    facciata, un aumento sostanziale della raccolta differenziata.

    Io, come tanti altri, sono stanco di essere chiamato a esprimere una
    finta scelta a causa di una legge scellerata che toglie ai cittadini
    la possibilità di dare la propria preferenza e, con essa, la fiducia
    nella politica e il desiderio di parteciparci attivamente così come
    avviene nelle Democrazie mature in Europa.

    Alcuni ritengono che l’unico modo per poter combattere la cattiva
    politica sia l’Antipolitica, la non partecipazione alla scelte
    collettive.

    Io, invece, credo in un Paese dove le persone scelgono i loro
    amministratori sulla base dei loro progetti, sulla loro capacità di
    mettere in pratica i valori espressi dalla nostra Costituzione
    attraverso leggi che conciliano libertà personali e solidarietà verso
    le persone più deboli e indifese, sul coraggio di investire oggi
    pensando alla prossima generazione e non alla prossima elezione,
    perchè questo è fare politica, questo è porsi a servizio della
    Collettività.

    Quando,navigando sul WEB,mi sono imbattuto nel Blog di Bruno Tabacci
    ( http://blog.brunotabacci.it/index.php ), ho ritrovato nelle sue
    lucide argomentazioni una reale risposta alle mie aspettative.Non ho
    molta fiducia negli attuali uomini politici, ma non ho potuto fare a
    meno di riconoscere, con onestà intellettuale, che quanto Tabacci
    proponeva era nè più nè meno quello che avrei voluto sentirmi dire da
    una classe politica degna di questo paese. Durante la sua Campagna
    elettorale, in una discorso tenuto a Bologna, tutto ciò appare in
    maniera molto chiara, e ti consiglio di visionare su Youtube il
    seguente video (http://www.youtube.com/view_play_list?
    p=A2A3B2A97597145F).

    Per questo motivo ho deciso di seguire da vicino il movimento politico
    che aveva ideato assieme a Savino Pezzotta e Mario Baccini, ossia la
    Rosa per l’Italia (http://www.rosaperlitalia.org/), rimanendone
    affascinato, e ho deciso di impegnarmi in prima persona per questo
    Progetto.

    Ti ho scritto tutto questo non per convincerti a fare la mia stessa
    scelta ma perchè ritengo che l’informazione sia il sale delle
    Democrazia ed oggi l’informazione politica, in particolare quella di
    televisione e stampa, è scarsa se non pilotata perchè subisce il
    ricatto che le forze politiche maggiori (per struttura e
    finanziamenti) le impongono.

    Ed è per questo motivo che, a prescindere dalle tue scelte politiche,
    ti chiedo di aiutarci a diffondere questo messaggio!

    Se invece tutto ciò ti può interessare concretamente ti informo che a
    Roma il Movimento Politico “La Rosa per l’Italia” parteciperà alle
    elezioni col proprio simbolo e propri candidati alle elezioni
    Municipali, Comunali e Provinciali, in primis attraverso la
    candidatura a Sindaco di Roma di Mario Baccini ( http://www.mariobaccini.it/),
    proprio per iniziare a rispondere SUL TERRITORIO alle reali e concrete
    esigenze della Cittadinanza.

    Se anche tu, dopo aver visionato i Link che ho inserito, riesci a
    vedere in tutto ciò una reale prospettiva di Cambiamento, unisciti a
    noi per dare sostegno al Movimento ed entra in contatto con chi di noi
    già si sta dando da fare per Roma; su (http://groups.google.it/group/
    la-rosa-per-litalia-liberta-e-solidarieta-in-roma) trovi il sito del
    Comitato Comunale ROSA@ROMA (spontaneamente costituitosi grazie ai
    Blogger romani)

    Questo non è un Sogno Utopico, è un Progetto Reale

    Commento di tigrilla | 10 aprile 2008

  39. Con il “pentitismo” gli USA hanno sconfitto la mafia (quella italiana, per lo meno) una volta per tutte. Da noi invece si spacca il capello in quattro, in un’orgia di ipergarantismo in cui l’interesse del delinquente e del politico compiacente prevalgono su quello della gente onesta. La gente soffre la cattiva giustizia, certo, e due tra i motivi principali stanno nei tempi lunghissimi e nell’abuso dell’istituto della prescrizione grazie al quale moltissimi criminali la fanno franca. E tutto questo in un quadro in cui l’opinione pubblica neppure piu’ esige onesta’ dai propri politici, e un candidato premier puo’ dire (i San Tommaso sentano la registrazione di ’28 minuti’ di ieri su RadioDue): “Mangano non era uno stalliere ma il fattore che ad Arcore stava con tutta la famiglia. Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po’ in mano ad una organizzazione criminale “. DISAVVENTURE DELLA VITA? Un mafioso puo’ certo dire che bianco e’ bianco e nero e’ nero, ma un politico non puo’ definire un eroe un picciotto assassino.

    Commento di antonio | 10 aprile 2008

  40. FG, devi perdonarmi ma il sistema non mi ha mostrato il tuo primo commento, accipicchia!!!
    Su TQV non ho argomenti, salvo dirti che stimo il suo sindaco. Per il resto non conosco i criteri di selezione. ;D

    Sai, io ero scettica sulla forzatura per via referendaria e all’improvvisazione di due soli partiti in competizione, ma oggi che quel processo sembra avviato grazie al Berlusconi del ’94 che oggi si è visto offrire la sponda da Veltroni, penso che almeno una certa semplificazione ci sarà, a 2, a 4 o a 5 o 6?.

    Scusami ancora! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 10 aprile 2008

  41. Ciao Perla, I criteri di selezione dei post su TQV restano oscuri anche a me. Troppo calderone. Io vedrei con piacere una rete di aggregatori sul modello di Legnostorto, magari tematici all’interno di una maggiore area di riferimento politica o culturale.
    E’ vero che l’irrompere di berlusconi ha dato avvio alla semplificazione, proprio per la sua pretesa di guida liberista dell’area dei moderati e dei conservative.

    Antonio, guarda che Berlusconi “manco sapeva da dove veniva” Mangano, faceva il fattore!!
    Io per anni ho vissuto in una zona che dire ad alta densità criminale era un eufemismo. accanto a tantissime persone per bene c’era una certa concentrazione di camorristi e delinquenti di ogni specie. Mio padre mi insegnò fin da piccolo a coglierne i segni caratteristici e starne alla larga. a certa gente, e ai loro figli, neanche si parlava, si tirava dritto. La mafia e la camorra sono possibili perchè trovano una società a loro favorevole. Diventano una opzione sociale tra le altre in cui i Mangano possono trovare qualcosa di interessante per loro. Adesso io ci ho vissuto accanto per qualche anno e se dovessi presentarmi al consiglio di quartiere stai certo che ci sarebbe il bravo militante antimafia, il moralista fighetto del Pd o dei Verdi, che insinuerebbe la mia contiguità con la camorra o l’associazione esterna solo perchè da un picciotto meccanico un giorno mi sono fatto aggiustare l’auto.
    ma il problema della discussione non era questo ma che a Mangano qualcuno, promettendo ovviamente tutte le prebende del mondo, abbia chiesto (o forse tentato di estorcere) un colore che lui non vedeva. Ormai è acclarato dalle sentenze. per il suo datore legale di lavoro (berlusconi) il suo comportamento fu eroico. embè. se è così perchè farne una inutile polemica?

    Commento di fg | 10 aprile 2008

  42. Ciao a tutti. Ciao Perla. Scusate ma parto dal presupposto che comunque ognuno di noi che scrive qui che sia di destra, di sinistra, apolitico, qualunquista e chi più ne ha ne metta, certamente è contro la criminalità organizzata, mafiosa, comune e spicciola. Dico questo, non per banalizzare quello che è stato detto, salvo qualche monotona accusa a Berlusconi ormai stantia-tra l’altro se cominciamo a fare la lista dei politici presuntamente collegati con la mafia, non finiremmo più, scdendo in un dibattito triste e ideologico. Ripartiamo dalla “semplificazione” posta da Perla. Quale politica vogliamo, quale stato vogliamo? Certo che la sicurezza e la la lotta alla criminalità rientra in questo, ma ci sono motivi che riguardano l’educazione, il lavoro, la cultura, la libertà di fare impresa, il rispetto delle differenze religiose, la politca estera e così via. Dalla settimana prossima sono convinto, anche vincendo Berlusconi gli scenari cambieranno per tutti gli attori in campo. A noi il compito per come si potrà fare di richiamare chi Governa alla responsabilità per il bene comune e per la libertà dei cittadini, sotto ogni aspetto. Scusate la digressione. Grazie a presto

    Commento di politicus | 10 aprile 2008

  43. FG, hai ragione.
    Basta essere stati in Sicilia, non da spiaggisti e basta, per rendersi conto di quanto si possa essere avvolti in un illegalità diffusa e quasi soffusa, fondamentale per vivere anche la più banale quotidianità.

    Ciao 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 10 aprile 2008

  44. Politicus, vigilare e non rivotare chi ha governato male, altri strumenti non ci sono.
    Le piazze e il referendum sono stati privati della forza dirompente dagli stessi loro promotori principi.
    La semplificazione che portasse anche a un’avvicinanza più diretta del cittadino alle istituzioni (come qui in Norvegia) renderebbe chi governa più attento e rispettoso.

    Vedremo cosa succederà dalla settimana prossima. -))

    Ciao!

    Perla

    Commento di Admin | 10 aprile 2008

  45. Scusa Fg ma che Mangano sia un mafioso e che Berlusconi negli ultimi giorni di campagna elettorale lo voglia innalzare ad eroe non è retorica. E’ un dato di fatto oggettivo.
    Ora tu interpreti questo come un voler da parte del Cavaliere cogliere l’insoddisfazione degl’italiani nei confronti della magistratura.
    Io conosco tanti magistrati. Alcuni detestabili, altri equilibrati e in gamba.
    Parlare di magistratura come un unicum indifferenziato non me la bevo non per ideologia ma per esperienza diretta. Immaginare che un nuovo governo si apra con altri veleni ed attacchi diretti di un Premier ad un altro dei poteri dello Stato io la interpreto come una promessa di battaglie che condotte in questo modo non serviranno ai cittadini. Ma a creare confusione.
    Questi sono argomenti che a volerli afforntare seriamente ed in modo organico non si usano a fine campagna elettorale in modo superficiale.
    Se il pentitismo è questo male che ci attanaglia allora provocatoriamente ti dico liberiamo tutti coloro che sono stati condannati sulal base di accuse di pentiti, leviamo la protezione ai pentiti, Poi per correttezza ricordiamoci che il terrorismo è stato battuto con istituzione di carceri speciali, ingresso di leggi speciali e tortura nel panorama repressivo e, naturalmente, pentitismo. RIcordi un certo Peci? Liberiamo anche quelli.

    Borsellino e Falcone nella loro carriera professionale avranno anche potuto commettere degli errori ma non mi sembra retorica portare più stima a loro che a Mangano.

    Commento di Zagazig | 10 aprile 2008

  46. La magistratura non è un potere dello stato ma un organo indipendente. l’errore sta tutto qui, e nella convinzione che tu sveli, che i giudici abbiano il potere di emettere sentenze e non la funzione di amministrare la giustizia applicando le leggi. Questo in sintesi è il vulnus e ti ringrazio di averlo ben chiarito.
    Il pentimento è una cosa seria e la legge lo definisce e lo Stato ne trae vantaggi (che in parte ricambia verso il pentito). Il pentitismo è altra cosa, è una modalità inquinata di gestire l’emergenza criminale mafiosa. Liberiamoci del pentitismo e non dei pentiti o dei pentimenti veri o falsi che siano. Stando alle mie conoscenze non ritengo che Falcone e Borsellino abbiano commesso errori evidenti nella loro azione professionale.
    Io amo la magistratura e lo affermo sinceramente, avendo un amore fraterno verso mio fratello minore, ottimo magistrato giudicante di questa Repubblica.

    Commento di fg | 11 aprile 2008


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