Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Soluzione del quiz precedente

Nel post di ieri avevamo chiuso così:

<La breve conversazione che segue (abbiamo cambiato i nomi dei protagonisti) potrebbe o no essere intercorsa tra due persone qualunque?

Rossi: ”ma io guarda l’ho sempre avuto a simpatia a Franco…”

Bianchi: Non pervenuto.

Rossi: “Perché rispetto ad altri che sono cacarini questa è una persona normale, che sa fare quello che ecc. Certo deve fare il politico però il politico come a dire io questa cosa te la posso fare così piuttosto che così, ci mettiamo d’accordo. Tu, tutto sommato, Franco Neri, quando si presentò al teatro Massimo, tutto il mondo lo ha conosciuto, io con simpatia a dire: e che cazzo, finalmente uno che sbaglia, che non è compassato, si è comportato da cristiano emotivo, indovinando o sbagliando, non me ne sta fottendo niente.

Bianchi: “Ma che cazzo fa?”>

Prendendo a prestito il metodo giornalistico dei due gemelli telegiustizialisti Santoro-Travaglio, anche noi abbiamo trascritto e manipolato (scopertamente però) un documento sonoro trasmesso dalle tv nazionali, da dentro le quali Santoro&co hanno voluto e potuto celebrare un autentico processo mediatico contro Totò Cuffaro.

Se avete letto con attenzione lo scambio di battute sopra riportato con nomi fittizi ora rileggetelo coi nomi autentici: Rossi-Guttadauro, Bianchi-Aragona, Franco Neri-Totò Cuffaro.

In sintesi, due mafiosi parlano con ammirazione (uno solo per la verità sembra conoscerlo) di un politico visto in un teatro e il politico, per questo solo fatto, diventa mafioso.

Ora, se avrete tempo e voglia di clickare su questo video (popolarissimo e gettonatissimo su youtube) potrete “ammirare” un capolavoro di esecuzione mediatica di una sentenza senza appello, confezionata con seducente arte televisiva. Tutto è perfetto, dalle inquadrature, al montaggio delle immagini, alle musiche suggestive e alle parole scelte per la fascinosa voce fuori campo che, tra l’altro afferma: “Quella sera davanti alla tv c’erano tutti” intendendo i boss mafiosi. Se così è stato, all’Auditel vada un encomio speciale e una richiesta di collaborazione da parte delle procure, visto che offre informazioni sui teleutenti preziose per gli investigatori dell’antimafia e non solo per i pubblicitari.

Perla

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14 maggio 2008 - Posted by | Uncategorized | , , , , , ,

12 commenti

  1. “In sintesi, due mafiosi parlano con ammirazione (uno solo per la verità sembra conoscerlo) di un politico visto in un teatro e il politico, per questo solo fatto, diventa mafioso.”

    Suppongo che per dargli 5 anni e collusione con un mafioso, ci sia di più che la tua semplicistica analisi… o no?
    Ed intanto noi ci ritroviamo in senato un condannato del genere.

    Commento di Tetsuo | 14 maggio 2008

  2. Tetsuo, Cuffaro è stato accusato, schernito e spernacchiato per aver offerto i cannoli in onore della sua assoluzione dall’accusa di associazione mafiosa.

    Ciao!

    Perla

    Commento di Admin | 14 maggio 2008

  3. Guarda che Cuffaro ha preso 5 anni!
    Non ha associazione mafiosa, ma collusione con UN mafioso ed è stato interdetto dai pubblici uffici… tranne il Senato!
    Oramai il parlamento è diventata la depandance di Rebibbia!
    Mo se anche Cuffaro è un santo…

    Commento di Tetsuo | 14 maggio 2008

  4. Per anni Cuffaro è stato processato, condannato e impiccato nella pubblica piazza come uno spregiudicato boss mafioso pronto persino a scagliarsi contro un martire della grandezza di Falcone.
    Suggestionare la gente per farle credere tutto Questo è intollerabile in uno stato di diritto.

    Perla

    Commento di Admin | 14 maggio 2008

  5. bello il blog, bella la difesa, bello tutto… ma cuffaro a preso CINQUE ANNI

    Tu credi che i giudici si siano fatti suggestionare?

    Perchè sinceramenete non capisco dove vuoi arrivare… visto che alla fine è stato trovato colpevole

    Commento di Tetsuo | 14 maggio 2008

  6. Tetsuo, non giochiamo a non capirci!
    Stiamo parlando di gogna mediatica feroce e reiterata, dove l’esposto al pubblico disprezzo è un uomo politico assolto dalle gravissime accuse per le quali lo avevano processato Santoro e Travaglio.
    Non è stato condannato per collusione mafiosa e il ricorso in appello non è detto che confermerà neppure l’accusa di favoreggiamento.

    Qui parliamo di un uomo politico ma nessuno dovrebbe cadere vittima di chi abusa del proprio potere mediatico per anticipare il giudizio dei tribunali.

    Perla

    Commento di Admin | 14 maggio 2008

  7. Giochiamo a capirci invece!
    Cuffaro è stato CONDANNATO!!!!!!
    Capirei se parlassi di gogna mediatica, se il tizio uscisse pulito come un bambino… ma il tizio è stato condannato!
    Mi sembra giusto che il giornalismo faccia inchieste e sgami i malviventi, soprattutto se politici.
    Inoltre non capisco perchè questa difesa di Cuffaro (condannato) e non di Prodi o fassino sul caso Telekom Serbia, dove le TV di Berlusconi ed i Giornnali di Berlusconi hanno fatto il tiro al piccione, sulle paole di gente come Igor Marini… oppure D’alema sul caso Mitrokin, con gente come Scarammella!
    Telekom Serbia e Mitrokin hanno avuto due commissioni parlamentari, con grande enfasi mediatica e sono arrivati al nulla… visto che Marini e Scarammella si sono rivelati due emeriti cialtroni!
    Ma non ho visto scuse su IL GORNALE, ne sulle reti Mediaset!

    Commento di Tetsuo | 14 maggio 2008

  8. eh, cara Perla…questo si che è difficile da spiegare!

    ad alcuni basta ci sia la condanna, chè poi le motivazioni le ricostruiscono loro…anche se sono solo figlie dei sospetti che hanno sollevato in passato e non rispondono alla realtà.

    peggio: c’è gente che si riempie la bocca con la Costituzione, ma poi festeggia le condanne di primo grado senza aspettare nè l’appello nè la Cassazione!

    che vuoi farci?

    un salutone…

    Marco

    Commento di ilpensatore | 14 maggio 2008

  9. Un salutone a te, Marco 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 14 maggio 2008

  10. Cuffaro è stato condannado a cinque anni. In primo grado. Poi c’è appello e assise. Gli stessi giudici che lo hanno condannato non hanno applicato nessuna misura restrittiva tanto è vero che il signor Cuffaro oggi è senatore della repubblica e rappresentante del popolo sovrano che lo ha eletto. Siccome la democrazia rappresentativa e la Costituzione vogliono pur dire qualcosa smettiamola di ciurlare nel manico e accettiamo le regole del nostro vivere civile. Se poi vi piace la Birmania o l’Arabia Saudita e l’Iran o la Cina o il Venezuela, tutti Paesi, dove delle libertà e delle Costituzioni democratiche non sanno che farsene andateci a vivere, con un po’ di fortuna e a vostro rischio si può leggere un blog anche da lì.
    fg

    Commento di Admin | 14 maggio 2008

  11. Cara Perla, prima di tutto un grande abbraccio. Non mi voglio arrendere certamente nella discussione innescata da qualche giorno sul caso, chiamiamolo così, Travaglio. Ma sono un pò stanco di parlare di questo giacobino del 2000.
    Mi convinco di più che questi personaggi e i loro seguaci difficilmente abbandonino qualcosa del loro pregiudizio giiustizialista. Ripetono insistentemente come un disco incantato le loro teorie giacobine. Questi tagliano le teste attraverso la gogna mediatica a chiunque non rientri nelle loro grazie. Se per esempio vedono Gasparri o Bonaiuti parlare con un carabiniere, sarebbero capaci di costruirci trame golpiste, collusioni deviate ecc.ecc..Per questo i nervi rischiano di saltare al Pd finchè non farà chiarezza con Di Pietro che è il padrino di Travaglio e compagnia cantante. Questi fans di Micromega condannano quando ancora non ci sono o non esistono sentenze. Dicono e non dicono con tono intimidatorio e il principio di giustizia si fa a fare benedire!! La buon’anima di Padre Pintacuda coniò a Palermo negli anni 80′ il terribile assioma per cui “il sospetto è l’anticamera della verità”. Suo grande discepolo Leoluca Orlando, uno dei primi giustizialisti moderni e guarda caso oggi alla corte di Di Pietro. Fortunamente qualche anno prima di morire Padre Pintacuda confessò che quella frase era sbagliata e pericolosa. Si pentì di averla detta ma non gliela perdonarono anche perchè manifestò qualche simpatia per la Casa della Libertà. Orlando e compagni dimostrarono ignoranza culturale perchè bisogna conoscere un pò i Gesuiti come nella loro storia “politica” si sono mossi dalla loro fondazione ad oggi. Travaglio e Santoro spacciano per veri tanti documenti costruiti solo su sospetti e non su prove e verità dei fatti.
    Ciao e scusa la lunghezza. un salutone

    Commento di politicus | 14 maggio 2008

  12. Io rimango allibito… uno prende 5 anni in primo grado ed è come se non avesse fatto nulla.
    Cuffaro è interdetto dai pubblici uffici, non è vero che non è stata presa nessura misura cautelativa… qui menti o sei poco informata.
    Purtroppo (?) il parlamento non rientra nei pubblici uffici di primo grado, ma solo in terzo grado (anche se previti c’hanno messo un bel pò a cacciarlo in via definitiva).
    Io non dico che è CERTAMENTE colpevole, ci mancherebbe… ci sono tre gradi di giudizio e si deve certamente aspettare… ma nel resto del mondo basta una condanna delò genere a farti smettere di fare il politico.
    Comunque sia, la mia “discussione” nasceva da questa tua sintesi:

    “In sintesi, due mafiosi parlano con ammirazione (uno solo per la verità sembra conoscerlo) di un politico visto in un teatro e il politico, per questo solo fatto, diventa mafioso.”

    Tu dici che è una chiacchiera che Cuffaro sia mafioso ed io non dico se vero o no, ma ti faccio solo notare che è semplicistica la tua analisi, visto che una giuria di primo grado lo ha ritenuto colpevole e non credo lo abbia fatto sulle dichiarazioni o ricostruzioni di Travaglio, ma su delle prove (almeno questo concedimelo) che loro ritengono fondamentali… tu puoi credere che sia innocente ed io non dico nulla… ma non puoi dire che uno diventa mafioso, solo perchè due mafiosi ne parlano in tono di apprezzamento… fai disinformazione bella e buona, uno è condannato a 5 anni per favoreggiamento di UN mafioso, con interdizione dai pubblici uffici (si è dimesso dalla regione, ma era comunque obbligato a falro per legge), credo per delle prove che vadano oltre il “pettegolezzo”,

    Commento di Tetsuo | 15 maggio 2008


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