Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Guai a chi li chiama rumeni

E’ una bella serata in casa di amici; la tavola è apparecchiata in terrazza e i commensali sono simpatici e brillanti.

Si parla di tutto, si ride di tutto e non c’è argomento (sesso compreso) che non venga accolto con entusiasmo dal resto della compagnia.

Oddìo, per essere sinceri, un “piccolo” neo ci sarebbe: a parte la sottoscritta, tutto il resto della tavolata è inossidabilmente, soffertamente ma devotamente di sinistra, nonché ferocemente antiberlusconiana! Ma sì, in fondo la politica la si può anche lasciare fuori da un allegro convivio e per tutta la serata Perla viene graziata dalla “maggioranza” che, per l’occasione, si fa amabilmente apolitica.

Perla, sollevata, ne prende atto e cicaleggia completamente a suo agio, fino a quando il tabù si infrange e la politica entra nella conversazione creando scompiglio tra la stessa maggioranza.

L’affabile padrone di casa (intellettuale progressista, orgoglioso padre di ragazzi anche più progressisti e di sinistra di lui) dice:

“Sai Perla, vicino a noi è venuta ad abitare una famiglia rumena….”

“Ma che dici, papà?”

“Perché, che ho detto?”

“Hai detto “rumena”; che bisogno c’è, è una famiglia e basta…”

“Vabbé, però è rumena…”

“Non capisci niente, stai diventando razzista…”

E così, dopo una vita d’impegno nella lotta contro la destra reazionaria, un genitore si scopre d’improvviso un reazionario.

E a Perla non è rimasto che lo stupore di fronte a tanta audacia del politicamente corretto, che scopre quindi spingersi fino all’estrema conseguenza e, come un boomerang, ricadere insultante sulla testa di chi si è creduto di difendere.

Alla famiglia rumena si nega il diritto all’identità e all’orgoglio nazionali, in nome di un accesso di buonismo egualitario che offende e umilia.

Bella serata comunque, che non sarebbe stata turbata per nulla se ad abitare lì vicino fosse venuta una famiglia francese o inglese oppure americana, ungherese, ecc.

Scritto da Perla

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16 luglio 2008 - Posted by | Uncategorized | , , ,

6 commenti

  1. :-))))))))))
    Ma guarda che roba! Non si puo’ piu’ parlare! E poi é come se rumeno volesse dire parolaccia!
    Ma chi ha inventato il politicamente corretto?

    Bacioni,
    Lontana

    Commento di Lontana | 17 luglio 2008

  2. Buongiorno Lontana! 🙂

    Il politicamente corretto è anche quello che lascia silenti le femministe davanti alle violenze subite dalle donne immigrate di religione musulmana.

    Bacio

    Perla

    Commento di Admin | 17 luglio 2008

  3. Sai Perla mia cognata è rumena, mio figlio benchè cittadino italiano è nato a Bucarest, mio nipote di 5 anni parla italiano e un pò di rumeno..e allora? Chi dice così non conosce nemmeno la storia del popolo rumeno ma nemmeno di quello inglese o americano!! Povero padre di quei ragazzi politicamente corretti e ubriacati di buonismo idiota dai soliti intellettuali di sinistra o cattocomunisti. E lo dico anche da cattolico-liberale. Ciao

    Commento di politicus | 20 luglio 2008

  4. Politicus, è stato istruttivo ma, purtroppo, non è neppure l’unica aberrazione “semantica” che quella famiglia-tipo dé sinistra mi ha mostrato quella sera.

    Ciao e a presto 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 20 luglio 2008

  5. Brava!!

    Commento di Vincenzo | 21 luglio 2008

  6. IO SONO RUMENO ANCHE SE DA 1O ANI VIVO IN ITALIA FATELLA FINITA CON QUESTO RAZISMO CHE ALLA FINE NON SERVE A NULLA I RUMENI COME GLI ITALIANI SONO SIMILI E SONO PERSONE CHE VANO RISPETATE SE POI CE IL ZINGARO CHE RUBA IL PROBLEMA E BEN PIU GENERALE…

    Commento di FLORIAN | 17 agosto 2008


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