Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Veltroni debole indebolisce la democrazia

La lettura di questa intervista a Walter Veltroni è stata piuttosto difficoltosa per noi, troppo irrazionale nei concetti, eccessiva nei toni, incoerente e, in certi passaggi, drammaticamente sconclusionata.

Ecco, per esempio, con quale acutezza il leader dell’opposizione avvalora il movente razzista dietro l’assassinio del giovane cittadino italiano Abdul Guibre: “Del resto non ho mai sentito di un ragazzo sprangato al grido di “sporco bianco”.”

Forse perché, senza dover scomodare la criminologia, è comunemente noto che un assassino in preda a follia omicida urla tutto il suo odio contro la diversità (qualunque diversità) della sua vittima?

Forse l’insulto “sporco bianco” sarebbe udibile nello stesso contesto ma a parti rovesciate?

Veltroni ci offre una visione del presente e del futuro italiani terrificante, attraverso la quale è chiaramente visibile il baratro dove Silvio Berlusconi e il suo consiglio dei ministri stanno sospingendo il paese.

Lancia l’allarme alla nazione contro una democrazia svuotata come la Russia di Putin e paventa un totalitarismo prossimo venturo.

Il quadro buio e opprimente che il segretario del Pd ci offre è però rischiarato dall’ottimismo che lo sorregge quando parla del suo partito:

“Abbiamo una base molto forte e molto sana. Nei sondaggi stiamo risalendo. Il clima sta cambiando…”.

E’ vero, la democrazia è a rischio, non si può non prenderne atto dopo aver letto questa intervista.

Il rischio però non è rappresentato dal forte peso della maggioranza ma dal fragile contrappeso di un’opposizione guidata da un leader in perenne crisi di identità, privo di autorevolezza e senza neppure un pallido progetto politico.

Angelo Panebianco, dopo aver bocciato su tutta la linea il sistema ipersindacalizzato della scuola dell’obbligo, al quale si deve l’elefantiaco numero di maestri mal pagati e mal preparati, rimprovera Veltroni per il tradimento del fervore riformista che lo aveva colto dai tempi del Lingotto e di cui oggi non si vede più traccia.

Cosa nasconde questa regressione conservatrice e dilibertiana? La paura delle piazze vuote!

Dopo lo svuotamento delle urne, Veltroni non può permettersi anche quello delle piazze, sarebbe la fine per lui e per il centrosinistra. Le manifestazioni programmate contro il governo avranno una partecipazione a sei zeri solo se il popolo della sinistra (diventato troppo indulgente verso il Cav.) sarà motivato e acceso dalla rabbia dei bei tempi dell’antiberlusconismo più viscerale.

Ma qualche pesante defezione già si appalesa.

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29 settembre 2008 - Posted by | Uncategorized | , , , , , , ,

7 commenti

  1. Molto puntuale, come sempre.
    Una cosa mi sento di aggiungere. L’osservazione di Veltroni sulla mancanza di sprangature al grido di “sporco bianco”. Ma sprangare un “poliziotto” o un “berlusconiano” o un “no global” è parte di questo, che è un errore universale. Insomma Veltroni vive nella preistoria, perché non ha ancora capito che il male è universale, per cui l’uomo malvagio tende a “uccidere” comunque, al di là di colori e di partiti. E’ Veltroni il razzista, alla fine, se non si accorge del fatto che il crimine non va mai giustificato. E’ lui che produce razzismo, con questi ragionamenti, alla fine.
    Inoltre mi sembra che in Sudafrica esistano le “parti invertite” in cui i neri bruciano le case e uccidono i bianchi e altri neri… Ciò non dimostra altro che esistono dei nari ciriminali né più né meno che dei bianchi criminali. Sfruttare il presupposto “razzismo” per fini politici equivale a incendiare una polveriera. Credevo che Veltroni avesse abbandonato questo cinismo giacobino…

    Commento di paolodilautreamont | 29 settembre 2008

  2. Grazie Paolo! 🙂

    E’ attraverso questo tipo di interviste che all’estero arriva l’immagine di un’Italia razzista, nazista, squadrista. Un leader politico serio non dovrebbe ricercare il consenso perduto discreditando un’intera nazione.

    Ciao!

    Perla

    Commento di Admin | 29 settembre 2008

  3. “Guardi, qui in casa mia, su quei due divani là in fondo, si sono seduti Epifani e Colaninno, e hanno trovato l’accordo”

    Un leader politico che rivendica, e con orgoglio, di avere messo a disposizione i propri divani di casa è più ridicolo del più ridicolo Berlusconi. Cioè di colui che vorrebbe criticare.

    Commento di nicknamemadero | 29 settembre 2008

  4. Ciao carissima Perla sono contentissimo del tuo ritorno!! E come sempre post puntuali e ricchi di spunti. D’accordissimo su quello che scrivi. Siccome Veltroni ormai si è assurto tra l’essere un capocomico e una maschera tragica della politica priva di realismo e responsabilità, avendo sempre da buon comunista quale è rimasto, la piazza come unica forma di espressione politica, attrezziamogliela con giochi, scivoli, altalene, vista la siondrome di Peter Pan. Veltroni se vuole giocare, anche con il fuoco per il supo atteggiamento, è bene che lasci l’impegno politico-ricordando anche i disastri romani- scriva libri e faccia viaggi negli Usa, ma da semplice turista.
    Un grande saluto

    Commento di Politicus | 29 settembre 2008

  5. nicknamemadero, ho letto il tuo post e mi spiace non averlo visto prima.
    Era un altro passo dell’articolo che avrei voluto commentare ma il mio pezzo era già una lenzuolata.

    Su quella serata romantica avevo lasciato una riflessione da Krillix.

    Ciao! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 29 settembre 2008

  6. Politicus, hai visto? Il demone del blogging mi ha riacciuffata. 😀

    Dici bene e ci sarebbe da ridere di ogni uscita che fa.
    Rimane la preoccupazione che senza un’opposizione seria una democrazia è monca.
    Nonè questione di colore ma di fisiologica necessità di pesi e contrappesi tra poteri di cui l’Italia è carente.

    Grazie per essere tornato. 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 29 settembre 2008

  7. Hai ragione a dire che senza un’opposizione seria é a rischio la democrazia, ma le sinistre non sanno stare all’opposizione. Sono talmente arroganti che sanno solo contestare in maniera esagerata e funzionale ai loro interessi.
    Veltroni avrebbe dovuto dimettersi dopo la sconfitta elettorale e lasciare il posto a qualcun altro, che sappia fare il mestiere di Capo dell’opposizione. Ora vedremo di nuovo tutte le dimostrazioni aggressive che non portano a nulla…

    Ciao-ciao,
    Lontana

    Commento di Lontana | 30 settembre 2008


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