Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Fini, Berlusconi e il buon conflitto fra poteri

Vi ricordate con quali parole Berlusconi, neo eletto premier, si era rivolto alle Camere per ottenerne la fiducia? E’ stato solo cinque mesi fa ma in tanti sembrano aver dimenticato questa breve ma lapidaria affermazione in esse contenuta: “L’Italia non ha più tempo da perdere.”.

Allora (eravamo in un’altra era politica) noi demmo a quella frase il peso che meritava e oggi non ci stupisce che, pur di rispondere a quell’esigenza del paese con un’azione di governo improntata sulla velocità e la semplificazione, il Cav. proceda col dichiarato intento di ricorrere alla decretazione d’urgenza finché sarà indispensabile.

Secondo il Veltroni ultima versione, Berlusconi confonde governare col prendere il potere. Giusto, infatti si tratta del potere esecutivo, come previsto dalla Costituzione.

Ma esiste un altro potere che la Carta fondamentale prevede ed è il potere legislativo; di questo il presidente della Camera dei Deputati è grandemente titolare.

Gianfranco Fini è quindi il garante e tutore di quel ramo del Parlamento che la minoranza definisce esautorata (anzi “svuotata”) delle sue prerogative e della sua potestà legislativa.

Chiunque avesse conservato nella memoria cosa hanno rappresentato i due anni di presidenza Bertinotti a Montecitorio concorderà sull’assoluta parzialità della sua conduzione dei lavori parlamentari, troppo spesso sbilanciata a favore del suo governo o del suo partito.

Bertinotti è sempre stato prima di tutto il segretario del Prc, poi un membro della coalizione unionista e, solo in piccola parte, il garante della dignità e dei diritti dei parlamentari.

Con ben altra sensibilità istituzionale sembra invece presiedere l’aula Gianfranco Fini; bisognerà riconoscerglielo ogni volta che, come sta avvenendo in queste ore, si erge a paladino dell’opposizione, facendosi carico delle rimostranze del Pd contro l’abuso della decretazione d’urgenza.

Bene, a nostro modesto parere, se il suo ammonimento rivolto al consiglio dei ministri suscitasse un conflitto tra poteri dello stato, non potremmo che rallegrarcene perché questo si tradurrebbe nell’attivazione di quei salutari pesi e contrappesi, tanto rari quanto raramente adottati in Italia.

Cambiando argomento

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3 ottobre 2008 - Posted by | Politica italiana | , , , , ,

1 commento

  1. io non capisco (anzi capisco fin troppo) perchè Fini non tralasci occasione per contrastare Berlusconi e il suo governo, a torto o a ragione, quasi se avesse la segreta ambizione di diventare un giorno Capo dello Stato e ingraziarsi quindi l’opposizione. Schifani, che ha le stesse responsabilità e problemi di Fini, è molto più contenuto e moderato. Qui non si tratta di salutari pesi e contrappesi, perchè p.es. la decretazione d’urgenza ( i dl) è stata richiesta infinite più volte dai governi di centrosinistra. Berlusconi ha già tanti pensieri, che aggiungerne altri più o meno gratuiti dai suoi alleati mi pare inaccettabile. Pensate, che deve pure sbrogliare l’assurdo e ingiustificato contrasto fra il Ministro Larussa e il Ministro Maroni!

    Commento di romain | 4 ottobre 2008


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