Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Finché c’è gossip c’è speranza

Milioni di risparmiatori vivono notti insonni, assaliti dall’incertezza che attanaglia il destino delle loro piccole o grandi economie.

Ogni giorno tendono l’orecchio nella speranza, troppo spesso delusa, di ascoltare risposte confortanti alle loro domande angosciate.

Per questo ogni capo di stato investe tutta l’autorevolezza di cui è dotato nella missione impossibile di tranquillizzare i cittadini in preda al panic-selling e ad ansie di ogni genere.

Ma, a quanto pare, per gli italiani le cose sono un po’ più complicate che per i popoli del resto del mondo a rischio bancarotta.

Sì, insomma, pare che l’interesse generale del Bel paese valga molto meno dell’interesse di bottega dei giornali e dei politici dell’opposizione, anche in momenti come questi.

Da due giorni quotidiani e partiti, non paghi di lucrare ancora su questa falsa dichiarazione di Berlusconi, vendono copie e riempiono piazze spacciando un premier incosciente e inaffidabile, che vorrebbe chiudere i mercati e giocare sul crollo della borsa.

Costoro partono dal presupposto che Berlusconi sia totalmente digiuno di giurisprudenza, di finanza e di comunicazione, per cui non ammettono la scelta di un rischio calcolato da parte del premier quando consiglia di non vendere ma, ai possessori di denaro liquido, suggerisce perfino l’acquisto di azioni Eni ed Enel.

Ma, sfidando la scontata reazione scomposta dei media e delle sinistre, Berlusconi si è rivolto in modo “irrituale” a milioni di persone angosciate, stanche di generiche rassicurazioni, smaniose di consigli pratici e operativi.

Comunque qualcuno lo ha accusato di aver causato rimbalzi in borsa e qualcun altro di essere stato bellamente ignorato.

E che dire del fantomatico dictat “stop alle borse”?

Sempre a Napoli, sempre durante la conferenza stampa del 10 ottobre, Sandra Carli del tg3 gli pone la domanda che tanto a cuore sta alle sinistre, cioè se accetterà o no un confronto con l’opposizione sui temi della crisi in atto e Berlusconi risponde:

“Qui l’opposizione e la maggioranza non c’entra niente perché ho appena detto che le misure saranno globali e saranno misure innovative. Che cosa fare? Ci sono tante ipotesi però credo che siano abbastanza avanzate e concordate le volontà di arrivare a riscrivere i regolamenti, le regole della finanza internazionale.

Si parla di una nuova Bretton Wodds, si parla di sospendere i mercati per il tempo necessario a riscrivere queste regole. Sono tutte ipotesi su cui ci si deve confrontare.

Certamente la soluzione non può essere una soluzione del singolo paese. Ma dev’essere una soluzione nemmeno dell’Europa, dev’essere una soluzione globale da prendersi dalle istituzioni mondiali.”.

E’ lampante che il premier si riferiva ad ipotesi molto teoriche e remote ma le reazioni dei media e della politica sono state immediate quanto sensazionalistiche.

Il presidente del consiglio è stato definito un cabarettista, discotecaro, terrorista, turbatore dei mercati borsistici, colui che da un momento all’altro vuol far chiudere tutte le borse del mondo!

Una remotissima ipotesi riferita con totale neutralità e distanza veniva spacciata come una decisione assunta dal governo.

Poi, comme d’habitude, il solito rosario fatto di: il premier ritratta, il premier smentisce, il premier corregge, il premier nega…

Qualcuno sollecita la smentita della Casa Bianca, ponendo a Tony Fratto la questione in quei termini distorti.

Ora gli italiani nel panico si potranno pure suicidare, a chi possono credere ormai?

Riflettendo bene, però, se grandi direttori di giornali e leader di partiti importanti buttano tutto in caciara e alimentano il gossip velinaro, forse significa che la storia della grande crisi è una burla. Perciò rilassiamoci pure leggendo un bel rotocalco a fumetti oppure Repubblica, è uguale!

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12 ottobre 2008 - Posted by | Italia, politica | , , , , ,

3 commenti

  1. Massi’, cercano di pescare ogni occasione per gridare allo scandalo! Basta che B. respiri e si dirà che ha provocato apposta il tornado!!

    Il problema italiano sono i giornali. Sono assolutamente in malafede e disonesti.

    Ciao Perla! 🙂

    Commento di Lontana | 13 ottobre 2008

  2. stasera ho sentito veltroni accusare del falso consenso a berlusconi, che gli deriverebbe perchè “occupa tutte le televisioni”! che faccia tosta!.
    abbraccio
    M

    Commento di Maralai | 18 ottobre 2008

  3. Dato che in base ai dati reali di bilancio, ai parametri oggettivi che si utlilizzano per valutare il prezzo di un azione, come la differenza tra P/E e ROE, e anche alle molto probabili prospettive di recessione, senza voler fare nessuna polemica, le dichiarazioni di Berlusconi sulla convenienza a comperare oggi azioni Eni e Enenl, sono perlomeno azzardate.
    Non dico che sia impossibile guadagnare anche bene comperandole, ma che il rischio di perdere sia altissimo, infatti si dice che la borsa sia il metodo per separare gli imbecilli dai propri soldi, e mai come in quasto caso è vero.
    In effetti le azioni Enel sono ancora oggi sopravvalutate mentre le azioni Eni se il petrolio non dovesse più risalire o adirittura scendere sono meno redditizie dei bot.
    Non c’è nessuno scandalo in ciò, sono semplicemete le dichiarazioni del principale azionista ( lo Stato ) che fa i propri interessi.

    Commento di pietro | 22 ottobre 2008


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