Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

La sinistra è viva e lotta insieme a noi

Sembra un paradosso ma proprio quando tutti i partiti che si rifanno alla sinistra comunista o sedicente democratica sembrano scomparire, la loro anima identitaria imbevuta di cultura illiberale, eterno disprezzo per l’avversario, radicalizzazione del confronto, visione romantica e salvifica del fine da raggiungere, che li ha sempre caratterizzati, ormai permea le coscienze di una moltitudine trasversale di militanti e simpatizzanti di qualunque orientamento politico si tratti.

Il caso Englaro e la durissima guerra sul testamento biologico ne sono l’ultima dimostrazione.

Scompaiano pure il Pd, la falce e martello o le sinistre battibaleno, tanto ormai le loro parole d’ordine e il loro agire politico sono divenuti patrimonio collettivo, da destra a sinistra.

E’ sufficiente sentirsi laicamente, libertariamente e altezzosamente indignati per entrare nel nuovo movimento antropologicamente superiore che un tempo si chiamava popolo della sinistra. Ma se quelle obsolete sinistre organizzate scompaiono, al loro posto non si vedono insediarsi forze e idee liberali, né sciolte né confezionate.Il pensiero laico, libertario e radicale s’impone su tutti e non fa prigionieri. Il metodo gridato nelle piazze o nel web dilaga e non c’è spazio per la riflessione, perché il “o con noi o contro di noi” non riconosce dignità ai non omologati.

E che importa se qualcuno invoca una riflessione liberale e antistatalista della questione? Tessendo l’elogio di una zona grigia e libera, dove l’autodeterminazione di ciascuno di fronte alla suprema scelta di fine vita non venga mai normata da una burocratica quanto invadente e inapplicabile legge dello stato.

Questa zona di libertà oggi esiste ma sta per essere drammaticamente chiusa, per responsabilità di tutti coloro i quali, volenti o nolenti, sono divenuti sostenitori dello statalismo soffocante e della burocrazia che tutto regola, come la peggiore ortodossia comunista insegna.

E oggi a una liberale e moderata non rimane che la lettura dei suoi pensieri quando li ritrova scritti dal “reietto” e, dato il frastuono della battaglia in atto, inascoltato Panebianco.

23 febbraio 2009 - Posted by | Biopolitica | , , , ,

14 commenti

  1. Perla, in generale vedo purtroppo accadere troppo spesso quello che descrivi.
    Devo però ricordarti che è l’approccio sinistro quello che si impone, non le idee patrimonio esclusivo dei “radicali” e dei “laicisti”: il comportamento della Chiesa e di troppe associazioni cattoliche dimostra come il punto di vista apocalittico della sinistra italiana ha contagiato anche i cattolici.
    Ad urlare in piazza, nelle televisioni e di fronte all’ambulanza di Eluana Englaro ci sono andati infatti per primi i cattolici, non i liberali ed i libertari.

    Il caos Englaro è davvero la dimostrazione che la sinistra vive intorno a noi, ma vive anche fra i cattolici e non solo fra i “radicali”.

    Commento di John Christian Falkenberg | 23 febbraio 2009

  2. John, quello che scrivi lo ritengo un’integrazione al mio post.
    Io guardo in casa liberale e la vedo desolatamente vuota e poi leggo Panebianco di oggi (vedi ultimo link nel mio post) e provo almeno a consolarmi…:-)

    Ciao!

    Perla

    Commento di Admin | 23 febbraio 2009

  3. Ti capisco in pieno e spero che i liberali rimasti riescano ad andare avanti: persino gli italiani sono più aperti alle nostre idee di quanto comunemente si creda, una volta che si riesce ad esprimerle senza essere soffocati dal frastuono apocalittico.

    Commento di John Christian Falkenberg | 23 febbraio 2009

  4. John, come tu mi insegni, i liberali chiedono a gran voce lo stato minimo e il vuoto legislativo lo creano e non lo riempiono.
    Conosci qualcuno che si è espresso in questo senso?

    Perla 🙂

    Commento di Admin | 23 febbraio 2009

  5. p.s.: John, chissà se su TQV si libera un buco per questo post, ammesso che i miei feed non si siano arrugginiti, dopo tanto tempo…
    -D

    Perla

    Commento di Admin | 23 febbraio 2009

  6. Come non detto, sono già su Tqv.
    L+ho visto solo ora…:-)

    Perla

    Commento di Admin | 23 febbraio 2009

  7. il fatto è che anche i liberali spinti sono da tempo frastornati dall’impazzimento dei leader di un tempo che fu; da dsentro il Pdl, vedendo o sentendo pannella e bonino mi viene in mente (lo dico con rabbia politica) il suchero. può navicare anche tra le onde a forza dieci, ma mai e poi mai (il sughero) va sott’acqua. rischia, il mio disappunto (stavo scrivendo dispiacere) politico di non essere neppure capito.
    abbraccio a te, cara Perla.
    mario

    Commento di Maralai | 23 febbraio 2009

  8. Mario, credo che oggi Croce scriverebbe: “perché non possiamo dirci cristiani e di sinistra”.
    L’Italia ha visto due grandi chiese culturali dominanti e per i liberali non c’è stata neppure una piccola sacrestia.

    Un abbraccio a te 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 23 febbraio 2009

  9. Proprio in quanto radicalmente libertario (non radicale nè liberal)sono molto d’accordo con te sulla sinistra,sullo statalismo e sul caso Englaro; molto meno sulla tua fiducia nel fatto che l’ideologia liberale abbia qualcosa a che fare con la difesa della libertà dallo Stato (hai mai, per caso, letto Guy Debord,che prima di spararsi aveva previsto la Grossa Coalizione, cioè l’integrazione fra Capitalismo e Statalismo…?)
    Per tornare al tema, se vuoi,leggi il mio pezzo sul caso Englaro ( ” In nome della Legge!” ) all’indirizzo
    http://umana2000.wordpress.com

    Commento di umana2000 | 24 febbraio 2009

  10. Umana2000, ti ho letto. La mia visione della vita è assai diversa dalla tua, eppure condivido pienamente la conclusione a cui giungi nel tuo post.

    Ciao! 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 24 febbraio 2009

  11. Se posso permettermi, anche panebianco non la racconta giusta: non è vero che “la sacralità della vita è un concetto privo di senso per chi non crede in Dio”
    si può essere NON credenti ma avere il massimo RISPETTO per l’altro e per la sua esistenza.

    sì, è stato sbagliato porre come ha fatto SB, la contrapposizione del partito della vita contro il partito della morte, come se si volesse IMPORRE il “distacco” a chi non lo vuole.

    Secondo me il problema è che la decisione su ME STESSO non la devo prendere “democraticamente” con l’opinione altrui. e se ho diritto a rifiutare la chemio o un trapianto seppure a scapito della mia vita, per quale motivo lo Stato me lo deve imporre? se io dico che non voglio “vegetare” per anni in un letto – IO, NON ALTRI – chi ha il diritto di stravolgere le mie volontà?
    ma questo non è fare parte del “partito della morte”. Uno stato di diritto e liberale deve difendere/rispettare i liberi convincimenti di OGNUNO.

    spero di essere stato abbastanza chiaro.
    un caro saluto

    Commento di Gabbiano | 25 febbraio 2009

  12. Gabbiano, l’errore madornale che un liberale non compirà mai è quello di gridare al vuoto legislativo, chiedendo a gran voce allo stato di gestire anche il suo più inalienabile diritto a decidere della propria vita, specie se questo diritto è già garantito dalla costituzione all’art. 32.
    Quello che Panebianco descrive è la guerra di religione che si è scatenata e che nessuno Stato potrà mai comporre. Prevarrà ancora una volta il dirigismo, la iper regolamentazione dei dettagli e sarà la fine della zona grigia. unico presidio di libertà contro l’accanimento terapeutico.

    Grazie e ciao 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 25 febbraio 2009

  13. quindi ritieni che una legislazione – alla luce del sole, che consenta ai ferventi cattolici di “vivere” attaccati a qualsivoglia congegno e agli altri di poter dire, “ok adesso basta” – un cattivo compromesso?
    anzi una volta in più sarebbe per il PDL una occasione di dimostrarsi liberali e indipendenti…
    la zona grigia, non saprei, ma non la vedo così “risolutiva”…

    un caro saluto

    Commento di Gabbiano | 25 febbraio 2009

  14. Alla luce del sole, caro Gabbiano, ci sarà solo una guerra infinita che alla fine vedrà sconfitti gli stessi che a tutti i costi vollero regolamentare la fecondazione assistita nel governo dell’Ulivo di fine secolo scorso e il risultato si è visto.

    Un caro saluto a te

    Perla

    Commento di Admin | 26 febbraio 2009


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