Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Cementificazione selvaggia

A ben vedere il piano di sburocratizzazione, che, secondo Berlusconi, dovrebbe affrancare l’edilizia privata dal regime proibizionista del quale è ostaggio da decenni, non porterà alla libertà che sognano gli italiani ai quali è destinata la “liberalizzazione” prevista.

Pur approvata che fosse la “riforma” permarrebbero tanti e tali vincoli da rispettare e oneri da sopportare, che non basterebbero altri cento piani come questo per restituire alle persone la libertà di farsi o aggiustarsi la casa, libertà di cui gli italiani hanno goduto fino agli anni sessanta.

Sia chiaro che questo giudizio è fortissimamente viziato dalla conoscenza diretta che l’autrice di questo blog ha delle leggi relative all’edilizia privata che vigono in un paese socialdemocratico chiamato Norvegia. Infatti, nonostante abiti nel paradiso degli ambientalisti, quelli della tutela del territorio fino allo sfinimento, il signor Olav può costruire la sua casa o ristrutturarla rispettando un solo imperioso dictat, quello del vicino di casa! Nella nazione dei fiordi il signor Olav si disegna da solo il suo progetto abitativo, lo illustra all’ufficio comunale e se assicura che il suo vicino non si sentirà danneggiato da quel piano, potrà dare inizio ai lavori. Tutto è sotto la sua diretta responsabilità, senza che terzi (pubblici ufficiali o facenti mansioni) si interpongano tra lui e la sua opera di costruzione o di ristrutturazione. Solo sull’impianto elettrico non potrà intervenire per conto proprio, su quello dovrà delegare i tecnici del comune, obbligo questo che fa storcere il naso a non pochi normanni.

Eppure, nonostante le poche innovazioni liberali con cui il governo Berlusconi vuole rafforzare il diritto alla casa di cui sempre si parla, da tante parti della sinistra parlamentare ed extraparlamentare sono già partiti gli allarmi contro la cementificazione selvaggia!

Si lanciano strali che evocano il far west dell’abusivismo edilizio e si prefigurano colate di cemento che devasterebbero il Bel Paese!

Dopo i pericoli (inesistenti) della “provetta selvaggia”, della “eutanasia selvaggia”, sulle quali è sempre urgente intervenire con norme proibizioniste e illiberali, arriva la “cementificazione selvaggia”, da boicottare sul nascere a difesa dell’attuale normativa proibizionista e illiberale.

Ma forse per Franceschini gli italiani sono tutti palazzinari.

 

Continua grazie a Maralai

 

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9 marzo 2009 - Posted by | politica

4 commenti

  1. da incorniciare; bravissima. condivisione totale( anzi tottale, allasarda).
    abbraccio
    M

    Commento di Maralai | 10 marzo 2009

  2. Tusen takk! (mille grazie alla norvegese) 🙂

    Cari saluti

    Perla

    Commento di Admin | 10 marzo 2009

  3. Al solito Perle (scandinave) di saggezza.

    Commento di Led | 11 marzo 2009

  4. Ciao Led! Un piacere rileggerti. 🙂

    Perla

    Commento di Admin | 11 marzo 2009


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