Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

La stella abusata

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“La stella gialla non era come quella che Marco Pannella ha deciso di usare per dare voce alla sua campagna elettorale. Non era ritagliata nel cartoncino ma stava cucita al vestito, là dove meglio e prima si vedeva: non potevi attaccarla e toglierla a piacimento. Non era una bandiera, bensì un marchio. Lo imposero i nazisti agli ebrei dell’Europa occupata, mentre li rinchiudevano nei ghetti: invivibili anticamere dei treni merci, degli smistamenti all’ingresso del campo di sterminio, delle camere a gas, dei forni crematori.

I nazisti hanno inventato la soluzione finale, ma non la stella gialla, che si sono limitati a riesumare dalle ceneri ancora calde di una storia millenaria: la nostra, quella dell’Europa, che per secoli ha imposto ai figli d’Israele un segno di riconoscimento – banda, stella, cappello a punta – sì da poterli individuare, segregare, evitare, e non di rado cacciar via.
La stella gialla non era come quella adottata da Pannella per denunciare una pratica politica, un’inazione generale, un silenzio colpevole. Quella cucita sul vestito non c’entra nulla con la politica intesa come «scienza» (o trasandata pratica) che regola i rapporti fra gli uomini.”

Elena Loewenthal

(continua)

Condivido ogni sillaba di questo articolo e provo sgomento al pensiero che qualcuno in cerca di visibilità, per mero calcolo elettoralistico, abbia potuto banalizzare il simbolo della più atroce e millenaria persecuzione contro una parte dell’umanità. .

Purtroppo è accaduto e, nonostante questo richiamo alla realtà storica del significato della stella gialla, gli autori si ostinano cinicamente ad abusarne, adducendo giustificazioni che rasentano il grottesco.

Ma non siamo in molti a indignarci, temo.

 

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29 maggio 2009 - Posted by | Politica italiana

2 commenti

  1. Io sono dell’idea che Pannella debba autopensionarsi perché ha passato ampiamente l’età dei gioiosi farneticamenti ed é diventato noioso, inutile, pesante, deleterio e imbecille.
    Invecchia male, come ha vissuto, e questa cosa della stella é ignominiosa oltre che di cattivissimo gusto. Ma il buon gusto lui non sa dove stia di casa.

    Ciao Perlina! 🙂

    Commento di Lontana | 31 maggio 2009

  2. sottoscrivo il commento di Lontana ed aggiungo; che il duo disastro Pannella/Bonino merita un sonoro schiaffo. Pannella è politicamente un (non lo scrivo)perchè ha preso per i fondelli due o tre generazioni; è uno scippa consenso; ha tarpato le ali alla RNP; ha chiesto il voto in bianco quando (anche io) già si chiedeva il voto e la preferenza; ha inserito cicciolina in nome di un partito libertario che non sta ne in cielo ne in terra(e non vi dico cosa m’ha detto in merito mia madre); ha ucciso la rnp quando stava decollando alla grande; dodici per cento a cagliari! lui e la bonino (ossia il duo disastro) sono come (ho già detto a Perlina la bellisceddaisolana)il sughero. puoi agitare il mare quanto ti pare; lo puoi rovesciare; puoi intrecciare l’oceano con il mediterraneo e l’Egeo che si tuffa in mezzo; sciacqui e risciacqui ma il sughero resta sempre a galla come i turaccioli di sughero di calangianus, che anche nella tempesta restano sempre a galla. il duo disastro vuole il bipartitismo ma crea sempre uno nuovo partito; hanno sempre torto gli altri; tutti gli altri sono sempre disonesti (ma ritirati, m.pannella!). ma io auguro a marco che almeno questa volta prenda una stangata definitiva. così la smette di mostrarsi in tv rinsecchito di fisico e di mente. qualcuno ha proposto di nominare pannella senatore a vita. mai capiti; neppure a parlarne; poteva essere senatore lui e forse anche noi se la patologia del narcisismo acuto e autodistruttivo non l’avesse investito in pieno.
    ciao(questo è, per me, tasto dolente)
    M

    Commento di Maralai | 31 maggio 2009


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