Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Sì o no per lui pari sono

Berlusconifolla

Ieri sera a “Porta a porta” Silvio Berlusconi ha definitivamente affossato il referendum. Non farà campagna per i sì, ha detto, benché sia consapevole che la loro affermazione non potrà che andare a vantaggio del Pdl; tuttavia non vede l’opportunità di minare un’alleanza in atto, visto il buon funzionamento della coalizione con la Lega.

Si tratta di un concetto estremamente utilitaristico, semplice e disarmante nella sua impoliticità. Un concetto scandaloso per i filosofi della politica politicante ma, come tante altre volte, in sintonia con la volontà della maggioranza degli elettori.

Molti, specie a sinistra, motivano questa presa di posizione del premier con una tremebonda sudditanza verso Bossi, ma, ammesso e non concesso che abbiano ragione, nei calcoli del Cav. risulta evidente che il valore del referendum è di molto inferiore al valore delle attuali alleanze.

In quanto ai leghisti rimane un mistero la loro dura “campagna” astensionista; da parlamentari di lungo corso hanno più di una volta, non da soli, votato e modificato un risultato referendario. Insomma, complice anche Mario Segni, il parlamento ha più di una volta vanificato l’art. 75 e annullato quanto espresso nelle urne dalla “sovrana” volontà popolare.

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4 giugno 2009 - Posted by | Politica italiana

4 commenti

  1. in sostanza la sinistra con franceschini e di pietro(specie quel deputato con il volto spiritato) hanno strillato come degli ossessi contro B, che voleva sperperare soldi spostando la data del referendum; perchè, a loro dire, votando insieme referendum e voto europeo e/o amministrativo si sarebbero risparmiati 500 milioni di euro; soldi che sarebbero serviti alle forze di polizia, per meglio incastrarci con l’autovelox; oppure per i morti di fame italiani che sono tanti. Risparmiando i soldi, ossia votando lo stesso giorno, il quorum sarebbe assicurato e il referendum alla segni promosso grazie anche al si di franceschini. che fare davanti a questi cialtroni? andare a votare. votare SI dispettosamente, specie se questo sarà utile a mandare gambe all’aria questa democrazia retta da una politica imbecille. anche a costo di far prendere una maggioranza che più maggioranza di così non si può, all’amico silvio berlusconi. sicchè quando ci toglierà la libertà e ci perseguirà con i carri armati, ci organizzeremo meglio e con più determinazione, e non staremo, con il fuoco sotto il sedere, a parlare di noemi per riprenderci la libertà. che noi chiameremo “libertà ricuperata per il rotto della cuffia”. sò, sono certissimo, che casini dirà: “no, non è stato per il rotto della cuffia, ma per un pelo”. e s’inizierà da capo.
    bacione a te.
    M

    Commento di Maralai | 4 giugno 2009

  2. M, ecco facciamo così, ma, come dice una storiella simpaticissima che conosco, vai avanti tu che a me viene da ridere.
    Sei davvero speciale! 🙂
    Alla fine però prevarrà ancora una volta il buonsenso degli italiani.
    Ah, mi ero dimenticata la foto ma ora l’ho aggiunta.

    Bacio

    Perla

    Commento di Admin | 4 giugno 2009

  3. ho scritto …”perseguirà”, intendendo …”perseguiterà”.
    tutto qui
    buona giornata.
    M

    Commento di Maralai | 5 giugno 2009

  4. Il punto è pensare anche al futuro; un sì al referendum sarebbe indubbiamente buono per il PDL e per il bipolarismo italiano. Non si può considerare solo al momento e comunque non credo che la Lega farebbe cadere il governo.
    Saluti

    Commento di Rugantino | 8 giugno 2009


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