Perla Scandinava

"Non ci sono cattivi inverni ma solo cattivi vestiti"

Biostatalismi

Per loro c’è sempre un far west selvaggio dove alcuni sono “troppo” liberi di agire nel loro ambito professionale e dove altri di questa libertà liberamente si avvalgono quando, come a volte accade, la fecondazione o la morte richiedono di essere medicalmente assistite.

Eravamo alla fine degli anni novanta, governava l’Ulivo, e il mondo politico era inorridito dal far west della fecondazione artificiale, dalla provetta selvaggia e dai figli eterologhi. Bisognava proteggere le donne, i figli, gli embrioni, chissà cos’altro e fermare questa deriva procreativa! Le diessine Giovanna Melandri (madre provetta) e Marida Bolognesi non si risparmiarono minimamente pur di giungere a un testo di legge che tutelasse e garantisse i soggetti deboli (ci sono sempre nel far west), risultato che si ottenne, immancabilmente, vietando, vietando e… vietando.

Il successivo governo della Cdl completò l’opera e consegnò quindi al mondo la iper statalista legge 40. Continua a leggere

6 marzo 2009 Posted by | politica | , , | 3 commenti

La polpetta avvelenata di Berlusconi

Questo è un colpo duro per Veltroni! Da settimane sta facendo di tutto per disinfestare il corpaccione del Pd dalle zecche laiche o laiciste, anticlericali e abortiste (operazione condotta in modo soft, alla Veltroni, insomma), riuscendo a presentare Binetti e Pollastrini, Bindi e Finocchiaro come politiche appiattite sulle stesse posizioni filoclericali.

Ha chiuso fuori Pannella (non ancora rassegnatosi), i pannelliani e i socialisti della Rnp (contaggiati dagli scomodissimi alleati), colti troppo spesso in atteggiamenti ritenuti contro natura dal Vaticano. Continua a leggere

12 febbraio 2008 Posted by | Uncategorized | , , , , , | 24 commenti

Le donne applicano già la moratoria

Ci fu un tempo in cui morire di aborto era possibile e frequente, nell’illegalità, nella clandestinità e nella quasi generale condanna civile e morale della società, un po’ perbene e un po’ perbenista. Poi venne il CISA, la disobbedienza civile, il femminismo e un referendum che non si tenne, perché il Parlamento legiferò emanando la famosa legge n. 194 del maggio 1978. Chiunque abbia conosciuto la storia tragica e cruenta di quegli anni sa quanto fosse caratterizzata da mammane, ferri da calza, “tavoli operatori” in cucina e da pratiche quasi stregonesche, tutto affrontato pur di “liberarsi” da un peso che, per motivi spesso inenarrabili, alcune donne non avrebbero potuto sostenere fino in fondo. Era così che quei tavoli si arrossavano del sangue delle gravide disperate e dei feti, l’età dei quali era tenuta in minor conto possibile. Finalmente la depenalizzazione dell’aborto mise fine a quella macelleria disumana che, in molti casi, conduceva le donne, già martoriate, nella cella di una prigione o, troppo frequentemente, in quella di un obitorio.

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7 gennaio 2008 Posted by | Uncategorized | | 17 commenti