Le nostre preziose lacrime
”Noi vi sconfiggeremo perché voi amate la vita quanto noi amiamo la morte.”; con queste parole minacciose, da anni, scrive anche Glucksmann, l’esercito senza volto dei fondamentalisti islamici ha lanciato la sua sfida mortale all’occidente.
E’ in forza di questo loro amore per la morte che i terroristi conquisteranno il mondo? Di certo nessuno è più violento e crudele di chi fa del proprio corpo un’arma micidiale che ucciderà per prima lui, coinvolgendo nella sua orrenda fine chiunque, perfino i bambini.
E’ vero, noi occidentali pensiamo con crescente angoscia l’aldilà e il nostro attaccamento alla vita ci rende sempre più spaventati financo di fronte ai pur piccoli segni dell’età.
Sempre meno sono le donne e gli uomini che sentono il dovere di mettere a rischio la propria esistenza in nome di un ideale, di una patria o di qualunque altro impeto altruista.
Battiam, battiam le mani arriva il dì del Tar
Gli applausi rivolti a un inesistente sentenza di bocciatura di una legge che ancora neppure è stata approvata sono la testimonianza che le regole democratiche e gli istituti su cui esse poggiano proprio non stanno a cuore agli stessi che si sono entusiasmati.
Una madre contro
Paola Liberace è nelle librerie!
Da poche settimane è finalmente uscito il suo saggio “Contro gli asili nido”!
Un libro rivoluzionario scritto da una donna impegnata nel mondo del lavoro, attenta al sociale e instancabile divulgatrice culturale e con un difetto imperdonabile per la società in cui viviamo oggi: è una donna convinta che la cura dei figli non debba essere delegata ad estranei, fuori dalla famiglia, ma che, per il bene dei piccoli, debba rientrare nelle esclusiva prerogativa dei genitori, primariamente delle madri.
Nulla di più sensato e nulla di più inconciliabile con la nostra società, organizzata (o disorganizzata) senza tenere conto dei diritti dei genitori che lavorano e di quelli del bambino che della loro presenza ha bisogno per crescere sicuro e sereno.
Per spiegare come rendere compatibili queste due esigenze Paola ha studiato attentamente ogni aspetto sociale, etico, economico e politico della questione e il risultato è racchiuso in questo suo libro.
Molto interessante questa intervista nel sito del “Sole 24 ore”.
Ma sono già tante le recensioni molto positive che il lavoro della nostra Calamity Jane sta raccogliendo!
Una grande donna!
Lo strabismo di Feltri
Non solo si è lanciato in una corsa in stile repubblicones, senza avere la stoffa di un Ezio Mauro, uno che confeziona m…. e la spaccia benissimo per risotto; uno che gli avvertimenti mafiosi li sa scagliare con “eleganza”, nella forma “lievemente allusiva” della penna del suo cronista di punta, il martellante D’Avanzo, ma Feltri sbaglia pure bersaglio.
E ora Fini vorrebbe sdoganare Berlusconi
Nei primi mesi del 2006, come è noto, Gianfranco Fini era ancora il ministro degli esteri del governo Berlusconi, carica che lo aveva introdotto nelle cancellerie di molti stati. Una grande opportunità per Alleanza Nazionale, “sdoganata” in patria ma pervicacemente invisa ai politici d’oltralpe, segnatamente ai gruppi del parlamento europeo, inflessibili nel loro anacronistico pregiudizio antifascista riservato agli eletti finiani.
Il Ppe sbarrava l’accesso di An nel gruppo dove gli altri alleati di governo (FI e Udc) già da tempo erano confluiti. Di quel 2006 ci ricordiamo un episodio molto imbarazzante, a testimonianza della distanza politica che separava Fini e An dal Ppe:






